Prenotare o aspettare? Il biglietto "flessibile" è la nuova normalità - The Flight Club
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Prenotare o aspettare? Il biglietto “flessibile” è la nuova normalità

In questi ultimi anni il trasporto aereo è cresciuto, anno dopo anno, offrendo sempre più collegamenti e sempre più tariffe…

In questi ultimi anni il trasporto aereo è cresciuto, anno dopo anno, offrendo sempre più collegamenti e sempre più tariffe scontate. Dal corto raggio alle destinazioni intercontinentali, il prezzo dei biglietti è diventato, secondo alcuni, immorale.

In questo articolo:

    Se da una parte le compagnie tradizionali attaccavano le low-cost accusandole di offrire biglietti a poche decine di euro senza avere riguardo per l’ecosistema, dall’altra le compagnie come Ryanair ribattevano dicendo che grazie alle loro politiche permettevano a tutti di potersi spostare liberamente senza dover spendere delle cifre folli, come avveniva fino a pochi anni fa.

    In tutti questi anni una sola startegia accumunava tutte le compagnie aeree: se il passeggero voleva la “flessibilità” doveva pagare di più, tanto di più.


    Paradossalmente una delle poche compagnie “friendly” che non ha politiche contro la flessibilità è Southwest, la più grande low-cost al mondo. Per chi ha viaggiato con la compagnia americana è difficile comprendere il paragone con Ryanair, che “fa pagare anche l’aria”. Southwest, infatti, non solo è “simpatica” e mette sempre il passeggero al centro, ma pur essendo low-cost regala due valige imbarcate, lascia scegliere il posto a bordo senza costi aggiuntivi e permette di connettersi gratuitamente al WiFi di bordo, oltre che guardare film e tv sul proprio device senza alcun limite.

    Tornando alla flessibilità offerta da Southwest, basti pensare che non ha mai previsto il pagamento di alcuna penale o costo extra al passeggero che, arrivando prima in aeroporto, chiedeva di prendere un volo in partenza per la stessa destinazione con 2 ore di anticipo rispetto a quello prenotato. Nella stragrande maggioranza delle compagnie aeree europee (e non solo), questo privilegio è riservato esclusivamente a chi compra i salatissimi biglietti flex.

    La flessibilità di queste tariffe non ero solo quella di poter partire prima, ma anche di spostare il volo o chiedere un rimborso del biglietto senza penali.

    È però arrivato il Covid, viaggiare non è, o forse sarà, più come prima e ovviamente le compagnie aeree hanno dovuto cambiare completamente pelle ed adeguarsi alla nuova normalità. Ecco che tutte hanno aperto a piccole/grandi forme di flessibilità per convincere i passeggeri ad acquistare i biglietti e lasciare comunque una garanzia di poter cambiare i piani in libertà.

    Vediamo nel dettaglio come sono cambiate le politiche di vendita e di cambio nelle principali compagnie che operano sul nostro territorio.

    Non possiamo non partire da Alitalia. In questi mesi la politica è cambiata più volte, figlia anche della perenne situazione di incertezza. Le regole attuali (fine settembre) prevedono la possibilità di cambiare una volta la prenotazione senza penali, ma dovendo corrispondere l’eventuale differenza tariffaria tra il prezzo del biglietto comprato e quello del nuovo volo.

    Anche Lufthansa permette di modificare una tantum la data e per le sole prenotazioni effettuate tra maggio e fine agosto, non prevede l’adeguamento tariffario tra il vecchio e il nuovo biglietto.

    La flessibilità è entrata a far parte anche di Ryanair: per i passeggeri della low cost irlandese sarà possibile modificare il proprio itinerario senza penali sempre, ovviamente, pagando la differenza tariffaria.

    Politica simile per AirFrance/KLM che però aggiungono un’importante possibilità: quella di ricevere un rimborso nel caso in cui il nuovo volo sia più economico rispetto a quello precedentemente acquistato, oltre che permettere gratuitamente di cambiare il biglietto tutte le volte che si vuole.

    Ma la strategia più originale è stata quella scelta da Qatar Airways. Il vettore mediorientale ha lanciato una vera e propria sfida ai potenziali passeggeri offrendo non solo una flessibilità in termini di data di viaggio, ma anche la possibilità di richiedere un voucher di rimborso maggiorato del 10% o in alternativa di spostare gratuitamente la destinazione finale del viaggio entro un raggio di 5mila miglia. Questo vuol dire che si è in possesso di un biglietto da Milano a Bangkok, è possibile cambiarlo gratuitamente e senza penali per un volo per Hong Kong o Bali

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