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Coronavirus, dove si può andare in vacanza fuori dall’Italia: aggiornamento 4 novembre

Dove si può andare per un weekend fuori dall'Italia?

In questi mesi abbiamo imparato a conoscere il significato di spostamenti non essenziali. Il turismo, purtroppo, rientra in questa categoria.

Nella speranza che la situazione del Covid-19 migliori, con questo articolo che terremo aggiornato nel tempo, vogliamo rispondere alle domande di chi, nonostante la pandemia e l’incertezza della situazione vuole muoversi per svago.

Nella versione finale del DCPM appena firmato dal presidente del Consiglio è sparito il blocco delle crociere, quindi è ancora possibile partire per una vacanza a bordo. Al momento le due compagnie italiane MSC e Costa Crociere sono le uniche al mondo ad aver ripreso il mare, anche in questo caso con rigidissimi protocolli e con itinerari ridisegnati per rispettare prescrizioni e diminuire i rischi di contagio.

Gli itinerari nel Mediterraneo sono in continuo aggiornamento, al momento ad esempio, entrambe le compagnie di navigazione hanno modificato i porti di attracco eliminando quelli in Spagna e Francia a causa dell’impennata dei casi di coronavirus.

Venendo agli spostamenti in Europa, al momento non è in vigore alcuna limitazione ai viaggi non essenziali, sono però differenti da nazione a nazione le regole di ingresso e di conseguenza anche quelle di rientro. Ovviamente queste informazioni possono cambiare di continuo per questo vi consigliamo di controllare sul sito della Farnesina . E’ importante comprendere che non è detto che la mancanza di limitazioni in uscita corrisponda al medesimo trattamento nella nazione di arrivo.

Spostamenti nel territorio italiano


Nelle regioni a rischio moderato  “zone arancioni” sono vietati tutti gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori tranne che per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità; consentito sempre il rientro al proprio domicilio, abitazione o residenza.

Per le Regioni che si collocano in uno scenario da zona rossa è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori e all’interno degli stessi, tranne che per comprovate esigenze lavorative, di salute o situazioni di necessità, così come il rientro presso il proprio domicilio, residenza o abitazione.

Spostamenti in Europa dei cittadini o dei residenti in Italia

I DPCM della presidenza del consiglio hanno diviso le destinazioni per zone e ad ogni zona è assegnato un diverso protocollo.

San Marino e Città del Vaticano: nessuna limitazione.

PAESI UE (tranne quelli che sono indicati negli elenco C), Schengen, Andorra, Principato di Monaco: sono consentiti senza necessità di motivazione, quindi anche per TURISMO, e senza obbligo di isolamento al rientro, gli spostamenti da/per i Paesi dell’elenco B. Rimane l’obbligo di compilare un’autodichiarazione. Stesse misure si applicano per i passeggeri diretti verso le isole Far Oer e Groenlandia, le isole Svalbard e Jan Mayen, Azzorre e Madeira;

Elenco C – Belgio, Francia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Spagna, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord: non sono previste limitazioni agli spostamenti verso questi Paesi. Coloro che invece entrano/rientrano in Italia da questi Sati (dopo un soggiorno o anche solo transito nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia), oltre a compilare un’autodichiarazione, devono anche: presentare un’attestazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo; o in alternativa sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine (ove possibile) o entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento. Medesime prescrizioni per quanto riguarda i territorio sotto la giurisdizione degli stati UE: Gibilterra, Isole del Canale, Isola di Man, basi britanniche nell’isola di Cipro; territori spagnoli nel continente africano; Guadalupa, Martinica, Guyana francese, Riunione, Mayotte.

Ad esempio se da una parte l’Italia non pone limitazioni per i viaggi in Gran Bretagna, dall’altra è in essere l’obbligo di quarantena per chi arriva sull’isola dalla nostra nazione. Quindi si può andare per turismo in Inghilterra, ma prima si dovrà fare quarantena per 14 e poi ci si potrà muovere liberamente.

Spostamenti fuori dall’Europa dei cittadini o dei residenti in Italia

Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay: per la normativa italiana, sono consentiti gli spostamenti da/per questi Paesi senza necessità di motivazione, quindi anche per turismo. Al rientro in Italia, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni, compilare un’autodichiarazione e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).

Resto del mondo: gli spostamenti da/per il resto del mondo (vale a dire tutti gli Stati e Territori non espressamente menzionati in altri elenchi) sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo.

In quali nazioni si può entrare senza essere messi in quarantena

Partiamo dalle destinazioni più distanti per poi passare all’Europa.

In merito alla lista dei paesi extra UE, tra tutti quelli presenti solo Tunisia e Ruanda hanno attualmente le frontiere aperte ai turisti provenienti dall’Italia. L’Australia ha lasciato trapelare  che le frontiere non si riapriranno prima di fine 2021, mentre la Thailandia ha posticipato il test di riapertura a data da destinarsi. Ci sono poi le nazioni che sono aperte ai turisti, ma che noi italiani non siamo autorizzati a raggiungere, ma questa è una storia diversa.

Guardando all’Europa ecco le misure per chi proviene dall’Italia nelle singole nazioni il consiglio è di visitare l’apposita sezione del sito Viaggiare Sicuri e cercare la nazione interessata per conoscere le eventuali restrizioni.

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