FAA da il via libera al 737 max, adesso tocca alle altre agenzie - The Flight Club
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FAA da il via libera al 737 max, adesso tocca alle altre agenzie

Per un difetto di progettazione sono morte oltre 300 persone e la Boeing ha macchiato per sempre la sua reputazione

E’ una giornata storica per il mondo dell’aviazione, certo non potrà cancellare le due tragedie mortali della Lion Air e di Ethiopian e nemmeno risollevare la reputazione del gigante aerospaziale, però oggi la FAA, ovvero l’autorità per la sicurezza aeronautica americana, ha dato il via libera al ritorno nei cieli del 737 Max.

In questo articolo:

    Con un annuncio ufficiale Steve Dickson, capo della FAA, ha firmato l’ordine che toglie il divieto di volo sul suolo americano dell’aereo a corridoio singolo più venduto al mondo.


    Nel video Dickson precisa di aver volato molto volte con il velivolo e spiega che il 737 Max è assolutamente sicuro e quindi perfettamente in grado di tornare ad operare.

    Le due tragedie che hanno portato al divieto di volo

    Il volo Lion Air 610 era un volo di linea passeggeri che collegava l’aeroporto di Giacarta-Soekarno-Hatta al Depati Amir di Pangkal Pinang. Il 29 ottobre il velivolo precipitò in mare poco dopo il decollo da Giacarta, causando la morte di tutte le 189 persone a bordo.

    Il secondo incidente è avvenuto l’11 marzo 2019, quando un volo Ethiopian Airlines operativo dal novembre precedente, è precipitato alla periferia della capitale etiope. L’aereo stava operando il volo tra Addis Abeba e la capitale keniota Nairobi nel quale perirono 157 persone.

    Dopo questa seconda tragedia l’EASA, ente europeo di controllo dell’aviazione, emise l’ordine di messa a terra di tutti i 737 Max dai cieli europei.

    In Europa il blocco dei 737 MAX è entrato in vigore il 12 marzo 2019, mentre negli Stati Uniti il 14 marzo dello stesso anno, data in cui fu emessa una direttiva FAA che obbligava la messa a terra di tutti gli aerei 737 Max delle compagnie. A seguire le altre autorità mondiali emisero un ordine simile.

    Chi usa il 737 max

    Boeing era arrivata a raccogliere quasi 5.000 ordini per il nuovo modello grazie alla promessa di consumi ridotti e soprattutto alla possibilità di poter pilotare l’aereo senza bisogno di alcuna nuova licenza.

    A seguito degli incidenti, degli scandali venuti alla luce e soprattutto delle mutate condizioni (sarà necessario ottenere una nuova certificazione), il produttore americano ha perso quasi 1.000 ordini e oltre 500 aerei sono attualmente parcheggiati in attesa di essere consegnati ai vari vettori in giro per il mondo.

    Di seguito l’elenco degli esemplari di 737 Max, operativi prima del blocco:

    Southwest Airlines (34 esemplari)
    Air Canada (24 esemplari)
    American Airlines (24 esemplari)
    China Southern Airlines (24 esemplari)
    Air China (16 esemplari)
    Flydubai (14 esemplari)
    United Airlines (14 esemplari)
    Norwegian Air Sweden (13 esemplari)
    SpiceJet (13 esemplari)
    WestJet (13 esemplari)
    Turkish Airlines (12 esemplari)
    Xiamen Airlines (12 esemplari)
    Hainan Airlines (11 esemplari)
    Shanghai Airlines (11 esemplari)
    Lion Air (10 esemplari)
    Shandong Airlines (8 esemplari)
    Smartwings (8 esemplari)
    Gol Transportes Aéreos (7 esemplari)
    Aeromexico (6 esemplari)
    Copa Airlines (6 esemplari)
    Icelandair (6 esemplari)
    SilkAir (6 esemplari)
    TUI Travel (6 esemplari)
    Aerolineas Argentinas (5 esemplari)

    Ma la gran parte degli aerei deve ancora essere consegnata, basti pensare che le due più grandi lowcost del mondo Southwest e Ryanair hanno in ordine oltre 300 esemplari di 737 Max.

    Quando tornerà a volare

    Per poter rivedere l’aereo in volo, dovranno passare ancora parecchi mesi. Ora che è stato tolto il divieto, molti sono i passaggi che la Boeing e le compagnie aeree dovranno affrontare prima di tornare a far decollare i 737 Max.

    Boeing è a metà del lavoro, dopo aver ottenuto il via libera, dovrà aggiornare tutti gli aerei prodotti: sia quelli sparsi in giro per il mondo che quelli parcheggiati negli stabilimenti.

    Nel frattempo FAA, EASA e le altre agenzie di controllo dovranno definire i termini per gli aggiornamenti dei piloti per ottenere la certificazione necessaria al volo e di conseguenza tutte le compagnie dovranno far certificare i propri dipendenti.

    Quello che è certo è che difficilmente vedremo in Europa questo aeromobile tornare a volare prima della primavera del 2021, mentre è possibile che negli USA si anticipi la data ad inizio anno.

    Ti sentiresti tranquillo a volare sul 737 Max? Raccontaci la tua opinione nei commenti

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