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La fine ingloriosa di Air Italy: all’asta coperte, piatti, stoviglie e carrellini

L’epopea di Air Italy, sorta da quella che per anni è stata Meridiana, è durata molto poco: dall’annuncio al fallimento…

L’epopea di Air Italy, sorta da quella che per anni è stata Meridiana, è durata molto poco: dall’annuncio al fallimento sono passati meno di 2 anni.

Viene da sorridere se si pensa alle dichiarazioni della compagnia che nel maggio del 2018 ha annunciato di voler trasportare 10 milioni di passeggeri entro il 2023 con una flotta che avrebbe raggiunto i 50 aerei, la metà dei quali avrebbero dovuto essere dei Boeing 737 max. Sì, quello dei due incidenti mortali.

La società era al 49% di proprietà di Qatar Airways e il restante 51% era posseduto dall’ex Meridiana.

Si voleva attuare una manovra simile a quella fatta da Etihad con Alitalia, in molti addetti ai lavori, infatti, erano convinti avrebbe fatto la stessa fine. La compagnia con sede a Doha, infatti, voleva usare Malpensa come hub per intercettare il traffico del nord Italia, per questo aveva attivato delle rotte molto interessanti come il collegamento verso Thailandia, India e Stati Uniti.

Ironia della sorte, Air Italy è fallita pochi giorni prima dello scoppio della pandemia in Europa, quando a fine 2019, ovvero poco più di 20 mesi dopo la nascita, il socio “ricco” ha deciso di staccare la spina e dire basta dopo un rosso di quasi 160 mln il primo anno e un buco ancora più grande nel 2019.

Spariti i 737 max, che erano parcheggiati nel deserto per via del divieto di volo, e ritornata al mittente la scarna flotta di A330 per il lungo raggio.

Oggi riemerge su un sito dedicato alle vendite stock di materiale proveniente da fallimenti tutto il materiale brandizzato e rimasto inutilizzato. E così tra un annuncio di un trattore e quello di una scrivania da ufficio, ecco centinaia di piatti, posate, stoviglie, “marchiati” Air Italy. Ma anche i panni che venivano serviti ai passeggeri business per pulirsi le mani appena accomodati a bordo e le coperte.

Nelle foto presenti sul sito della società che sta trattando l’asta per conto del liquidatore, si vedono anche centinaia, se non migliaia di carrelli bar.

Usati per trasportare i vassoi con il cibo e le bevande, sono sicuramente il pezzo più interessante per gli appassionati di questa tipologia di oggetti. Per farsi un’idea del costo, Lufthansa vende questo tipo di carrello ad oltre 1.200€. C’è da scommettere che finiranno presto su qualche sito in vendita singolarmente, probabilmente assieme ad un servizio completo di stoviglie, piatti, bicchieri e posate.

 

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