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Sospesi i voli sui Boeing 777: cosa sta succedendo?

L'incidente di Denver si è tradotto in una decisione drastica: la sospensione di tutti i voli in programma coi Boeing…

L’incidente di Denver si è tradotto in una decisione drastica: la sospensione di tutti i voli in programma coi Boeing 777 che montano motori Pw 4000.

Ma cos’è successo e perché si è arrivati a tale decisione? Ripercorriamo insieme la vicenda.

Boeing 777, l’incidente della United Airlines

L’incidente si è registrato nei cieli del Colorado. Il volo 328 della United Airlines, diretto ad Honolulu, ha cominciato a perdere pezzi del motore (modello Pratt&Whitney PW4000-112) subito dopo il decollo. Un vero spavento per il personale di volo e per i 231 passeggeri che si trovavano a bordo del Boeing 777. Fortunatamente i piloti sono riusciti a lanciare l’allarme e a tornare a Denver. Ed è stata una vera fortuna che nessuno sia rimasto ucciso, neppure a terra. Nei cortili delle abitazioni e nelle case, infatti, sono stati ritrovati pezzi di detriti anche molto grossi, che avrebbero potuto causare una vera strage.

Sono cinque le compagnie aeree nel mondo che hanno nella loro flotta Boeing 777 con quel motore. La United Airlines ha deciso di lasciare i suoi temporaneamente a terra (ben 24) e l’ente dell’aviazione giapponese ha chiesto di fare lo stesso a Japan Airlines (JAL) e a All Nippon Airways (ANA) che, in totale, di Boeing 777 con motore Pratt&Whitney PW4000-112 ne hanno 32. La Corea del Sud, invece, ha deciso di monitorare la situazione senza prendere decisioni in tal senso.

Del resto, quello di Denver non è stato un incidente isolato. Lo scorso 4 dicembre un Boeing 777 di Japan Airlines, partito da Tokyo Haneda e diretto a Naha (Okinawa), era stato protagonista di un evento simile. La copertura del motore si era staccata, liberando i turboreattori e costringendo i piloti ad un atterraggio di emergenza.

Cosa succederà ora?

I 777-200 e i 777-300 interessati sono modelli “vecchi” e meno efficienti rispetto a quelli utilizzati dalla maggior parte degli operatori, tra cui British Airways, i cui 59 Boeing 777 non montano motori Pratt & Whitney.

Cinquantanove degli aerei “incriminati” sono a terra per via del calo dei voli dovuti al Coronavirus, 69 sono ancora in servizio. La Federal Aviation Administration statunitense ha subito emesso una direttiva d’emergenza chiedendo ispezioni immediate ai 777 simili a quello coinvolto nell’incidente di Denver. Un primo esame del motore ha infatti mostrato la rottura di due pale e le registrazioni dei dati di volo si trovano ora in un laboratorio di Washington per essere analizzate.

Oltre agli incidenti di Denver e di Tokyo, peraltro, un motore Pratt&Whitney più piccolo rispetto al PW4000-112 ha dato segni di cedimento anche su un aereo diretto da Maastricht (Paesi Bassi) a New York, costringendo i piloti ad atterrare a Liegi. A detta dei testimoni, il motore ha preso fuoco e ha perso pezzi sopra la città di Meerssen, danneggiando le auto e ferendo lievemente una donna.

La Pratt & Whitney, di proprietà della Raytheon Technologies, ha dichiarato che si sta attivamente coordinando con gli operatori e le autorità di regolamentazione per supportare le ispezioni dei suoi motori.