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Gli Stati Uniti riaprono all’Europa: tutti gli indizi

Gli Stati Uniti riaprono all'Europa il prossimo maggio. O, almeno, è quanto la CNBC sostiene. Alcune fonti avrebbero svelato al…

Gli Stati Uniti riaprono all’Europa il prossimo maggio. O, almeno, è quanto la CNBC sostiene.

Alcune fonti avrebbero svelato al canale TV i piani di Biden: eliminare (o quantomeno allentare) le restrizioni in vigore, riaprire i confini con Canada e Messico e, soprattutto, accogliere i turisti provenienti da Regno Unito, Europa e Brasile.

Gli Stati Uniti riaprono all’Europa: cosa sappiamo

Davvero gli Stati Uniti riapriranno all’Europa? Fonti affidabili lo danno (quasi) per certo. Sebbene dal Governo non sia arrivata una timeline precisa, la direzione presa da Biden e dal suo entourage è evidente: limitare la diffusione del virus a livello nazionale – e la campagna vaccinale sta funzionando alla grande – per poter presto riaprire i confini.

Per la verità, diversi esperti hanno suggerito cautela. E hanno invitato il presidente a prendersi più tempo per riaprire il traffico aereo e i viaggi per turismo, nonostante per metà maggio il cambiamento sarà davvero evidente, con la quasi totalità degli americani vaccinati.

Gli Stati Uniti riaprono davvero all’Europa, quindi? C’è da fidarsi di quanto detto dalla CNBC? Le fonti hanno dovuto restare anonime, in quanto non autorizzate a parlare in pubblico. E la Casa Bianca non ha risposto alle richieste di chiarimento. Per il momento, sappiamo solo che il Dipartimento della Sicurezza Interna ha esteso fino al 21 aprile il divieto di entrare negli Stati Uniti dai confini col Messico e col Canada. Mentre dal Messico arrivano ondate migratorie, e tantissimi sono i minori non accompagnati che il Governo americano sta cercando di gestire, la linea col Canada vede Biden e Justin Trudeau d’accordo: confini chiusi e nessun spostamento fino a che non verrà raggiunta l’immunità di gregge.

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Foto da Pixabay

Gli arrivi dall’Europa

Per quanto riguarda i voli internazionali da Regno Unito, Europa e Brasile, l’amministrazione Biden ha deciso di effettuare valutazioni settimanali. La preoccupazione degli esperti riguarda più che altro le varianti, che si diffondono molto velocemente laddove le misure di sicurezza vengono allentate. Attualmente, la direzione sembra chiara: ammettere solo viaggiatori in possesso di test Covid-19 negativo. Ma solo quando gli Stati Uniti avranno somministrato il vaccino alla maggior parte della popolazione.

Prima di lasciare la poltrona, Donald Trump aveva annunciato l’eliminazione delle restrizioni di viaggio con i Paesi alleati. Biden le ha però ripristinate, anche per via della nuova ondata che ha colpito gli Stati Uniti a inizio 2021. “Con l’aggravarsi della pandemia e il diffondersi di varianti più aggressive, non è il momento di revocare le restrizioni sui viaggi internazionali” aveva twittato all’epoca il portavoce della Casa Bianca Jen Psaki.

La prossima estate i turisti italiani viaggeranno dunque negli Stati Uniti, per spostarsi tra New York e Los Angeles? O magari per visitare i parchi americani, guidare lungo la Route 66 o rilassarsi alle Hawaii? L’ipotesi non sembra poi così remota. Soprattutto grazie alla diffusione dei voli Covid-tested, che il neo-presidente Draghi ha promesso di implementare.

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