Recensione Grand hotel Torretta Milano by Curio. Bellissima struttura ma lo standard Hilton non c'è - The Flight Club
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Recensione Grand hotel Torretta Milano by Curio. Bellissima struttura ma lo standard Hilton non c’è

A cosa serve avere un computer super potente se il sistema operativo è antiquato o avere un Iphone 12 pro…

In questo articolo:

    A cosa serve avere un computer super potente se il sistema operativo è antiquato o avere un Iphone 12 pro con la linea GSM? Ecco in poche parole la mia esperienza in questo hotel, un hardware incredibile con un software non adeguato.


    Premetto che non era la mia prima visita in questo storico hotel milanese che negli ultimi anni è entrato nel portfolio Hilton sotto l’insegna Curio, quella che identifica le strutture più lussuose assieme a Conrad e Waldorf Astoria.

    La prenotazione

    In questo periodo dormire in questa struttura usando i punti Hilton Honors costa 22k HH, mentre prima il prezzo saliva anche a 30k. Parlando in cash, mediamente il prezzo è inferiore ai 100€ a notte.

    Vista anche la attuale promozione che permette di guadagnare punti doppi per tutti i soggiorni e punti extra, ho scelto di prenotare pagando la prenotazione con la mia American Express guadagnando così punti Honors e punti Membership Rewards

    La struttura e il check-in

    L’hotel è facilmente raggiungibile dalla tangenziale e dalla Torino-Milano, dotato di un ampio parcheggio è veramente una villa stupenda in mezzo al verde, viene difficile pensare che ci si trovi a Milano.

    Al mio arrivo vengo informato che, visto il mio status Gold nel programma fedeltà della catena alberghiera, avevo ricevuto un upgrade ad un livello superiore di stanza.

    La villa è una struttura storica, affreschi ai muri, soffitti in legno e cura dei dettagli negli spazi comuni di livello.

    La camera

    La mia camera era al primo piano e si affacciava sul cortile di accesso alla struttura.

    Questo hotel è una oasi di pace, per essere perfetta dovrebbe offrire anche una SPA e una piscina,  speriamo che in futuro possano arrivare.

    C’è quello che ti aspetti, ma molte cose potrebbero essere migliorate. Pavimento in legno, zona relax, schermo di adeguate dimensioni.

    Manca totalmente lo standard Hilton, nelle grandi cose e nei piccoli dettagli.

    Il bagno dimostra gli anni che ha e tutti i difetti che avevo già riscontrato nella mia prima visita.

    Nella mia stanza il telefono non funzionava e, in una situazione di zona rossa in cui un ospite vorrebbe sapere se l’hotel offre ristorazione o chiedere informazioni su cosa sia o non sia consentito fare a Milano, è una pecca che da un Grand Hotel non ti aspetti, tantomeno da un Curio.

    Lo stesso discorso vale per la doccia, mi considero un viaggiatore seriale eppure è la prima volta in vita mia che ho dovuto chiamare il room service per chiedere come aprire l’acqua nel soffione.

    All’arrivo della cameriera, anche lei ha armeggiato un minuto prima di trovare la giusta combinazione degli ingranaggi.

    A disposizione in camera c’è tutto (o quasi) manca la macchinetta del caffè ma c’è un bollitore, frigo bar rifornito con le bottiglie di acqua (gratis per gli iscritti al programma Hilton Honors) e anche bibite e stuzzichini, cosa non scontata di questi tempi.

    Il letto king è di buona qualità e giusta la scelta di cuscini. A mancare è, però, lo standard Hilton a partire dal protocollo Clean Stay, l’unico cosa presente è l’etichetta alla porta, ma non tutto il resto come abbiamo raccontato nella nostra esperienza all’Hilton Milano.

    Food & Beverage

    Nel 1800 questa doveva essere una casa molto divertente, il ristorante e la sala colazione al primo piano erano nell’area opposta alla mia camera, per raggiungerla ho dovuto attraversare “ad intuito” corridoi e stanze buie.

    Certe sale non vedono l’ora di tornare al “mondo di prima”, per poter ospitare nuovamente banchetti ed eventi speciali.

    Le pareti della sala ristorante raccontano la storia della struttura. Purtroppo, come per la stanza, sono i dettagli a fare la differenza.

    L’unico cameriere in sala riesce a svolgere il suo lavoro egregiamente, ma non riesce a contenere l’educazione di alcuni ospiti, tanto che altri avventori hanno chiesto di essere spostati.

    Non siamo in uno stellato, ma certi atteggiamenti da aperitivo sui navigli non dovrebbero essere consentiti. Per rispetto di tutti gli altri ospiti presenti in sala.

    Ho ordinato un filetto di angus al sangue, la cottura non era perfetta, ma la carne era buona così come il cestino del pane, incredibilmente variegato.

    Non ho optato per la colazione in hotel preferendo altri 1.000 punti bonus tramite la app di Hilton.

    In conclusione

    Se scelgo Curio, sto scegliendo una struttura di massimo livello e purtroppo il Grand Hotel Torretta non lo è.

    Avrebbe tutte le carte in regola per esserlo, ma difetta di un approccio non Hilton. Se non appartenesse alla catena americana le aspettative sarebbero diverse e la valutazione probabilmente migliore, ma se decidi di sposare una filosofia devi mantenere quello standard. Mi piace sempre concedere una seconda occasione quando non mi trovo bene e devo dire che entrambe le volte l’esame non è stato superato.

    Il verdetto
    Una struttura davvero unica nel panorama milanese, è entrata da poco nel portfolio Hilton e purtroppo alcuni standard della catena non sono ancora entrati nella mentalità generale dello staff
    6.5

    Pro

    • La struttura
    • Il verde che circonda l'hotel
    • La posizione

    Contro

    • Manca il rispetto degli standard Hilton in molti aspetti