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Come sarà il turismo negli Stati Uniti? La decisione di Biden

La campagna vaccinale negli Stati Uniti procede spedita e tutti cominciano a pensare ad un ritorno alla normalità. Secondo fonti…

La campagna vaccinale negli Stati Uniti procede spedita e tutti cominciano a pensare ad un ritorno alla normalità. Secondo fonti affidabili, per la metà di maggio il Paese riaprirà i confini (e consentirà dunque agli americani di viaggiare all’estero e agli europei di arrivare negli States). Ma come sarà il turismo negli Stati Uniti? Quali saranno le regole da seguire? La direzione del neo-presidente Biden sembra chiara.

Come sarà il turismo negli Stati Uniti secondo Biden

La Casa Bianca ha dato un importante aggiornamento, affermando che l’amministrazione Biden ha deciso di non imporre il vaccino per il turismo negli Stati Uniti né per altre attività. In realtà, il tema è piuttosto dibattuto. È al centro di battaglie politiche ed economiche, ma si parla anche di diritti umani e di libertà, con minacce di azioni legali che piovono da tutte le parti. Il tema, del resto, è sempre quello: il passaporto vaccinale.

Mentre l’Europa lavorava agli ultimi dettagli sul Green Pass, l’America sembrava decisa a non introdurre nulla per evitare di avere cittadini di serie a e di serie b. Tuttavia, New York aveva annunciato un certificato vaccinale di Stato (l’Excelsior Pass): un codice QR fornito attraverso un blockchain, indispensabile per poter riprendere anche le attività più “critiche” (voli, stadio, crociere). Per il turismo negli Stati Uniti, però, Biden sembra deciso a proseguire per la sua strada: il governo non rilascerà alcun passaporto, e non terrà un database dei cittadini vaccinati. Ad occuparsi della questione sarà invece il settore privato.

L’importante, hanno detto le autorità, è che l’accesso ad un possibile passaporto vaccinale sia equo. E che il documento possa essere ottenuto anche da chi non è avvezzo con la tecnologia, o non ha una connessione Internet a casa. Per questo i vari enti stanno ragionando su un passaporto sia cartaceo che digitale.

Passaporto vaccinale, una questione “privata”

In tema di passaporto vaccinale si è espresso Andy Slavitt, a capo dei Centers for Medicare and Medicaid Services. E così ha fatto anche Jen Psaki, addetto stampa della Casa Bianca. “Ci aspettiamo che lo studio e il lancio del passaporto vaccinale, o comunque lo si voglia chiamare, vengano guidati dal settore privato” ha detto Psaki. “I nostri sforzi si concentreranno sulla determinazione delle linee guida. Ci sono un paio di principi su cui stiamo lavorando. Il primo aspetto è che non ci sarà un database federale delle persone vaccinate e che nessuno sarà obbligato dal Governo a vaccinarsi. In secondo luogo, vogliamo che diverse società private e senza scopo di lucro si mettano in gioco per studiare delle soluzioni”.

Anche perché, attualmente, in campo ci sono ben 16 iniziative in tal senso. Non solo New York si è mossa in questa direzione, ma anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la IATA (col suo Travel Pass) e numerose aziende quali Microsoft,  Oracle e Salesforce. Queste, associatesi con la Mayo Clinic, stanno lavorando alla cosiddetta “Vaccine Credentials Initiative”.

Come sarà il turismo negli Stati Uniti, dunque? Lo scopriremo solo nelle prossime settimane.

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