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Recensione Junior Suite Vienna Park Hilton

Questa recensione è parte del nostro viaggio on the road che ci ha portato ad inizio luglio dall'Italia alla Lettonia.…

Questa recensione è parte del nostro viaggio on the road che ci ha portato ad inizio luglio dall’Italia alla Lettonia. Per tutte le nostre tappe abbiamo scelto di soggiornare in hotel della catena Hilton come parte della strategia per l’ottenimento del livello Diamond nel programma fedeltà Hilton Honors.

 La prenotazione

Avendo una figlia di 7 anni è ormai impossibile dormire tutti nello stesso letto, anche se il King size Hilton è grande abbastanza. Per questo avevo prenotato una camera con letto aggiuntivo. Il costo in punti HH partiva da 41k a notte. mentre quello cash era pari a 171€. In ogni caso io preferisco accumulare punti e poi spenderli quando posso ottenere una conversione migliore soprattutto sfruttando la quinta notte gratis.

E’ bene ricordare sempre che, se si vogliono ottenere tutti i benefit previsti dallo status, bisogna prenotare tramite app o sito ufficiale e non tramite portali come booking o similari.

Check-in

In un hotel di queste dimensioni e categoria, anche in questo periodo di lenta ripartenza, trovare negli 8 banchi della reception un unico addetto è una cosa abbastanza seccante. Soprattutto se, come nel mio caso, un ospite chiede spiegazioni su un addebito nel conto e si è costretti ad aspettare in coda 20 minuti.

Non ero riuscito a fare check-in tramite la app, tantomeno a scegliere la camera, e arrivato il mio turno ho capito il motivo. Per qualche motivo la mia prenotazione non esisteva, problema risolto dopo qualche minuto di imbarazzo. Per farsi perdonare abbiamo ricevuto un triplo upgrade ad una junior suite panoramica, una camera davvero spaziosa, luminosa anche se di panoramico dalle finestre non c’era molto.

La camera

Come detto, abbiamo ricevuto un upgrade di camera (la stessa stanza avrebbe avuto un costo di circa 60€ superiore a quella prenotata), tutto grazie allo status Gold che è uno dei benefit compresi nella quota della mia American Express Platino.

Questa è una vera Junior Suite, anzi potrebbe quasi essere una piccola suite dato che ha due ambienti separati dalla camera da letto.

Il primo è una vera zona living con divano, tavolino e maxi schermo TV, oltre all’immancabile macchinetta del caffè e frigobar.

Niente acqua in stanza, normalmente due bottiglie sono in omaggio per tutti gli ospiti élite, in questo caso a Vienna vanno talmente fieri della qualità della loro acqua del rubinetto che in camera ci sono delle bellissime brocche e bicchieri di cristallo e viene spiegato agli ospiti perché l’acqua “del sindaco” a Vienna è più buona di quella imbottigliata.

La stanza da letto è fornita di un materasso king size ed un ottimo topper, ha una vetrata su due lati e la luce, la tanta luce che entra in stanza, rende meno soffocante il fatto che il soffitto sia veramente più basso della media.

Alle spalle della testiera del letto, c’è una parete semi chiusa che divide la zona smart working, dotata di una comoda poltrona da ufficio, tavolino e speaker bluetooth B&O.

Anche il bagno è di grandi dimensioni e arredato nel classico stile degli Hilton più moderni. Una piccola curiosità, trovo l’attuale linea di prodotti di qualità molto superiore della precedente, in particolare qui è la prima volta che vedo delle confezioni formato famiglia rispetto alle classiche monouso.

La struttura

L’hotel è enorme, al piano terra ospita un bar con annessa pasticceria e tantissimi posti a sedere sia nella vera e propria zona bar (per l’Europeo è stata trasformata anche in arena per tifosi) che nella zona davanti alla reception. Grazie al parziale tetto in vetro, tutta l’area era invasa da una luce naturale molto calda e accogliente.

Purtroppo la lounge era chiusa, anche in questo caso causa Covid, ma per supplire all’impossibilità di utilizzare la sala, parte delle sedute nella zona bar erano riservate agli ospiti con accesso alla lounge. Nell’hotel è disponibile una vera e propria palestra, accessibile anche agli esterni. Da un lato questo garantisce una qualità migliore, dall’altra è ovviamente un ambiente più dispersivo rispetto alla classica fitness room dove solo gli ospiti dell’hotel possono accedere.

A disposizione degli ospiti anche delle biciclette.

Ma il servizio unico offerto da questo hotel è la possibilità di prenotare una stanza con una minipalestra attrezzata all’interno. Queste stanze sono chiamate Five feet to fitness: hanno un costo simile a quello di una Junior Suite e offrono una attrezzatura che permette all’ospite di allenarsi in camera senza dover nemmeno prendere l’ascensore per andare in palestra. Si tratta del primo Hilton in Europa ad offrire questo servizio ai propri ospiti.

Anche in questo caso massima attenzione al protocollo sanitario, l’ascensore per esempio è automatico: si passa la tessera (o il cellulare) vicino al lettore, in automatico il sistema indica quale ascensore prendere e pre-assegna il piano della camera dell’ospite così che non si debba nemmeno schiacciare il pulsante. Inoltre sono state posizionate delle piccole paratie per dividere in due la cabina e poter ospitare più persone in un unico viaggio.

La colazione

In questi tempi di pandemia non si sa mai cosa aspettarsi dalle colazioni negli hotel, in questo albergo tutto sembrava quasi come nel mondo di prima, se non fosse che l’addetto al ricevimento degli ospiti – dopo averci chiesto il numero di camera e verificato la possibilità di fare colazione gratis come benefit dei clienti Gold – ci ha chiesto di mostrare il nostro green pass. Mi domando se non lo avessimo avuto cosa sarebbe successo.

Apprezzo molto quando viene servita una vera spremuta d’arancia piuttosto che un prodotto industriale, soprattutto in questa tipologia di hotel. Non c’era molta gente a colazione, ma ho comunque notato personale abbastanza risicato e altrettanto distratto. Ho dovuto ricordare due volte che avevo ordinato un cappuccino e per richiedere dell’altro succo d’arancia per mia figlia alla fine ho fatto prima a servirmi da solo.

Per il resto, buffet classico, con varie isole ma poca varietà. Classica egg station, dove ordinare omelette e altre tipologie di uova cucinate al momento.

Singolare la scelta di usare dei piccoli contenitori in vetro per le mono porzioni ed evitare così l’uso della classica pirofila a cui tutti si servono.

In conclusione

C’è tutto quello che ti aspetti da un Hilton, si vede però come si cerchi di “ottimizzare” i costi riducendo il personale al ricevimento o in sala colazione. Veramente macchinoso, oltre che oltremodo esoso, il costo del parcheggio 32€/giorno: se si parcheggia nei posti all’esterno dell’hotel bisogna lasciare le chiavi in reception e se, come è successo a noi, ci si dimentica qualcosa in macchina bisogna fare nuovamente la fila alla reception per richiedere la chiave e poi per riconsegnarla.

La luce e gli spazi che vengono offerti negli ambienti comuni fanno da contraltare ai soffitti bassi nelle camere, sembra di stare su una nave da crociera dato che se si alza la mano si tocca il soffitto.

Il verdetto
C'è tutto quello che ti aspetti da un Hilton di queste dimensioni, manca però l'attenzione per i dettagli e si sente che lavorano con meno staff per (probabilmente) contenere i costi.
7

Pro

  • Camera grande, spaziosa e luminosa

Contro

  • Si sente che manca il personale
  • Soffitto veramente basso
  • Parcheggio caro e macchinoso