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Freedom Day, cosa cambia nel Regno Unito: le regole al rientro in Italia

Lunedì 19 luglio è il giorno della riapertura del Regno Unito. Nonostante la diffusione della variante Delta, il governo di…

Lunedì 19 luglio è il giorno della riapertura del Regno Unito. Nonostante la diffusione della variante Delta, il governo di Boris Johnson ha confermato il via libera, conferendo un gran numero di libertà cancellate nel corso dell’ultimo anno e mezzo.

Sajid Javic, ministro della Salute del Regno Unito, ha confermato il tutto, in relazione a Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord. Ha spiegato in Parlamento come il governo si stia muovendo in maniera misurata. La scelta è frutto di alcuni dati confortanti in relazione a svariati parametri, tra i quali i ricoveri e il numero di persone vaccinate. Si è consapevoli, al tempo stesso, che i casi aumenteranno nei prossimi giorni, a causa della variante Delta.

Freedom Day nel Regno Unito

Un passo verso la vita che si conduceva prima della pandemia. Via libera ad attività come i locali notturni. Al tempo stesso ci sarà un allentamento sostanziale di quanto resta delle limitazioni per eventi pubblici, cinema, teatri, matrimoni e funerali. Si richiede ai cittadini di conservare un atteggiamento cauto ma, al tempo stesso, li si lascia liberi d’agire, nella speranza che la rete di salvataggio dei vaccini regga.

Per quanto ci si aspetti un aumento dei contagi a causa della variante Delta, si è ragionato sul fatto che questo momento fosse il migliore per allentare le restrizioni. L’estate riduce l’impatto di altre infezioni respiratorie e poi le scuole sono chiuse.

Ecco quali sono le regole crollate dal 19 luglio nel Regno Unito:

  • annullata la regola del sei: sarà possibile ritrovarsi in gruppi di più di sei persone all’aperto e al chiuso
  • locali riaperti: molte attività riapriranno i battenti. Su tutte vi sono quelle della vita notturna. Si potrà tornare a ballare nei nightclub
  • matrimoni e funerali: addio alle limitazioni sui presenti a matrimoni e funerali
  • mascherine: addio alle mascherine obbligatorie al chiuso, salvo alcune eccezioni. Il governo, però, ne raccomanda l’uso in situazioni affollate
  • eventi: il ritorno alla vita di tutti i giorni passa anche attraverso il via libera a concerti, eventi sportivi, cinema e teatro
  • distanziamento: rimosse le regole sul distanziamento sociale, una svolta cruciale per la gestione di locali e attività di vario genere

Londra

Viaggio nel Regno Unito

È stato anche registrato un alleggerimento delle misure precauzionali anti Covid relative ai viaggi. Nello specifico si fa riferimento agli spostamenti tra Regno Unito e più di 100 Paesi, tra i quali rientra anche l’Italia. Spazio anche a gran parte dell’UE e gli USA.

È ufficiale, come sottolineato da Grant Shapps, ministro dei Trasporti britannico, l’addio al periodo di quarantena richiesto in precedenza per tutti i residenti del Regno Unito di ritorno dai Paesi della lista. Ciò a patto che i soggetti abbiano ricevuto la doppia dose di vaccino.

Come detto, però, quest’ultima non riguarda l’intera Unione Europea. Il limite resta valido per la Francia, ad esempio. I viaggiatori che dovessero tornare dai territori francesi dovranno restare in isolamento per 10 giorni, in casa o presso altri alloggi, anche se completamente vaccinati. È però possibile abbreviare il periodo di quarantena, pagando di tasca propria un tampone.

Non sono mancate le polemiche da parte della comunità scientifica e non solo. Christina Pagel, direttrice dell’unità di ricerca operativa clinica dello University College di Londra, si è così espressa: “Considerando la nostra posizione di hub di viaggio globale, qualsiasi variante che diventi dominante nel Regno Unito probabilmente si diffonderà nel resto del mondo”.

Limitazioni per gli italiani

Il “Freedom Day” potrebbe attirare l’attenzione di molti viaggiatori italiani. Ma quali sono le limitazioni imposte dal governo tricolore? Stando a quanto riportato dal Ministero della Salute, chiunque abbia trascorso o transitato nel Regno Unito e in Irlanda del Nord (compresi Gibilterra, Isola di Man, Isole del Canale e basi britanniche nell’isola di Cipro) nei 14 giorni precedenti all’ingresso in Italia, avrà obbligo di:

  • test molecolare o antigenico nelle 48 ore antecedenti l’ingresso
  • quarantena per un periodo di cinque giorni presso l’abitazione o dimora indicata dal dPLF (EU Digital Passenger Locator Form)
  • test molecolare o antigenico al termine dei cinque giorni di quarantena
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