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Il Canada ha riaperto le frontiere: vaccino, ETA e Arrive CAN. Ecco tutto quello che serve

Finalmente il 7 di settembre il Canada ha riaperto le frontiere a tutto il mondo, a differenza degli Stati Uniti…

Finalmente il 7 di settembre il Canada ha riaperto le frontiere a tutto il mondo, a differenza degli Stati Uniti che sono ancora chiusi per noi residenti nell’Unione Europea.

Dato che in molti mi hanno scritto per avere informazioni in merito a documenti, controlli e richieste, cercherò di fare un veloce riassunto di cosa è necessario fare per godersi una vacanza nello stato con la foglia d’acero sulla bandiera.

Regole per accedere al Canada

La prima è quella di possedere il visto elettronico, ETA. Molto simile all’ESTA americano, si richiede online e si ottiene l’esito in tempo reale. Il costo è di 7 dollari canadesi. Non sarà possibile imbarcarsi in aereo senza questa autorizzazione: se non si possiede il codice ETA, infatti, il personale al banco del check-in non potrà emettere le carte di imbarco. Fortunatamente, però, se si scopre in aeroporto che ci si è dimenticati di questo importante passaggio, farlo online comporta 3 minuti di tempo e il via libera, come detto, è immediato.

La seconda è essere vaccinati, sono considerati “validi” tutti i vaccini in uso sul territorio italiano, quindi anche AstraZeneca che al momento non è riconosciuto dagli Stati Uniti. E avere un tampone PCR negativo eseguito entro 72 ore dalla data di imbarco del primo volo. Questo vale sia se ci si imbarca su un volo diretto dall’Italia al Canada, sia se si decolla per uno scalo intermedio (nello stesso itinerario).

La terza è quella di aver compilato il modulo Arrive-Can: lo si deve fare online nelle ultime 72 ore prima della partenza, quindi quando si ha l’esito del tampone PCR. Vengono richieste informazioni sulla tipologia di vaccino ricevuto, le date, i piani di viaggio e se si ha la possibilità di svolgere la quarantena in Canada, oltre ad altre domande collegate. E’ importante rispondere in maniera sincera, il fatto di NON avere un luogo o un piano di quarantena non comporterà un esito negativo sull’emissione del codice Arrive-Can.

IMPORTANTE, ci sono siti che puntano a “truffare” l’utente chiedendo soldi per questo documento, sono solo degli SCAM, il sito ufficiale è questo e solo qui bisogna impostare i dati. Esiste anche una comodissima APP da installare sul proprio smartphone.

La quarta è essere assicurati per il viaggio. Non è obbligatorio, ma se un tampone costa 150€ vi lascio immaginare cosa potrebbe costare una quarantena o peggio ancora un ricovero. Io ho sfruttato l’assicurazione gratuita, anche per Covid-19, compresa nella mia carta di credito. Considerato che un’assicurazione di viaggio per una settimana per due adulti e un bambino non costa meno di 3/400€ e che copre molto meno di quello che mi offre la mia American Express Platino, la consiglio vivamente a tutti quelli che stanno programmando un viaggio di questo tipo: tra benefit, lounge, voucher viaggi e appunto assicurazione che copre anche l’eventuale auto a noleggio, si ripaga da sola.

Arrivo in frontiera

Quando si arriva alla dogana si dovrà passare dai chioschi di controllo dei documenti elettronici e ottenere il relativo “scontrino”. A questo punto si procederà al consueto controllo da parte della dogana. I controlli sono uguali a quelli del “mondo di prima”, se si esclude il fatto che viene richiesto di esibire la documentazione del vaccino e l’Arrive-Can.

La vita in Canada

Se si vuole noleggiare l’auto, non serve altro che la patente italiana, quindi non lasciatela a casa altrimenti sarete costretti ad andare a piedi.

Dal 22 settembre in Ontario, ma anche in altre province canadesi, è necessario esibire un documento e il certificato vaccinale per sedersi a mangiare/bere in qualsiasi ristorante o altra attività connessa alla somministrazione. Sono molto ferrei nel rispettare il requisito e vale anche per la colazione in albergo.

Il vaccino è richiesto anche per entrare in numerose attività non essenziali come cinema, casinò e palestre. Devo dire per esperienza personale che sono rigidissimi nel far rispettare il divieto. Inoltre è giusto ricordare che attualmente la frontiera terrestre tra Stati Uniti e Canada è chiusa in direzione USA, questo vuol dire che non sarà possibile attraversare la sponda e andare a vedere le cascate del Niagara dal lato opposto sino probabilmente al mese di novembre.

Rientro in Italia

Al momento il Canada è una delle poche destinazioni dove si può andare dall’Italia per ogni tipo di motivazione, quindi anche turismo. Non sono presenti attualmente voli covid-tested, quindi è necessario presentare un tampone negativo prima di imbarcarsi per il rientro.

Io ho usato il servizio della Vector Health, hanno diverse location sparse nell’area di Toronto, non è economico. Ho usufruito del servizio con risultato in giornata al costo di 199 CAD + tasse: se il test viene eseguito entro le 16, il risultato viene inviato via mail entro le 18 del giorno in cui si fa l’esame, altrimenti entro le 2 del mattino dopo. In caso di necessità sono presenti anche delle location direttamente in aeroporto e il costo del test entro 2 ore è di 350 CAD oltre le tasse.

Prima di imbarcarsi sull’aereo è necessario compilare il PLF che verrà richiesto al momento del check-in dal personale addetto ai controlli assieme appunto all’esito del tampone.

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