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Sommelier ad alta quota: ecco i vini più costosi che puoi degustare a bordo

Ci sono molti piaceri di cui, quando voliamo ad alta quota, possiamo godere: mangiare come se fossimo al ristorante, rinfrescarci…

Ci sono molti piaceri di cui, quando voliamo ad alta quota, possiamo godere: mangiare come se fossimo al ristorante, rinfrescarci in bagno, schiacciare un pisolino o leggere un buon libro. Uno dei miei sfizi preferiti è quello di gustarmi un buon bicchiere di vino a bordo, magari per conciliare il sonno, alla fine del mio pasto.

Non fraintendetemi, lo so che ad alta quota le papille gustative sono un po’ rintontite dalla rarefazione dell’aria e dal clima secco, magari distinguere un Tavernello 2021 in tetrapak e un Amarone della Valpolicella del 2016 richiede più del previsto, ma questo non ci deve intimorire.

In fin dei conti un vino buono è pur sempre un vino buono a 10.000 metri di altezza o al livello del mare, per questo motivo ho deciso di raccogliere le carte dei vini più interessanti che si trovano ad alta quota, offerte dalle compagnie aeree principali e che operano anche in Italia.

Emirates Wines

Emirates tiene molto alla soddisfazione del cliente, ogni dettaglio è importante per questa compagnia aerea e la carta dei vini non è da meno. Sul sito troviamo una dettagliata spiegazione della selezione di vini accompagnata da un video in pompa magna della produzione e filiera scelta dal vettore emiratino. Ovviamente sono i passeggeri di prima classe quelli che possono godere della cantina completa.

Ecco i vini che si possono degustare a bordo:

  • Château La Mission Haut-Brion 2004, aromi di ribes nero, amarene, tabacco e trucioli. Al palato si presenta elegante e dal corpo medio, con note di sottobosco e un accenno di capsicum sul finale croccante (oltre 200€ a bottiglia).
  • Château Montrose 2005, note di cedro, grafite e toni floreali e presenta un corpo medio e fermo con sentori di foglie secche e di erba che arricchiscono la controparte fruttata. Il finale è lungo e complesso (oltre 300€ a bottiglia).
  • Château Léoville Las Cases 1998, aromi di lampone nero, ciliegia disidratata, prugna secca e fumo di legna. Di media corposità e ben strutturato, le sue note di tabacco e di foglie secche aggiungono complessità a questo vino (oltre 250€ a bottiglia).
  • Château Cos d’Estournel 2005, aromi di crème de cassis, amarena, viola e spezie esotiche. Al palato è corposo e ricco di aromi concentrati di frutta nera, con tannini densi e maturi e un finale estremamente lungo (poco più di 280€ a bottiglia).
  • Château Margaux 2004, note pure di lampone, ribes rosso e tabacchiera con una sfumatura di grafite. Di corpo medio e ben bilanciato, i tannini morbidi sono coperti dai frutti rossi con un cenno di buccia d’arancia nel finale persistente (circa 600€ a bottiglia).
  • Château Mouton Rothschild 2004, ribes nero, torta alla frutta, cedro e pane tostato. Al palato ha un corpo medio, con tannini decisi e sentori di sottobosco che completano gli aromi di frutta speziata (sui 700€ a bottiglia).

Infine come champagne Emirates si affida a Dom Pérignon 2008, uno champagne setoso, rotondo e complesso, con note amarognole e una leggera salinità. Il 2008 è una delle migliori annate e le bottiglie sono letteralmente schizzate di valore, oggi non si trovano a meno di 200€

Air France e il sommelier Paolo Basso

Paolo basso air France

E’ di firma italiana la carta dei vini che si può trovare a bordo di Air France, infatti la compagnia di bandiera francese ha deciso di puntare sul miglior sommelier del mondo 2013, il miglior sommelier d’Europa 2010 e miglior sommelier della Svizzera 1997, ovvero l’italianissimo Paolo Basso.

Air France rinnova ogni 2 mesi la sua carta dei vini, la selezione durante l’anno è quindi molto varia ed è valsa il premio “Best Airline Wine List Awards” nel 2019. Air France inoltre è l’unica compagnia aerea ad offrire un calice di champagne anche in Economy.

“Una delle difficoltà nella giusta scelta dei vini da servire a bordo di aerei che volano ad alta quota è che l’ambiente è essenzialmente privo di umidità.

Questo incide non tanto sulla qualità del vino quanto piuttosto sulla percezione del gusto del passeggero, visto che la salivazione è diversa e si percepisce molto di più l’acidità”.

Paolo Basso

Ogni anno vengono servite a bordo un milione e mezzo di bottiglie di vino ed oltre 800 mila bottiglie di Champagne. Tra i vini e gli champagne che possiamo trovare su un aereo Air France:

  • Tattinger Comtes de Champagne (dai 170 ai 220€ a bottiglia)
  • Blanc de Blancs 2006 (sui 170€ a bottiglia)
  • Médoc Château Rollan de 2009 (circa 40€ a bottiglia)

E i vini della cantina di Paolo Rosso dedicati a sua figlia, ovvero: Rosso di Chiara, Bianco di Chiara e Bouquet di Chiara.

Lufthansa by Markus Del Monego e Olivier Poussier

Markus Del Monego

Sono due i nomi per Lufthansa che collaborano per la scelta dei vini a bordo della compagnia aerea tedesca, Markus Del Monego e Olivier Poussier.

Lufthansa, insieme ai suoi due sommelier, ogni anno sceglie i propri vini in base a determinati criteri e grazie ad un processo che possiamo riassumere così:

  • Circa 3 gare al mese per i vignaioli che desiderano proporre il proprio vino
  • Analisi di riviste specializzate, fiere del settore, degustazioni e incontri con esperti
  • Esigenze della clientela e tendenze del mercato
  • Scelta tramite degustazione da parte di Del Monego ed il suo team

La scelta è vasta:

  • Champagne Pommery 2004 Cuvée Louise, note di brioche, frutta e leggermente minerale (circa 120€ a bottiglia)
  • Champagne Laurent-Perrier 2004 Grande Cuvée Rosé Alexandra, bacche selvatiche e frutta (oltre 200€ a bottiglia)
  • Bockstein Riesling Großes Gewächs, Weingut Nic Weis 2018, classico riesling fruttato (un centinaio di euro a bottiglia)
  • Château Larmande, ­Saint-Emilion Grand Cru Classé 2010, tipico bordeaux (circa 230€ a bottiglia)

KLM con Jonnie e Thérèse Boer

jonnie boer

Si è rinnovato nel 2016 l’accordo tra KLM e lo Chef tri-stellato Michelin Jonnie Boer che ha firmato il menù a bordo della compagnia olandese, accompagnato dalla moglie Thérèse che invece è un’esperta sommelier.

I due hanno coniugato i palati per offrire un pasto di classe con abbinamenti studiati ad hoc per i pranzi e le cene in business class su KLM. I vini provengono da Francia, Italia e Olanda, per non farsi mancare nulla. Ecco cosa possiamo trovare a bordo:

  • Boschendal Sauvignon Blanc 2017, bianco, note di asparago e erbe di campagna
  • Esterházy Grüner Veltliner 2017, bianco, fresco, vibrante con note fruttate
  • Abbotts & Delaunay Viognier 2017, bianco, prodotto con Viognier; la rara uva bianca del Rodano
  • Masi Frescaripa Bardolino Classico 2017, rosso, frutti di bosco freschi ed una nota leggermente piccante sul finale
  • Finca Perdriel Merlot 2017, rosso, combinazione di alloro, liquirizia, cuoio, frutta nera e rovere tostato

I vini selezionati non sono costosi come i precedenti, ma sono di modesto prezzo, variano dai 9 ai 40€ a bottiglia, la selezione è stata fatta per il gusto più che per la sfarzosità.

Swiss e i 4 cantoni

swiss pasto

Swiss ha deciso di puntare sulla territorialità per i suoi menù a bordo, i pasti sono infatti ciclici e stagionali, ognuno dei quali rappresenta un cantone diverso.

Possiamo trovare la Quöllfrisch Beer, naturale del Cantone Appenzello, il gelato Mövenpick, i formaggi Appenzeller, Gruyère e Tête de Moine, il Balik Salmon, quello affumicato nella regione di Toggenburg, i bratwurst, rösti, formaggi svizzeri artigianali e cioccolatini Sprüngli. Ogni cantone ha la sua specialità e la sua stagionalità, inoltre, per le tratte intercontinentali, Swiss si arricchisce di un menù in edizione limitata, esclusivo per la prima classe, nel quale possiamo trovare i tartufi bianchi di Alba, frutti di mare o la selezione di caviale.

Ecco alcuni vini che possiamo degustare a bordo.

Per la First:

  • Clos du Boux (bianco)
  • Mersyca Grand Réserve (rosso)

Per la business:

  • Château de Vufflens Grand Cru (bianco)
  • Domaine Grange Volet (rosso)

Iberia e il Club del Vino

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Iberia ha deciso di premiare anche coloro che sono a terra, oltre la selezione di vini a bordo, infatti offre una vastissima selezione di vini nel suo e-commerce ed in più permette di guadagnare punti Avios per ogni acquisto.

Per quanto riguarda i vini a bordo dei suoi aerei, Iberia cambia l’offerta a seconda delle stagioni e dei mesi, la scelta è prettamente locale e la selezione spinge verso i vini spagnoli. Ecco qualche esempio di cosa possiamo trovare a bordo:

  • Camino del Peregrino 2020 (bianco) Do Rias Baixas con vitigno 100% Albariño
  • Finca Muños, Collección de la Familia Blanco Sauvignon 2020 (bianco) IGP Castilla, con 70% uve Chardonnay e 30% Sauvignon Blanc
  • Rolland Galarreta R&G Rioja 2011 (rosso) D.O.C Rioja, con uve 100% Tempranillo
  • Luis Cañas Reserva Familia 2016 (rosso) D.O.C. Rioja con uva Tempranillo e 15% Cabernet
  • Senda de los Olivos Crianza 2017 (rosso) D.O.C. Ribera del Duero con uva 100% Tempranillo

Iberia, come Swiss, offre vini di fascia accessibile a tutti, puntando molto sulla selezione locale.

Quali vini bere in aereo

Come abbiamo detto, l’ambiente secco e l’aria rarefatta a bordo degli aerei ad alta quota fanno andare in tilt le nostre papille gustative, i sapori cambiano, o meglio, cambia il modo in cui percepiamo il gusto. La pressione e le condizioni a bordo rendono i cibi meno salati e quelli dolci meno dolci, una sensazione davvero particolare. Inoltre siamo particolarmente sensibili all’acidità, come cibi aromatizzati al limone che potrebbero dare fastidio.

Per quanto riguarda i vini stessa cosa, i vini aromatizzati e agrumati risultano sgradevoli, così come i vini ricchi di tannino. Quale vino bere allora a bordo? Gli esperti dicono che i migliori sono i Merlot, Pinot e Shiraz, con il Jolly rappresentato dallo Chardonnay e si va sul sicuro.

In questa guida abbiamo scoperto solo alcune delle carte dei vini delle compagnie aeree, principalmente quelle che operano in Italia, tenendo conto che comunque i menù e i vini subiscono modifiche a seconda della stagionalità e degli accordi che le compagnie aeree prendono con Chef e Sommelier.

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