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L’India riapre ai turisti, ma ci si può andare dall’Italia?

Dopo 20 mesi l’India riapre finalmente al turismo internazionale: nel 2020, il paese asiatico è stato la seconda nazione più…

Dopo 20 mesi l’India riapre finalmente al turismo internazionale: nel 2020, il paese asiatico è stato la seconda nazione più colpita dalla pandemia, prima solo gli Stati Uniti, ma adesso i numeri stanno finalmente iniziando a migliorare e il governo di Nuova Delhi ha disposto in questi giorni nuove regole per i viaggiatori stranieri.

Già a metà ottobre il paese aveva ripreso ad accogliere piccoli gruppi di turisti organizzati con voli charter. Da lunedì 15 novembre le frontiere sono state ufficialmente riaperte. Ancora però sotto restrizioni. Il governo ha anche annunciato che le prime 500.000 persone che prenoteranno un viaggio non dovranno pagare tasse per il visto d’ingresso. Dall’Italia, per fare un esempio, ammontano a circa 110 euro.

Cosa serve per viaggiare in India

Da pochi giorni l’India è tornata visitabile anche da turisti singoli, ma ovviamente permangono alcune limitazione che ogni visitatore è tenuto a rispettare. La prima è  quella di possedere un visto turistico valido, ovvero un visto con data successiva al 6 ottobre 2021.

Per quanto riguarda le precauzioni anti-Covid, i viaggiatori in arrivo dall’estero dovranno presentare un’autocertificazione (il modulo da utilizzare è disponibile sul sito di Air Suvidha) e un test PCR negativo risalente a non più di 72 ore prima del volo.

Le persone che hanno completato il ciclo vaccinale non avranno bisogno di fare alcuna quarantena, mentre per gli altri sarà necessario osservare un periodo di isolamento di 7 giorni, con un test all’ottavo giorno.


L’unica altra richiesta dell’India ai turisti è quella di mantenere monitorata la propria salute nelle due settimane successive al loro arrivo nel paese.

Aeroporto Malpensa T1

Si può visitare l’India dall’Italia

Purtroppo per i viaggiatori italiani c’è una brutta notizia: per noi non è ancora possibile visitare il paese asiatico. Questo si deve in realtà a due diverse norme, una dell’India e una dell’Italia.

In primo luogo, l’Italia non fa parte della lista dei 99 stati a cui al momento il governo indiano consente l’accesso al proprio territorio. Ma allo stesso tempo il nostro governo non consentirebbe  a un italiano di viaggiare in India: Nuova Delhi è inserita nell’elenco E, che riguarda i paesi verso cui non è possibile viaggiare dall’Italia, se non per motivi di salute, lavoro, studio o assoluta urgenza.

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