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Quanto valgono i punti? Ecco un modo semplice per assegnare un valore ai punti dei programmi fedeltà

La base del gioco del reward travel è sapere utilizzare i punti e le miglia accumulati, oltre che non perdersi…

La base del gioco del reward travel è sapere utilizzare i punti e le miglia accumulati, oltre che non perdersi per strada nemmeno un beneficio che possa trasformarsi in un vantaggio che renda così migliore il nostro viaggio. Non importa se si parla di viaggiare in business class o in economy, se stiamo parlando di dormire in un hotel 5 stelle o dieci giorni in una struttura low-cost.

Introduzione

Come tutti sappiamo il mondo dei loyalty program è composto principalmente da due fasi: una di accumulo punti ed una in cui si spendono i punti accumulati in cambio di benefici, viaggi, premi, ecc…

Per quanto riguarda la fase di accumulo pochi sono i dubbi: oltre ad offerte ed eventuali bonus, ultimamente molte compagnie ed aziende stanno modificando i propri programmi in modo che l’accumulo di punti sia direttamente proporzionale alla spesa effettuata, e non al servizio usufruito, come si usava in precedenza (come ad esempio faceva la “defunta” Alitalia).

Invece diversi dubbi possono nascere nel momento in cui qualcuno decida come spenderli, poiché ormai quasi tutte queste aziende hanno molti partner e consentono di utilizzare i punti in una marea di settori diversi: ad esempio prendere un biglietto aereo, prenotare un soggiorno in albergo, noleggiare un auto, comprare un nuovo telefono, ecc…

Sorge quindi naturale domandarsi dove conviene maggiormente spendere i propri punti, per dare loro il massimo valore.

Formula

In questo articolo vorrei presentare una formula matematica parecchio semplice che si può usare come strumento universale per capire qual è il modo più efficace per spendere i punti che si sono accumulati. Questa formula non è in alcun modo vincolata a nessun programma di rewards, va bene per tutti i tipi di punti o miglia. Noi ci soffermeremo in particolare sui punti di American Express, in quanto offrono quasi infinite modalità diverse di utilizzo.

Utilizzare questa formula è estremamente semplice e consiste nel prendere il prezzo di mercato (in euro) del servizio (biglietto aereo, permanenza in hotel, o altro) o del prodotto (anche voucher) che vogliamo acquistare e dividerlo per il prezzo in miglia. Così facendo otterremo il valore (in euro) di quanto vale un singolo miglio o punto speso.

È una divisione molto semplice, l’unica cosa a cui bisogna fare attenzione è l’ordine di come viene eseguita la divisione: il prezzo in euro deve essere diviso dal prezzo in miglia, non viceversa!

Esempi

Facciamo un esempio con il vecchio programma Alitalia, perché al momento non esiste ancora una tabella di accumulo/spesa del programma Volare di Ita Airways

Un esempio per capire meglio: un biglietto A/R da Milano a Cagliari con l’ormai defunta Alitalia aveva un prezzo fisso di circa 135€ (AZ aveva la continuità territoriale da e per la Sardegna). Con il programma Millemiglia, un biglietto A/R per l’Italia aveva un costo di 20k miglia. Quindi per sapere quanto varrebbe un singolo miglio nel caso li spendessimo per questo biglietto dovremmo dividere 135€ per 20k ed otterremo 0,00675, quindi ogni miglio varrebbe 0,675 centesimi di euro.

Per sapere però se 0,675 centesimi per un miglio è una buon affare o meno dobbiamo paragonarlo ad un’altra spesa. Supponiamo quindi un biglietto A/R da Milano a New York in Business class sempre con AZ. Il prezzo di tale biglietto si aggira sui 1.800€ (che può salire esponenzialmente se ci sono pochi sedili disponibili) o di 80k miglia. Dividendo 1800 per 80k otteniamo un valore di 0,0225, ovvero 2,25 centesimi ogni miglio.

Quindi spendere le miglia nel secondo caso è certamente più vantaggioso rispetto al primo caso poiché valgono quasi 3 volte e mezzo di più (oppure quelle per Cagliari valgono solo il 30% rispetto a quelle di New York)!

Rimanendo in casa Alitalia Loyalty, eseguiamo il calcolo sul valore delle singole miglia per capire la convenienza dei nuovi voucher Lastminute.

Eseguiamo questo calcolo sia sul voucher dal taglio maggiore che su quello dal taglio minore. Il voucher dal taglio maggiore vale 500€ e costa 172k miglia, mentre quello dal taglio minore vale 25€ e costa 8.500 miglia. 

Dopo due veloci calcoli si capisce che il valore delle miglia nel caso di questo investimento è molto basso e risulta proprio assurdo che con il crescere del valore del voucher non solo non vi sia un guadagno di miglia, ma vi sia addirittura una perdita: per avere un valore totale di 500€ è più conveniente comprare 20 voucher da 25€ (170k miglia in totale) piuttosto che uno unico da 500€ (che costa 2k miglia in più). 

Paragonando il valore delle singole miglia investite in questo modo rispetto al caro e vecchio biglietto in business class A/R per New York, è evidente che le miglia spese in questi voucher valgono circa il 12% di quelle spese nel biglietto aereo, tradotto: il loro valore si è letteralmente decimato!

Valore minimo

Proprio per questo bisogna fare attenzione ad impostarsi sempre una soglia minima di valore delle miglia o dei punti sotto la quale dovremmo evitare di investire. Ovviamente questo valore minimo non ha un valore fisso, dal momento che ogni punto o miglia dei programmi loyalty ha un valore diverso e ogni persona ha esigenze e desideri diversi sul come spendere i propri punti.

I punti Membership Rewards di American Express

Per chi è  titolare di una carta American Express di sicuro conosce il programma Membership Rewards al quale sono iscritte quasi tutte le carte Amex e dove si ottiene 1 punto MR ogni euro speso. Dopo averli accumulati, questi punti si possono spendere in molteplici modi ad esempio riducendo il saldo del conto della carta, riducendone il canone annuo, comprando prodotti oppure richiedendo voucher da spendere in viaggi sul sito Amex. In qualunque modo noi decidiamo di spenderli, si legge sul sito, il tasso di cambio è 1000MR=4€. Per avere quindi qualcosa dal valore di 100€ ci vorranno 25k MR, ne consegue che il valore nominale di ogni singolo punto MR equivale a 0,004€ (0,4 centesimi di euro).

A questo punto può sembrare inutile eseguire i semplici calcoli che sono riportati sopra, poiché il valore fissato è quello e non cambierà mai. Ma non sempre è cosi, in quanto il valore minimo dei punti non scenderà mai sotto gli 0,4 centesimi di euro, però in alcuni casi può essere anche di molto superiore. Ad esempio Amex ha una partnership con Italo (tant’è che esiste la Carta italo di American Express).

Nel catalogo premi del programma è possibile acquistare voucher Italo con i punti MR, dove 30€ è il taglio minimo e 130€ è quello massimo. Eseguendo il solito calcolo otteniamo che spendendo i punti in questa maniera li facciamo valere tra il 10% ed il 20% in più rispetto al canonico valore nominali di soli 0,4 centesimi per punto.

Ma la massima potenzialità i punti MR la raggiungono quando vengono convertiti in punti di altri programmi fedeltà, ad esempio compagnie aeree o catene alberghiere. Quando si effettua questa conversione il rapporto non sempre è 1:1: era 1MR:1MM con Alitalia, è 5MR:4SM con Emirates, è 3MR:2FBM con il programma FlyingBlue, ecc.

Spendendo i punti MR in questa maniera, si darà il massimo valore ad ogni singolo punto MR. Convertendo 112 500 punti MR otterremo 90k SM con cui potremmo prendere un viaggio A/R in Business class da Milano a New York (dal valore di oltre 2.000€) andando ad ottenere quasi 2 centesimi ogni punto MR, ovvero quasi 5 volte il valore canonico.

Comprare i punti

Questo ragionamento è molto importante per comprendere quando è conveniente, o meno, la pratica dell’acquisto dei punti di un programma fedeltà. Comprendere il valore minimo e il valore potenziale ci aiuterà a capire quando sarà intelligente acquistare i punti che ci mandano per uno dei nostri obiettivi e quando invece è meglio attendere promozioni migliori per comprare.

Come fare valere di più punti e miglia

Come si è notato negli esempi sopra, i nostri punti o miglia valgono di più maggiore è il valore commerciale del servizio che volgiamo ottenere: quindi ha più senso spendere i punti in voli a lungo raggio piuttosto che in voli brevi e ha più senso acquistare biglietti in classi di viaggio più alte piuttosto che in economy.

Infatti solitamente un biglietto in Business da Milano a New York costa circa quattro volte quello di economy; utilizzando le miglia però Emirates, KLM ed Air France fanno pagare precisamente il doppio, Lufthansa poco meno del doppio (l’85% in più), Alitalia poco più di una volta e mezzo (il 60% in più). 

In conclusione

Con questo articolo abbiamo cercato di spiegare nel modo più semplice possibile come assegnare un valore ai propri punti e come fissare un punto di non convenienza che ci può spingere a pagare un biglietto o una camera d’albergo cash anziché usando i punti.

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