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La Thailandia ha riaperto ai turisti, recensione volo Air France in business class da Parigi a Bangkok

Il primo di novembre la Thailandia, dopo oltre 19 mesi, ha riaperto le frontiere ai turisti, italiani compresi. Addio alla…

Il primo di novembre la Thailandia, dopo oltre 19 mesi, ha riaperto le frontiere ai turisti, italiani compresi. Addio alla burocrazia del Phuket Sandbox, ora per volare in Thailandia basta essere vaccinati e avere un tampone negativo prima di partire.

Aeromobile:
B777/300
Classe:
Business
Tratta:
CDG - BKK
Prezzo:
625€

Di fatto questo nostro viaggio è iniziato sotto il vecchio protocollo e si è concluso con la nazione asiatica aperta quasi totalmente ai turisti di alcune nazioni. Abbiamo notato la differenza più evidente nello scalo di Bangkok, quando siamo transitati diretti a Ko Samui: in questo caso l’esperienza è stata molto simile a quella che avevo vissuto a Singapore. Il giorno della nostra partenza, sebbene il traffico fosse ancora ridotto, si iniziava a vedere un pallido segnale di normalità.

Il viaggio

Il viaggio è iniziato dall’aeroporto di Nizza, abitando in Liguria è una soluzione alternativa a Genova, poco collegato, e Malpensa/Linate.

L’aeroporto ha due terminal, ma da quando il Covid ha cambiato le abitudini, tutto il traffico è concentrato al T2 che solitamente ospita AirFrance, KLM e EasyJet. Nel “mondo di prima” questo era il secondo scalo della Francia, con voli anche intercontinentali verso Dubai, New York e Doha.

Arrivare all’aeroporto dall’autostrada A8 è semplice, comodo e veloce. Lo scalo è ad una estremità della famosa Promenade des Anglais ed è collegato con il centro dalla nuova linea di tram cittadina.

L’acquisto

Il nostro è stato un viaggio quasi last-minute, volevamo andare in vacanza in Thailandia e in particolare puntare su Ko Samui invece di Phuket. Queste erano le due uniche destinazioni aperte per turismo, prima del 1 novembre, tramite il protocollo Sandbox. 

Per Samui, essendo l’aeroporto molto più piccolo, era consentito fare scalo a BKK e poi prendere uno dei due voli di Bangkok Airways pensati unicamente per i passeggeri dotati di COE. Ovviamente tutto questo adesso non ha più senso essendo la Thailandia quasi completamente riaperta.

Il costo dei 3 biglietti in business class è stato di poco più di 1.400€ a persona, una tariffa estremamente competitiva soprattutto perché grazie ai doppi punti XP che vengono riconosciuti a tutti gli iscritti al programma fedeltà Flying Blue, con questo viaggio a/r abbiamo ottenuto il livello silver FB.

Livello che sarà riconosciuto da tutte le compagnie SkyTeam e soprattutto che sblocca numerosi vantaggi nel vettore francese, primo fra tutti la possibilità di prenotare con i punti i biglietti de La Premiere, ovvero la prima classe made in Air France.

A terra

Non è il primo volo post covid che prendo in questo scalo, però è la prima volta che lo vedo affollato come ai vecchi tempi. 

Air France ha una zona dedicata ai check-in e un percorso riservato ai passeggeri SkyPriority, ovvero il corridoio veloce per i clienti business e per i possessori di uno status élite all’interno dell’alleanza SkyTeam.

La cosa simpatica è stata la chiacchierata con l’addetta all’accettazione appena visto che eravamo diretti verso la Thailandia.

Dopo averci chiesto il motivo del viaggio, ha candidamente ammesso che eravamo i suoi primi passeggeri diretti in Thailandia post covid. “Devo informarmi sulle procedure, vi chiedo un attimo di pazienza”. Forte delle mie due precedenti esperienze mi sono permesso di elencarle i requisiti e mostrarle i documenti, alla fine credo si sia fidata di quello che le dicevo dato che la coda dietro di noi cominciava ad allungarsi sensibilmente.

Ottenute le nostre carte di imbarco ci siamo diretti verso i controlli di sicurezza, anche in questo caso è stato bello sfruttare il fast track, ma è stato ancora più bello vedere nuovamente le code ai controlli di sicurezza, segno che i tempi stanno cambiando.

Ultimamente ho preso parecchi voli a Linate e devo dire che la differenza si vede. A Milano non si toglie più il pc o il tablet dalla borsa e nemmeno si devono separare i liquidi o togliere le scarpe. Ogni tanto è bello essere i più bravi.

Passato l’immancabile duty free, ci siamo diretti verso la Infinity Lounge. Anche qui è stato bello vedere come, rispetto alle mie ultime visite, sia tornata ad essere viva e piena di gente.

Solo il servizio è rimasto quello modalità pandemia, niente buffet e poca scelta di cibo e bevande.

Fortunatamente il nostro volo di avvicinamento verso Parigi partiva dopo pochi minuti, quindi abbiamo giusto avuto il tempo di fare un salto in bagno e bere un succo d’arancia.

Il volo Nizza/Parigi

Al gate ci siamo imbarcati per ultimi. Il volo è operato con un A321, in attesa di provare il nuovo A220 entrato in flotta da qualche settimana, è il modello classico che si trova su queste tratte nazionali.

La business class non offre nulla di diverso da una poltrona di economy, se non il posto vuoto in mezzo.

Non esiste nemmeno più la tendina che separa le due cabine, quindi non si capisce nemmeno dove finisce la business ed inizia la economy.

Lo spazio per le gambe è nella media, i sedili sottili ma comodi. Ogni fila ha a disposizione 4 prese USB, abbastanza per ricaricare i propri dispositivi. La poltrona è fissa, impossibile inclinarla come sulle low-cost, il tavolino piccolo ma adeguato. Comodo invece il porta bicchiere, sparito da quasi tutti gli aerei moderni.

Sebbene tutte le poltrone avessero il simbolino del wi-fi, il servizio non era attivato. Peccato.

Air France, a differenza di altre compagnie come British e Lufthansa, non ha tagliato il servizio di bordo. E’ quindi ancora possibile anche in economy bere qualcosa senza pagare.

Il transito a Parigi

Anche a Parigi, rispetto ad un volo di questa estate, ho visto molta più gente, segno che piano piano i passeggeri stanno tornado a viaggiare.

Nella scelta dell’itinerario del nostro volo verso Ko Samui ho optato per un transito su Parigi per avere l’occasione di provare la nuovissima lounge Air France nel termina 2F.

Questa estate ero passato quando mancavano pochi giorni all’inaugurazione e avevo provato una delle vecchi sale vip, oggi chiuse.

La lounge è bellissima, è una appendice al terminal realizzata proprio per ospitare questa sala.

Disposta su due piani è probabilmente la migliore lounge per voli Schengen di tutte le compagnie europee, l’unico paragone che mi viene in mente è quello con British Airways e le sue Galleries al T5 di Heathrow, ma in quel caso il terminal ospita tutti i voli sia verso UE che verso il resto del mondo.

L’unica cosa che mi ha parzialmente deluso è stata la qualità dell’offerta gastronomica, molto basica e non a livello della lounge.

In ogni caso, se si transita al CDG e si ha un volo in partenza dal molo K del terminal 2, è molto meglio fermarsi in questa lounge piuttosto che andare in quella nel 2K che è vecchia, piccola e nemmeno parente di questa.

A bordo

Le procedure di imbarco per Bangkok si sono svolte al gate 53, ovvero al piano terra del terminal, con conseguente viaggio in bus per raggiungere il 777/300 che ci aspettava dalla parte opposta dello scalo.

Dopo che sono stati messi a terra gli A380, il 777/300 è l’aereo più grande nella flotta di Air France. Ci sono due tipologie di allestimenti della cabina e il nostro, purtroppo, era quello peggiore.

La business class a bordo di questi Boeing è configurata con 7 posti per fila, 2-3-2. Per avere un termine di paragone, la defunta Alitalia sul suo unico 777/300 aveva una configurazione 1-2-1. Questo vuol dire che 3 passeggeri su 7 non hanno accesso diretto al corridoio, mentre su AZ tutti i passeggeri potevano muoversi liberamente senza disturbare o essere disturbati durante il volo.

Questi 777 sono quelli che, in attesa di restyling, vengono usati dalla compagnia francese sulle rotte chiamate leisure, ovvero quelle dove il traffico prevalentemente è turistico, ad esempio Caraibi e Sud Est asiatico, ma anche per le rotte meno popolari degli USA e nel resto del mondo.

Sapevo dal momento della prenotazione che avrei trovato quella che probabilmente è la peggiore cabina di business class presente oggi non solo nella flotta AF, ma anche di tutte le compagnie europee. Air France è stata da poco premiata come la miglior compagnia europea, il merito non è certo di questa cabina di business class.

La densità della configurazione regala una privacy pari a zero sotto tutti gli aspetti. Certo, il nostro era un viaggio di famiglia quindi i 3 posti ci hanno permesso di stare vicini, ma se si viaggia da soli è tutto un altro discorso.

Ci sono due cabine di business class: la prima è più grande e conta 5 file, la seconda si trova dopo il portellone centrale ed è composta da sole 2 file, quindi più piccola e sicuramente più tranquilla.

Su questo aereo tutto è “agé” come direbbero i francesi. L’unica cosa bella a mio parere sono i colori della cabina e dei sedili.

Eravamo seduti nei 3 sedili centrali della prima fila, scelta che non rifarei assolutamente, ma al momento di scegliere i posti erano gli unici 3 prenotabili. Il problema principale delle poltrone in prima fila è che non si ha spazio dove riporre i propri oggetti come il telefono, o il computer. Non c’è nulla, se non la piccola bustina sulla paratia anteriore, che va bene giusto per un tablet.

Non che le altre file abbiano grandi contenitori, d’altronde in una configurazione così densa è logico non sprecare spazio con contenitori per i passeggeri.

Le altre poltrone hanno un paio di intercapedini nella parte frontale del sedile e null’altro.

Come detto non c’è alcun divisore da sollevare se non conosciamo chi ci viaggia vicino, tantomeno sono presenti delle “barriere” per nascondere il passeggero seduto lato corridoio. Siamo anni luce indietro rispetto alla business class che si trova sul resto della flotta AF e sui 777 che invece vengono usati sulle rotte business.

Il modo più semplice per capire se l’aereo ha questa configurazione oppure la nuova è controllare se sulla tratta è offerta anche La Premiere, ovvero la prima classe, in questo caso avremo la certezza di volare su un aereo con una cabina di business class degna di questo nome nel 2021.

Nascosto nella paratia che divide i due sedili, c’è un micro spazio in cui ci sono le cuffie e una bottiglietta di acqua, di fatto questo è l’unico spazio contenitore di tutto il sedile.

La pulsantiera presente sempre sul bracciolo permette di gestire il sedile. Anche in questo caso si sentono tutti gli anni di questo modello. Niente funzione massaggio, niente possibilità di scegliere la rigidità della seduta e soprattutto non diventa un vero e proprio letto rimanendo parzialmente inclinato.

Una luce personale è presente nella parte superiore del sedile, oltre a quella classica sul soffitto della cabina.

Il poggiatesta ha le spalle regolabili e volendo è anche inclinabile.

Il tavolino esce dal bracciolo ed è di discrete dimensioni, ma quando si alza lo schermo ci si gioca anche quel punto di appoggio che costringe il passeggero a fare le acrobazie.

La cosa peggiore, più della mancanza della privacy e più dell’IFE dello scorso millennio, è sicuramente la poltrona in versione letto. Primo perché non si inclina a 180°, quindi non diventa un vero e proprio letto, secondo perché la parte che dovrebbe sostenere le gambe non ha alcun sostengo quindi si resta totalmente inclinati dalla testa verso i piedi. Pessimo.

Ovviamente c’erano anche degli aspetti positivi nell’allestimento di questo 777. Una caratteristica che mi emoziona su un aereo è quando trovo i bagni finestrati, non sono molti gli aerei dove si ha questo piccolo optional e devo dire che è sempre bello trovarlo. Il bagno è nella parte posteriore della cabina di business ed era profumatissimo. All’interno anche alcuni prodotti Clarins per la cura del viso e del corpo. Certo, la dotazione di prodotti offerti nei bagni riservati alla business non è paragonabile a Singapore Airlines, ma era più che sufficiente.

Il servizio a bordo

Il servizio offerto dal personale di bordo permette di dimenticare tutti i difetti della cabina. Devo ammettere che, probabilmente, questo è il miglior trattamento di business class che abbia mai ricevuto.

Dal momento esatto in cui abbiamo messo piede sull’aereo il personale di bordo si è preso cura di noi. Non saprei dire cosa in particolare mi ha colpito, potrei dire tutte le piccole e continue attenzioni. Dallo champagne di benvenuto, alle coccole per mia figlia, fino all’ottimo servizio per la cena.

A tutti i passeggeri viene distribuita una piccola trousse in velluto, disponibile in due tonalità che sono le stesse degli interni di questo aeroplano.

Sono sempre curioso di cosa contiene, perché ogni vettore mi stupisce ogni volta con un oggetto che non trovo nel volo successivo. In questo caso la novità è stata il calzascarpe. Per il resto il contenuto è abbastanza standard: mascherina per gli occhi, tappi per le orecchie, calzini, penna, crema mani e crema viso Clarins, spazzolino e dentifricio e un panno per pulire gli occhiali. Viene poi anche distribuita una busta con delle mascherine.

A mia figlia è stata regalata anche una serie di giochini e una busta che conteneva altre piccole sorprese.

Questo non è un privilegio di chi viaggia in business, ma è per tutti i bimbi a bordo. 

Food & Beverage

Per prima cosa, appena seduti, ci è stato offerto un bicchiere di Champagne, pochi minuti dopo ci è stato portato il menù.

Questo è un vero menù, sembra quello di un ristorante stellato per dimensioni, qualità della carta e per le attenzioni al dettaglio. A partire dalla prima pagina che, a differenza di molte altre compagnie, indica specificatamente il volo su cui ci troviamo e genericamente le tratte dove viene servito.

La cena è stata servita circa 90 minuti dopo il decollo, ottima scelta da parte del personale visto che si trattava di un decollo pomeridiano.

Il servizio è fatto tramite il vassoio, ma a differenza di quello che accade su molte altre compagnie che hanno modificato il catering di bordo causa covid , su Air France il pranzo non è servito in un unico passaggio.

Il mio pollo, corredato di contorno e di una ottima mostarda, è stato servito una volta finito il mio antipasto a base di salmone.

Stesso discorso per i formaggi e il dessert. Un servizio praticamente tornato al modello pre covid.

Ottima anche la colazione, servita circa 60 minuti prima dell’atterraggio, a dire il vero non ero affamato ma mi sono dovuto sacrificare per poter poi recensire il servizio su questo articolo.

Infine nel piccolo spazio tra le due cabine di business class era allestita, durante tutto il viaggio, una piccola area ristoro con la possibilità di servirsi da soli frutta, bevande, snack e un piatto caldo che poteva essere riscaldato a richiesta.

IFE

Qui si vede e si sente che siamo a bordo di un aereo dello scorso millennio.

Certo, viaggiare in prima fila rende tutto ancora meno comodo dato che lo schermo è nascosto nel bracciolo e non può essere usato fino a quando non si è in volo.

Le dimensioni sono anche leggermente più piccole dei monitor presenti nelle altre file, ma è tutto il sistema che è vecchio. Lo schermo è touch, ma l’interfaccia utente è paragonabile a quella di un sito di inizio anni 2000.

Ci sono 80 pagine di film, molto spesso con lo stesso film ripetuto 3 o 4 volte, lo stesso discorso vale per tutte le altre sezioni. Ovviamente non ci sono canali di live tv e nemmeno i classici giochini stile commodore 64.

Pochissimi i film per adulti e bambini disponibili in lingua italiana, mentre praticamente un contenuto su due era disponibile in cinese, portoghese e spagnolo. C’erano più film doppiati in coreano che in italiano.

Le cuffie sono di buona qualità e sono già collegate al sistema, anche se è possibile usare i propri dispositivi.

Last but not least non c’era wi-fi a bordo sebbene sulla carlinga ci fosse il simbolino del servizio, in un volo di 13 ore su una compagnia come Air France il wi-fi è il minimo che ci si può aspettare.

L’unica bella notizia è che ci sono le telecamere che mostrano cosa succede davanti all’aereo, prima della partenza, e sotto l’aereo dopo il decollo e per tutto il viaggio. Certo, non si può decidere di cambiare visuale, ma se si pensa che molte compagnie anche su modernissimi A350 o 787 non offrono questo servizio, vale la menzione.

In conclusione

Ero preparato ad un viaggio, meno comodo, rispetto a tutti gli altri voli business fatti negli ultimi anni, l’accesso diretto al corridoio con un configurazione della cabina 1-2-1 è oramai lo standard minimo per questa tipologia di classe.

Quello che è certo è che difficilmente dimenticherò questo volo per il livello di cortesia e attenzioni da parte del personale di bordo e la qualità del cibo servito. 

Da non dimenticare poi che, grazie alla promozione che regala doppi punti XP, con questo unico viaggio sono passato dal livello base nel programma fedeltà AF/KLM a quello Silver. Adesso posso puntare al premio grosso, diventare gold e prenotare la prima classe di Air France senza pagare grazie ai punti Membership Rewards.

Una piccola nota di colore riguardo questo volo. A causa dell’instabilità dell’Afghanistan le compagnie aeree continuano ad evitare il sorvolo della nazione, questo si traduce in un volo più lungo di quasi un’ora e un tragitto che passa da Dubai e l’India prima di arrivare in Thailandia.

Il verdetto
Dalla migliore compagnia d'Europa ti aspetti molto altro, sopratutto se paragonato a quello che offrono non solo le più blasonate ma anche quelle meno premium come TAP. Ok la configurazione 2-3-2 ma almeno un pochettino di privacy bisogna regalarla nel prezzo del biglietto. I posti in prima fila sono assolutamente i peggiori e da evitare per la mancanza di spazi dove posare i propri oggetti personali.
5
Servizio
8.5
IFE
2
F&B
8.5
Cabina e Poltrona
4.5

Pro

  • Il personale di bordo
  • La cucina

Contro

  • IFE
  • Poltrona
  • Zero Privacy
  • Niente Wi-fi