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Recensione business class Tap Portugal a bordo dell’A330/900neo direzione Canada

Tap Portugal è una compagnia molto dinamica, a volte anche troppo. Rilanciata dall'intervento dell'imprenditore David Neeleman, è stata colpita duramente…

Tap Portugal è una compagnia molto dinamica, a volte anche troppo.

Aeromobile:
A330/900 neo
Classe:
Business
Tratta:
LIS - YVR
Prezzo:
758€

Rilanciata dall’intervento dell’imprenditore David Neeleman, è stata colpita duramente dal Covid, come quasi tutti i vettori tradizionali, e ha ottenuto una importante iniezione di liquidità da parte del governo portoghese che è il primo azionista.

In questi mesi Tap Portugal ha ridotto la propria flotta eliminando gli aerei più anziani e meno efficienti e oggi opera con una delle più giovani e performanti flotte del mondo. Per il lungo raggio ha a disposizione solo Airbus A330neo, dove la sigla neo significa New Engine Option, modello di cui è stato il primo cliente. Questo è lo stesso modello scelto da ITA per la sua nuova flotta per il lungo raggio.

Il resto della flotta a lungo raggio è formato da un solo modello, sempre made in Europe, ovvero l’A32iLR.

Tap è l’unico vettore europeo, e uno dei pochissimi al mondo, che opera voli transatlantici con aerei a corridoio singolo. L’altra compagnia ad usare la stessa macchina per un volo simile è l’americana JetBlue che collega New York con Londra.

La prenotazione

Avevo a disposizione un voucher di un volo cancellato e così ho deciso di sfruttare la riapertura delle frontiere canadesi agli italiani, e agli europei in genere, per usarlo.

Ho scelto di volare con TAP perché così avrei avuto la possibilità di salire sull’Airbus A330/900neo, su cui non avevo mai volato, e soprattutto per provare per la prima volta un volo intercontinentale su un aereo a fusoliera stretta.

Ho scelto inoltre di caricare i punti del volo sul mio conto Krisflyer di Singapore Airlines, sono recentemente diventato Gold e quindi adesso devo cercare di accumulare abbastanza miglia per ottenere il rinnovo del livello il prossimo anno e soprattutto per avvicinarmi al mio Santo Graal, un biglietto per fare il giro del mondo in business class pagato solo con i punti.

In aeroporto

La compagnia di bandiera portoghese è famosa per la sua promozione di stopover gratuiti a tutti i passeggeri che volano sul network di lungo raggio, ma nel mio caso non avevo bisogno di alcun stopover perché la mia scelta era ricaduta, volutamente, su una sosta notturna di 12 ore, tra il volo Milano/Lisbona e il successivo Lisbona/Toronto in modo da poter trascorrere una serata in giro per la capitale portoghese prima di imbarcarmi per il Canada.

Al mio arrivo in aeroporto mi sono sottoposto ad un tampone rapido. In realtà non era richiesto dato che per volare in Canada è necessario un PCR eseguito entro 72h prima dell’imbarco del primo volo, test che avevo già in mio possesso e che avevo presentato all’accettazione a Milano. Ma di questi periodi meglio dormire sonni tranquilli e fare anche un test in più piuttosto che finire in quarantena lontani da casa.

L’aeroporto era abbastanza trafficato anche se i numeri pre Covid sono ancora lontani. Che la situazione sia ancora precaria lo si capisce dalla quantità di aerei in livrea Tap che sono parcheggiati sulla pista dell’aeroporto con i motori sigillati, un modo con cui le compagnia proteggono dall’usura le parti più sensibili degli aerei che non vengono utilizzati.

Prima dell’imbarco ho visitato sia la lounge ufficiale di Tap Portugal che l’altra sala vip presente nello scalo della capitale portoghese.

Come era già accaduto a Milano in occasione del mio volo di avvicinamento, anche qui al gate per Toronto regna un pochettino di caos.

Tutti i passeggeri vengono messi in una unica lunga coda per controllare, o meglio ricontrollare i documenti. Nel dettaglio, un primo controllo viene fatto su PCR, modulo arrive-CAN e l’ETA, il visto elettronico. Un secondo controllo, passato il quale ci si può rimettere in coda al gate in attesa dell’imbarco, verifica invece passaporto e biglietto.

Il caos è proseguito anche in fase di imbarco: alcuni passeggeri sono saliti a bordo prima di tutti per non so quali ragioni, poi è stato il turno dei passeggeri non deambulanti e infine sono stati aperti gli imbarchi a zone, partendo dai premium.

A bordo

L’A330/900neo usato per questo volo è stato il primo esemplare di questo modello consegnato da Airbus ed è entrato in servizio a fine 2018. Oggi Tap ha una flotta di 19 A330/900neo.

Certo, sarà anche un “neo” ma la differenza con i fratelli minori, l’A350 e il Boeing 787, si vede tutta: la cosa più eclatante è la dimensione dei finestrini che in questo caso è quella tradizionale (e piccola). Di fatto questo nuovo A330 differisce da quelli che ad esempio ha in flotta anche Alitalia solo per il motore. Il Rolls-Royce Trent che spinge questo aereo è più moderno, efficiente e silenzioso, mentre il resto è il classico A330 che molti conoscono.

A fare la differenza è come il vettore portoghese ha deciso di allestire la cabina di classe business, o Premium come viene chiamata. Anzitutto la configurazione è 1-2-1, ciò permette quindi a tutti i 34 passeggeri di avere accesso diretto al corridoio, per me uno dei requisiti principali per volare comodo in business class.

L’orientamento dei sedili è quello classico sfalsato, una fila è orientata verso l’interno dell’aereo mentre la fila seguente verso l’esterno della fusoliera.

Questo vuol dire che se si viaggia lato finestrino, le file dispari sono quelle più isolate dal corridoio e che quindi godono di una maggiore privacy.

Per quanto riguarda le poltrone centrali è presente la configurazione “honeymoon”: le file pari sono orientate verso l’interno permettendo ai passeggeri di volare molto più vicini, ovviamente è presente una paratia che può essere sollevata in caso si viaggi da soli.

La scelta di questa configurazione ha permesso a TAP di massimizzare la densità dei posti premium a bordo e, bisogna dirlo, si sente che manca qualche manciata di centimetri per essere veramente comodi.

Ovviamente è tutto nuovo e moderno rispetto all’originale A330: cabina più spaziosa, illuminazione soft e molto più spazio nelle cappelliere, con ogni passeggero che ha a disposizione uno scompartimento intero.

La mia poltrona era la 3k, cerco sempre quando viaggio da solo su lungo raggio di essere seduto lato finestrino, guadare fuori regala sempre un’emozione.

Non sono altissimo e posso dire che da seduto lo spazio per le gambe è molto generoso. Lo stesso non vale quando si trasforma la poltrona in un letto.

Ogni possibile centimetro è stato sapientemente calcolato ed utilizzato a bordo di questo aereo, quello che manca rispetto ad altre cabine simili, come la nuova business class di British Airways o quella di Etihad, sono degli spazi contenitori dove riporre, ad esempio, la macchina fotografica o le proprie cuffie.

Tolto lo spazio vicino alla spalla del passeggero, c’è un piccolo contenitore sotto il bracciolo del sedile che, vista la forma, può giusto ospitare documenti e occhiali. Poi alla base del sedile c’è una retina dove appendere le scarpe.

Io ho usato lo scompartimento che ospitava una volta i magazine per riporre il mio macbook 13 pollici, ma non era comunque una soluzione comoda.

La gestione della poltrona avviene tutta da una pulsantiera presente all’altezza del bracciolo. Ci sono vari modi di posizionare il sedile e di personalizzare la seduta compreso il supporto lombare.

Il brutto delle configurazioni di questo tipo di cabine è che quando si trasforma la poltrona in letto lo spazio per le gambe si riduce tantissimo. Essendo le file sfalsate, le gambe del passeggero si infilano sotto il blocco del tavolino del passeggero che siede nella fila precedente, qui devo ammettere che lo spazio nel box è davvero ridotto al minimo e si percepisce anche che il sedile è più stretto rispetto a quello presente su altre compagnie.

Ci sono 3 bagni a disposizione esclusivamente dei passeggeri di business class e sono posizionati sul retro della cabina premium, anche in questo caso non è stato sprecato nemmeno un centimetro.

Il tavolino, con le classiche finiture di finto legno che trovo ridicole, esce da sotto il blocco che ospita lo schermo. Anche in questo caso le dimensioni non sono enormi, ma soprattutto se si sta mangiando, è quasi impossibile spostarlo per riuscirsi ad alzare senza doverlo richiudere.

Servizio a bordo

Se il “ferro” è molto bello, anche se non particolarmente generoso nello spazio a disposizione, devo dire che ad avermi lasciato una sensazione di “vorrei ma non posso” è stato il servizio, decisamente una spanna sotto quello delle altre compagnie come British Airways o Lufthansa, per non parlare di come si viene trattati a bordo di Singapore Airlines o Etihad.

Il kit di cortesia si trova direttamente al posto e non viene consegnato come avviene in moltissime altre compagnie aeree. La custodia è carina, ma paragonata alla concorrenza assomiglia a quella che viene data ai bambini piuttosto che agli adulti.

Di contro il contenuto è molto più generoso di quello che si trova nei beauty di Etihad e soprattutto di Singapore. All’interno oltre alle classiche mascherine per gli occhi, calze e spazzolino anche un pettine, una penna, un segnalibro, delle creme per il viso e le labbra.

In generale, da quando ho messo piede sull’aereo, ho avuto la sensazione di essere in un ristorante che punta alla stella Michelin ma che risparmia sui dettagli che fanno la differenza.

Food & Beverage

Ad esempio non è stato servito alcun cocktail di benvenuto prima del decollo, al contrario è stata portata una salvietta calda per pulirsi le mani, questo gesto era solito in business class ma credevo fosse stato eliminato causa Covid.

Anche il menu è cartaceo, ma la scelta è risicata. Non c’è alcuna lista delle bevande (disponibile invece tramite lo schermo tv) e non è dato sapere cosa verrà servito prima dell’atterraggio se non un generico “light meal”.

Anche il servizio dei pasti ha dato segnali contrastanti. Primo fra tutti il fatto che i passeggeri vengono serviti con il classico carrellino, e non uno per volta. Assomiglia al servizio della economy piuttosto che alla business class. Sono poche le compagnie che hanno ripristinato il servizio in business alle modalità pre covid, quasi tutte continuano a servire i passeggeri con un unico vassoio che contiene tutto, dall’antipasto al dolce.

In questo caso TAP si distingue dato che la sua trilogia di dessert, ovvero formaggio, frutta e gelato, viene servita a parte, ma sempre con il classico carrellino. La qualità del pranzo offerto è stata sufficiente, sicuramente inferiore a molte delle compagnie con cui ho volato, anche in periodo di pandemia.

Non posso dire lo stesso della qualità del light lunch, che consisteva in un piattino salato e della frutta. Sembrava una veloce raccolta degli avanzi del pranzo, giusto per svuotare la cambusa.

IFE

Come scritto più volte, il prodotto offerto da TAP è molto valido quando si guarda al “ferro” ovvero all’aereo, alla cabina e in questo caso al sistema di intrattenimento a bordo.

Lo schermo è orientabile, altrimenti sarebbe praticamente impossibile fruire della tv essendo posizionata sulla struttura del sedile che precede.

La quantità di film e altri contenuti a disposizione è assolutamente sufficiente per trascorrere le 7 ore della durata di questo volo. Più che sufficiente la qualità delle cuffie fornite, ma qui entra in gioco anche il fatto che l’aereo è molto più silenzioso del modello precedente.

Lo schermo è touch e devo dire che ho usato solamente quello per gestirlo, ma volendo si ha a disposizione un telecomando che svolge anche la funzione di controller se si vuole giocare ad uno dei tanti giochi preinstallati nel sistema.

Ogni poltrona ha a disposizione una presa di corrente e due prese USB, posizionate alla base della struttura vicina alla poltrona.

Purtroppo niente webcam che riprendono l’esterno dell’aereo. Veramente non comprendo come le compagnie possano risparmiare su un optional come questo che costa sicuramente poche centinaia di euro e regala ai passeggeri un’esperienza in fase di decollo e atterraggio davvero emozionante.

Su una cosa però TAP merita (quasi) la lode: la sua proposta di connettività a bordo è eccellente.

Sono 4 le tipologie di pacchetti acquistabili e la cosa più incredibile è che il migliore è gratis. Il vettore portoghese ha scelto infatti di regalare a tutti i passeggeri la funzione di chat a bordo. Questo vuol dire che dopo essersi registrati si possono usare Whatsapp, Messanger e altri programmi di comunicazione per rimanere in contatto con la terra ferma. L’unico difetto è che la connessione dura 60 minuti, alla fine dei quali si viene disconnessi e bisogna “comprare” nuovamente un pacchetto da 60 minuti, sempre gratis.

Gli altri 3 pacchetti sono tariffati a traffico e non a tempo: 100mb (14.99€), 200mb (24.99€) e 500mb (49.99€).

In conclusione

Questo è stato il mio primo volo di lungo raggio con TAP, non posso dire di essermi trovato male, ma la distanza dalle altre compagnie europee in termini di qualità del servizio e di proposta gastronomica è evidente.

L’A330neo è una ottima macchina, la cabina anche se “ristretta” è confortevole e il sistema di intrattenimento è valido. Visto che spesso TAP propone tariffe molto concorrenziali, e che lo scalo su Lisbona non fa perdere troppo tempo, è sicuramente da tenere in considerazione quando il prezzo del biglietto è notevolmente più economico rispetto agli altri vettori. Inoltre essendo membro Star Alliance è una ottima scelta per accumulare punti sulle compagnie di questa alleanza.

Il verdetto
Se entri in una pizzeria e mangi come in un ristorante esci soddisfatto, se al contrario entri in un ristorante e mangi (bene) ma come in trattoria non torni a casa felice al 100%. La sensazione alla fine di questo volo è stata proprio questa, vorrei ma non posso. L'A330neo è una macchina migliore dell'A330 originale, la cabina di business è bella e moderna, ma mancano quei centimetri per dare al passeggero una minor sensazione di inscatolamento.
6.5
Servizio
5.9
IFE
7.5
F&B
5.5
Cabina e Poltrona
6.9

Pro

  • A330neo molto silenzioso
  • La poltrona è moderna e comoda quando si è seduti

Contro

  • Il servizio
  • Il menu
  • La poltrona è scomoda quando è in modalità letto