Se vai negli USA Hilton Honors conferma il voucher al posto della colazione omaggio - The Flight Club
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Se vai negli USA Hilton Honors conferma il voucher al posto della colazione omaggio

Lo scorso mese di luglio Hilton Honors, il programma fedeltà della nota catena alberghiera, aveva annunciato in via sperimentale e…

Lo scorso mese di luglio Hilton Honors, il programma fedeltà della nota catena alberghiera, aveva annunciato in via sperimentale e solo per gli hotel americani, il cambio di uno dei benefit più apprezzati: la colazione omaggio.

In questo articolo:

    Chi ha diritto alla colazione omaggio


    Il programma Honors prevede che tutti gli iscritti titolari del livello Gold, gratuito e compreso nel canone della American Express Platino o Diamond possano godere della colazione continentale omaggio quando soggiornano negli hotel del gruppo. In molti articoli abbiamo spiegato di come questo vantaggio possa valere fino a 30€ al giorno quando si viaggia in giro per il mondo. Grazie allo status tutti i titolari e un accompagnatore, ma per esperienza anche eventuali figli, possono usufruire gratuitamente della prima colazione senza alcun supplemento negli hotel del gruppo che non includono la colazione nella tariffa base, ovvero:

    • Conrad
    • Curio
    • DoubleTree
    • Hilton
    • Hilton Garden Inn
    • LXR
    • Tapestry Collection
    • Waldorf Astoria

    Con questo cambiamento, previsto solo negli USA anche se io ho avuto modo di “subirlo” anche in Canada, gli ospiti ricevono un credito giornaliero da usufruire nelle strutture F&B degli hotel. Può quindi essere usato per pagare la colazione, il servizio in camera, la cena o un cocktail. Il valore del voucher cambia a seconda della struttura e del numero degli ospiti.

    La prima cosa da comprendere è che negli USA sono molto fiscali sul concetto di “Continental Breakfast” rispetto a quello che accade nel resto del mondo. Per colazione continentale si intende un servizio che esclude tutta la parte salata/calda, di fatto è come fare colazione al bar con brioches e cappuccino e poco più. Questo non avviene in Italia e in quasi nessun altro posto del mondo dove, se si ha lo status, si ha accesso al buffet senza avere costi aggiunti. Dato che il benefit prevede che la parte omaggio è solo quella continentale, negli hotel nel nord America era comune accedere al buffet completo solo a pagamento.

    Cosa cambia nel 2022

    La prima, e unica, notizia positiva è che al momento Hilton ha escluso che questa sperimentazione venga estesa al resto del mondo. Quindi se non hai in programma viaggi verso le strutture non americane, puoi essere tranquillo che al momento non cambierà nulla.

    Se invece vai negli USA, ecco cosa devi sapere e a cosa fare attenzione:

    Dopo i suggerimenti di alcuni ospiti, Hilton ha deciso di applicare un cambiamento che scatterà dal 1° di gennaio e durerà fino al 31 dicembre, ovvero aumentare il valore del voucher, di ben 3 dollari!!! E nemmeno ovunque, ma solo per i soggiorni a Boston, Chicago, District of Columbia, Key Largo, Key West, New York City, San Francisco, Los Angeles e alle Hawaii

    E’ importante comprendere che questi voucher non sono cumulabili, quindi non è possibile usare quelli non utilizzati nei giorni precedenti. Lo sconto massimo inoltre è quello previsto solo per i due ospiti, anche se in stanza ci sono uno o più bambini.

    Perché è un pessimo sistema

    Hilton dice che così i viaggiatori sono più liberi di scegliere, in realtà è un modo per fare cassa e basta. La motivazione è semplice da comprendere e la ho sperimentata un paio di volte nel corso dei miei viaggi oltreoceano quest’anno.

    La colazione in questi hotel ha un costo notevolmente superiore a quello del voucher che viene erogato, senza dimenticare che i prezzi sui menu degli hotel e ristoranti in USA sono sempre al netto di tasse e del servizio. Ad esempio recentemente sono stato al Millenium Hilton Downtown a Manhattan che non solo non aveva ristoranti aperti, ma aveva solo attivo il servizio in camera, costringendo gli ospiti a ordinare da un menù dove un succo d’arancia preconfezionato costava 6$+tasse.

    Lo stesso mi è capitato in Canada, dove la una colazione “base” con giusto delle uova strapazzate, un toast e una tazza di tè mi è costata 28$ a fronte dei 15$ di voucher ricevuti.

    Il giudizio era negativo a luglio, quando questa novità è stata introdotta, non cambia oggi che viene migliorata con un valore aggiunto di 3$. Hilton si era giustificato dicendo che questo cambiamento fosse figlio dei tempi post pandemici, con tanti hotel ancora a mezzo servizio e molti viaggiatori che preferivano la flessibilità. Secondo me è solo un modo per Hilton di permettere agli hotel di incassare qualche dollaro in più in questa fase di ripartenza.

    Staremo a vedere cosa succederà nel 2023, cosa ne pensi? Scrivilo nei commenti.

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