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Viaggiare in UE: tutto quello che c’è da sapere, tra tamponi e Green Pass

Viaggiare in UE è complicato. Ancora una volta, quando il peggio sembrava ormai passato, ecco che la variante Omicron è…

Viaggiare in UE è complicato. Ancora una volta, quando il peggio sembrava ormai passato, ecco che la variante Omicron è arrivata a scombinare tutti i piani. Vediamo dunque di fare un po’ di ordine.

Lo scorso dicembre, Christian Wigand (il portavoce della Commissione Europea) ha annunciato l’adozione di nuove norme relative al certificato Covid dell’UE, stabilendo i 270 giorni di validità. Cosa vuol dire? Che il nostro Green Pass vale 9 mesi e in quel periodo ci consente di spostarci all’interno dell’Unione Europea.

Nuove regole sono state poi dettate per l’indicazione delle dosi sul certificato: 3/3 per indicare che la persona ha fatto il richiamo (il cosiddetto “booster”) dopo le due dosi primarie, 2/1 per indicare che ha fatto il richiamo dopo una dose singola (perché guarita e quindi soggetto ad una sola dose, o perché vaccinata con J&J).

Test covid all’aeroporto per i passeggeri in arrivo

Viaggiare in UE: quante dosi servono?

La regola fondamentale è una: per viaggiare serve un Green Pass in corso di validità.

I cittadini italiani over 50 sono ad oggi obbligati a vaccinarsi con tre dosi. Tutti gli altri, pur non essendo soggetti all’obbligo, devono vaccinarsi con la dose booster (e ottenere dunque il Super Green Pass) se vogliono andare al ristorante oppure al bar, per i trasporti a lunga percorrenza, i mezzi pubblici, le funivie, il cinema, il teatro, la palestra, la piscina. Nelle prossime settimane, servirà inoltre il Green Pass Base (tampone, certificato di guarigione non più vecchio di 6 mesi, oppure una o due dosi di vaccino) per accedere a diversi altri servizi: dal 20 gennaio sarà obbligatorio dal parrucchiere, dal barbiere e dall’estetista; dal 1° febbraio anche per negozi, centri commerciali, poste e banche. Attualmente, il Super Green Pass e il Green Pass Base valgono 9 mesi: la loro validità scenderà poi a 6 dall’1 febbraio 2022. Il Green Pass ottenuto col tampone resta valido solo per 72 ore.

Ma cosa serve per volare? A differenza di ciò che si crede, per salire su un aereo diretto all’estero serve solo il Green Pass Base. Dunque, anche chi non ha ricevuto la dose booster può volare (per i voli nazionali, volare senza Super Green Pass diventerà invece impossibile).

Tuttavia, a seconda della destinazione, vaccinati e non vaccinati possono fare cose diverse.

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12 gennaio 2022

Le regole delle destinazioni UE

Innanzitutto, il rientro in Italia. Attualmente, il nostro Paese impone l’obbligo di tampone a chi proviene dall’UE: anche i viaggiatori vaccinati con terza dose, o guariti, per entrare nel nostro territorio hanno bisogno di un certificato di tampone negativo. In questo modo, evitano l’obbligo di isolamento fiduciario di cinque giorni richiesto invece ai viaggiatori non vaccinati (che devono stare per cinque giorni presso l’indirizzo indicato sul PLF). La stessa regola si applica ai cittadini italiani che si recano in un Paese UE, al loro ritorno in Italia. I minori di 6 anni sono esentati dall’obbligo di tampone.

Serve l’assicurazione medica/viaggio?

La risposta è non è obbligatoria, ma essere protetti da ogni imprevisto può fare tutta la differenza del mondo. Abbiamo raccontato recentemente di due viaggiatori italiani rimasti chiusi nei bagni di un aeroporto in Norvegia, rispetto al medesimo inconveniente capitato ad una famiglia che invece ha sfruttato l’assicurazione viaggi gratuita compresa nella quota annuale della carta di credito.

Albania

Sopra i 6 anni d’età è necessario presentare uno dei seguenti documenti:

  • Green Pass base
  • test PCR effettuato entro 72 ore o test rapido antigenico effettuato entro 48 ore dall’ingresso in Albania
  • certificato di guarigione

Attualmente è in vigore il coprifuoco alle 23.00 per bar e ristoranti.

Austria

L’Italia è inserita tra i Paesi non a rischio per lo sviluppo di nuovi varianti.

Chi è vaccinato con tre dosi, o è guarito dal virus negli ultimi 90 giorni, non deve sottoporsi a tampone. Che è guarito da 3-6 mesi, o non ha completato il ciclo vaccinale, deve mostrare un test molecolare PCR con esito negativo effettuato nelle 72 ore precedenti oppure fare una quarantena di 10 giorni.

L’1 febbraio, tuttavia, in Austria scatta l’obbligo di vaccino anche per gli austriaci.

Belgio

Il Belgio si basa sulla cartina a colori della ECDC.

L’Italia è attualmente in zona rosso scuro (solo la Sardegna è rossa). Per andare in Belgio è necessario presentare un Green Pass base (con ciclo concluso da più di 2 settimane) o un certificato di guarigione non più vecchio di 180 giorni.  In alternativa, bisogna presentare il risultato di un test PCR effettuato nelle ultime 72 ore o un test antigenico non più vecchio di 24 ore.

Molti esercizi chiedono il Green Pass.

Bosnia

Si può entrare presentando in frontiera uno dei seguenti documenti:

  • test PCR o antigenico rapido non più vecchio di 48 ore
  • Green Pass base
  • certificato di guarigione (avvenuta tra 180 e 14 giorni prima dell’ingresso)

Bulgaria

L’Italia è attualmente in zona rossa: possono entrare in Bulgaria solo i cittadini italiani con Super Green Pass (guariti o vaccinati), a cui è comunque richiesto un test PCR negativo non più vecchio di 72 ore.

Il Green Pass è necessario per entrare in ristoranti, bar, palestre, musei e in tutti gli esercizi che non vendono prodotti/beni essenziali.

Croazia

È necessario presentare uno dei seguenti documenti:

  • test PCR negativo eseguito non oltre le 72 ore precedenti l’ingresso nel Paese o test antigenico rapido negativo non più vecchio di 48 ore
  • Green Pass base
  • certificato di guarigione non più vecchio di 8 mesi

È concesso l’ingresso anche a chi ha ricevuto la prima dose Pfizer, Moderna o Sputnik V nei 22 – 42 giorni precedenti, e a chi ha ricevuto la prima dose di AstraZeneca tra i 22 e gli 84 giorni prima dell’ingresso in Croazia.

Cipro

Fino al 31 gennaio 2022, i viaggiatori dai 12 anni in su (anche se vaccinati) devono presentare il certificato di un test PCR non più vecchio di 72 ore ed effettuarne un altro appena atterrati, prima di lasciare l’aeroporto. Chi ha ricevuto la terza dose è esentato dall’obbligo di un nuovo tampone rapido antigenico da effettuare 72 ore dopo l’arrivo nel Paese. Il tampone rapido antigenico potrà essere eseguito gratuitamente presso i centri di prelievo del Ministero della Salute.

Danimarca

A prescindere dal numero di vaccinazioni, per entrare in Danimarca è necessario presentare un test negativo effettuato entro le 48 ore (test rapido antigenico) o entro le 72 ore (test molecolare PCR) precedenti all’ingresso in Danimarca.

Estonia

Se il Paese da cui si proviene ha avuto meno di 75 casi su 100mila abitanti negli ultimi 14 giorni, l’ingresso in Estonia è completamente libero. Se è compreso tra 75 e 200, non vi sono restrizioni per chi ha il Green Pass base o un tampone negativo (PCR non più vecchio di 72 ore, rapido non più vecchio di 48 ore). Se il tasso di incidenza è superiore a 200 su 100.000 abitanti negli ultimi 14 giorni, chi non ha il  Green Pass base ha l’obbligo del doppio test e deve stare in isolamento fino all’arrivo del secondo risultato.

Francia

L’Italia è annoverata tra i Paesi verdi.

È possibile entrare nel Paese se si è vaccinati (bastano due dosi). Chi non è vaccinato, o non ha completato il ciclo (booster escluso), deve presentare l’esito negativo di un test PCR o antigenico effettuato meno di 24 ore prima della partenza. L’obbligo non sussiste per i minori di 12 anni.

Il Green Pass in Francia è richiesto per fare quasi tutto: salire a bordo dei mezzi pubblici e degli aerei, entrare in bar, ristoranti, strutture mediche e centri commerciali, siti culturali, musei, teatri.

Germania

L’Italia è classificata tra i Paesi a rischio. Per entrare in Germania è dunque necessario:

  1. Registrarsi sul portale www.einreiseanmeldung.de
  2. Presentare un Green Pass base (a partire dai 6 anni): sono considerati vaccinati i viaggiatori che hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni e guariti quelli guariti tra 28 giorni e 6 mesi prima. Per chi non è vaccinato è necessario un test rapido o PCR effettuato nelle 48 ore precedenti l’ingresso in Germania
  3. Chi non è vaccinato né guarito, tuttavia, ha l’obbligo di stare in quarantena per 10 giorni. Dopo 5 può richiedere un secondo test e interrompere l’isolamento in caso di risultato negativo

Grecia

Tutti i viaggiatori a partire dai 5 anni, anche se vaccinati o guariti, devono presentare un test PCR negativo o, in alternativa, un test rapido-antigenico effettuato nelle 24 ore precedenti all’arrivo in Grecia. Inoltre, è obbligatorio compilare il PLF.

Chi non è vaccinatoguarito, tuttavia, può entrare solo in farmacie, supermercati e negozi di generi alimentari. Solo ai minori tra i 4 e i 17 anni è permesso l’accesso a tutti gli altri luoghi col risultato negativo di un self-test. Il tampone basta invece per le attività di ristorazione all’aperto.

Islanda

A partire da 72 ore prima dell’arrivo è necessario registrarsi su https://visit.covid.is/.

I viaggiatori non vaccinati e non guariti devono presentare un test PCR negativo non più vecchio di 72 ore (i test antigenici non sono accettati) e sottoporsi ad una quarantena di 5 giorni. Per i viaggiatori vaccinati e guariti è sufficiente un test rapido.

Lettonia

Chi arriva in aereo, anche se vaccinato, guarito o con tampone negativo, può essere sottoposto ad un test PCR gratuito in aeroporto.

Lituania

Nelle 48 ore precedenti l’arrivo è necessario compilare online il modulo https://keleiviams.nvsc.lt/en/form, per ottenere il codice QR.

I guariti e i vaccinati non sono soggetti a test né a quarantene. Chi non ha un certificato vaccinale né di guarigione deve esibire il risultato negativo di un test PCR o antigenico (non più vecchi, rispettivamente, di 72 e 48 ore) e stare in isolamento per 10 giorni (oppure 7 con ulteriore test).

Lussemburgo

È necessario presentare uno dei seguenti documenti:

  • test negativo (non più vecchio di 48 ore se PCR o di 24 se antigenico)
  • certificato vaccinale completo
  • certificato di guarigione

Malta

Per entrare a Malta, le regole sono le seguenti:

  • chi ha completato da almeno 14 giorni il ciclo vaccinale (con due dosi) non è soggetto a quarantena né tampone
  • chi non è vaccinato deve sottostare ad una quarantena di 14 giorni in un albergo indicato dal Governo, al costo di 100 euro al giorno
  • le persone che non possono essere vaccinate per ragioni di salute devono chiedere espressa autorizzazione all’ingresso attraverso l’indirizzo e-mail covid19.health@gov.mt
  • i bambini tra 5 e 11 anni possono entrare con test PCR negativo non più vecchio di 72 ore, accompagnati da un genitore o un tutore legale completamente vaccinato
  • tutti devono presentare il modulo di localizzazione europeo ( compilabile al sito https://app.euplf.eu/#/)

Moldavia

Tutti i viaggiatori sopra i 12 anni devono essere in possesso del Green Pass base.

È necessario dunque presentare uno dei seguenti documenti:

  • certificato vaccinale in romeno, inglese, italiano, francese, tedesco o russo
  • test PCR non più vecchio di 72 o test rapido non più vecchio di 48
  • certificato di avvenuta guarigione (bisogna essere guariti tra 180 e 15 giorni prima dell’ingresso)
  • un certificato che attesti la presenza di anticorpi (valido per 90 giorni dal momento del prelievo)

Montenegro

È possibile entrare con completamento del ciclo vaccinale (anche senza booster) o con certificato di guarigione (valido tra i 180 e i 10 giorni precedenti). In entrambi i casi è comunque richiesto un test negativo (PCR non più vecchio di 72 ore, rapido non più vecchio di 48).

Norvegia

I viaggiatori sopra i 16 anni devono registrarsi su https://reg.entrynorway.no/.

Chi non è vaccinato (con almeno due dosi) né guarito negli ultimi 6 mesi deve presentare la certificazione di un test negativo (PCR o antigenico rapido) effettuato entro 24 ore dall’arrivo. Tutti i viaggiatori in arrivo, vaccinati, guariti e non vaccinati, devono sottoporsi a un test (PCR o antigenico rapido) immediatamente all’arrivo oppure entro le 24 ore successive.

Polonia

È necessario presentare uno dei seguenti documenti:

  • risultato negativo di un tampone (PCR o antigenico) non più vecchio di 48 ore, in inglese o in polacco
  • certificato vaccinale completo
  • avvenuta guarigione nei 6 mesi precedenti

Portogallo

Coloro che arrivano con qualsiasi mezzo di trasporto (anche a piedi) da altri Paesi UE/Schengen/SEE-EFTA devono presentare, alternativamente:
a) il risultato negativo di un tampone (PCR o antigenico), effettuato non oltre le 48 ore precedenti l’ingresso nel Paese e redatto in lingua inglese o polacca;
b) certificazione che attesti l’avvenuto completamento, da almeno 14 giorni, del ciclo vaccinale con uno dei vaccini ammessi nell’Unione Europea;
c)  l’avvenuta guarigione dal COVID e conclusione del periodo di isolamento domiciliare o ricovero ospedaliero, con ingresso in Polonia entro e non oltre 6 mesi dalla data del tampone positivo all’infezione da virus SARS-CoV-2.

Paesi Bassi

Fino al 14 gennaio, nei Paesi Bassi, vige il lockdown.

In generale, vale per entrare il Green Pass europeo: completamento del ciclo vaccinale (anche senza terza dose), avvenuta guarigione, test PCR non più vecchio di 48 ore o test rapido non più vecchio di 24.ù

Portogallo

Anche chi è vaccinato deve presentare un test molecolare non più vecchio di 72 ore, o un test antigenico non più vecchio di 48 ore (i bambini sotto i 12 anni sono esonerati da tale obbligo), o compilare il modulo PLF.

Regno Unito

I viaggiatori completamente vaccinati non sono più chiamati ad effettuare un tampone pre-partenza, e non devono sottostare alla quarantena. Dovranno però prenotare un tampone, oppure un test rapido, da svolgere nel Regno Unito entro il 2° giorno dopo l’arrivo presso un centro medico autorizzato (il test è gratuito), necessario anche compilare una dichiarazione online.

Repubblica Ceca

Chi è in possesso di Super Green Pass, i minori di 12 anni e chi ha ricevuto due dosi di vaccino e ha tra i 12 e i 18 anni è esonerato dall’obbligo di tampone. Tutti gli altri devono effettuare un test PCR nelle 72 ore precedenti la partenza.

Dopo l’ingresso nel Paese è necessario effettuare un secondo tampone PCR tra il quinto e il settimo giorno dopo l’arrivo e, in attesa del risultato, indossare sempre la mascherina FFP2 anche all’aperto. Sono esonerati dall’obbligo di test dopo l’arrivo i viaggiatori in possesso di Green Pass UE.

Romania

L’Italia è attualmente inserita tra i Paesi in zona rossa.

I viaggiatori devono dunque sottoporsi ad un isolamento fiduciario di 10 o 5 giorni, a meno che non abbiano completato il ciclo vaccinale con due dosi da almeno 10 giorni o non siano guariti nei 180 giorni precedenti.

Serbia

È necessario presentare uno dei seguenti documenti:

  • test PCR negativo non più vecchio di 48 ore (i test rapidi non sono ammessi)
  • certificato vaccinale
  • certificato di guarigione

Slovacchia

I viaggiatori non vaccinati in modo completo (booster escluso) devono sottoporsi ad una quarantena di 10 giorni, o di 5 con tampone negativo il 5° giorno.

Dalle 20.00 alle 5.00 è in vigore il coprifuoco.

Slovenia

Nuove regole entrano in vigore l’1 febbraio.

Da quel giorno, gli attestati di vaccinazione e guarigione saranno considerati validi per 270 giorni (per i viaggiatori con età superiore ai 18 anni). Sarà considerato attestato di vaccinazione il ricevimento della seconda dose oppure del booster.

Chi non è vaccinato né guarito deve presentare il risultato negativo di test PCR eseguito entro le 48 ore precedenti o di un test rapido effettuato entro le 24 ore precedenti.

A partire dai 12 anni è necessario soddisfare la condizione GVT (guariti, vaccinazione o test) per le strutture di ristorazione, i negozi di generi non essenziali, gli eventi e gli impianti di risalita.

Spagna

Non c’è obbligo di quarantena per i viaggiatori in possesso di:

  • certificato vaccinale (anche senza booster)
  • certificato di guarigione
  • test rapido effettuato nelle 48 ore precedenti

Svezia

A partire dai 12 è necessario mostrare la prova di un test COVID-19 negativo (PCR o antigenico), effettuato entro 48 ore prima dell’arrivo nel Paese. La regola vale anche per chi è guarito o vaccinato.

Svizzera

Tutti i viaggiatori, a partire dai 16 anni, devono presentare l’esito negativo di un test PCR risalente a non più di 72 ore prima dell’ingresso o un test antigenico effettuato non più di 24 ore precedenti l’entrata. Chi non è vaccinato né guarito deve essere nuovamente sottoposti, a sue spese, ad un ulteriore test tra i 4 e i sette 7 dopo il suo arrivo, il cui risultato dovrà essere trasmesso alle competenti Autorità cantonali.

Ucraina

È necessario presentare uno dei seguenti documenti:

  • certificato vaccinale (anche senza booster)
  • test rapido o PCR non più vecchio di 72 ore

Inoltre, è essere in possesso di una polizza assicurativa sanitaria che preveda esplicitamente la copertura Covid-19 valida per l’intera durata del soggiorno nel Paese.

Ungheria

Per entrare in Ungheria è necessario presentare uno dei seguenti documenti:

  • certificato vaccinale (è sufficiente una dose)
  • un test anti-Covid PCR negativo non più vecchio di 72 ore
  • un certificato di guarigione non più vecchio di 180 giorni

Ecco dunque che, per viaggiare nell’UE, serve decisamente un po’ di attenzione alle regole.

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