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In viaggio sull’ammiraglia di Virgin Atlantic, recensione volo in upper class da Londra a New York

La rotta Londra-New York è la più trafficata tra le due sponde dell'oceano e anche quella dove è presente la…

La rotta Londra-New York è la più trafficata tra le due sponde dell’oceano e anche quella dove è presente la concorrenza più agguerrita, dato che è coperta da ben sei compagnie: 4 americane e due inglesi. Tra questi due dei vettori più interessanti che operano in questo momento: Virgin Atlantic e JetBlue.

Aeromobile:
A350/1000
Classe:
Upper Class
Tratta:
LHR - JFK
Prezzo:
620€

Virgin Atlantic ha pensionato definitivamente i suoi 747 e oggi l’Airbus A350/1000 è la sua nuova ammiraglia. Attualmente ha 6 aerei di questo tipo e altrettanti sono in arrivo nei prossimi anni. Ho già volato con la versione più grande dell’A350 proprio con il concorrente numero uno della compagnia fondata da Sir Richard Branson, ovvero British Airways. Ero quindi curioso di poter confrontare la Upper Class, così si chiama la business class su Virgin, con la CLub World Suite, la classe biz a bordo di BA.

La prenotazione

Durante la pandemia, con frontiere chiuse e divieto degli spostamenti, le compagnie hanno ripetutamente lanciato delle offerte, unite a politiche flessibili per i rimborsi. Sperando che prima o poi le frontiere sarebbero tornate ad aprirsi, ho scommesso su una serie di voli, questo era uno di quelli.

La tariffa, di poco superiore a 1200€ a biglietto, era troppo allettante per lasciarselo scappare, dato che normalmente un biglietto in upper class non è mai inferiore alle 2.500 sterline. Da quando Virgin Atlantic aveva annunciato la nuova cabina di business class, denominata Upper Class, non vedevo l’ora di provarla.

Non è possibile accumulare facilmente punti del programma fedeltà di Virgin Atlantic in Italia, però è possibile prenotare un biglietto con questa compagnia usando i punti Flying Blue, ovvero la valuta del programma frequent flyer di Air France e KLM, o i punti SkyMiles del programma fedeltà di Delta  sfruttando anche la partnership con i punti Membership Rewards.

L’unico cambiamento che ho fatto è stato quello di spostare l’accumulo di punti e miglia dal programma Flying Club, il frequent flyer di Virgin, verso Flying Blue il programma di Air France/KLM. Il tutto per raggiungere il livello Gold e per poter così prenotare La Premiere, la prima classe di Air France usando i punti Membership Rewards.

E oggi mi trovo a soli due punti XP dal mio primo obiettivo del 2022.

In Aeroporto a Parigi

Il nostro viaggio è iniziato a Parigi, purtroppo quando si prendono certe tariffe bisogna mettere in conto che non sempre il volo parte nell’aeroporto vicino a casa. In questo caso per noi è stato necessario prendere un volo da Nizza alla capitale francese a meno di 100€ a testa, tariffa ultra low-cost.

Il primo volo era operato da Air France. La compagnia francese è membra della joint venture con Delta, Virgin e KLM, una sorta di alleanza dentro l’alleanza SkyTeam. Questa JV, nata nel 2019 e dalla quale erano state lasciate fuori le altre compagnie (Alitalia in primis), ha creato un rapporto molto stretto tra i quattro vettori.

Al nostro arrivo in aeroporto abbiamo subito respirato l’aria del “mondo di prima” rispetto al deserto che avevamo visto nei nostri voli precedenti con aeroporti fantasma e pochissimi passeggeri: il T2 del Charles De Gaulle era vivo, rumoroso e pieno di persone.

Fortunatamente i banchi SkyPriority erano operativi e la nostra coda è durata poco, anche se al giorno d’oggi con tutti i controlli che devono essere fatti dagli addetti ai banchi dell’accettazione, le operazioni possono durare anche più di 15 minuti a passeggero.

Non nel nostro caso. Avevamo già caricato tutti i documenti e ricevuto il “verified to fly”, la responsabile ha quindi solo fatto un veloce check del certificato di vaccinazione, tampone ed ESTA.

Anche i controlli di sicurezza sono passati velocemente grazie al fast track.

In attesa del nostro volo, ci siamo fermati per un caffè e una visita al bagno nella lounge Air France dai gate K dello scalo parigino, decisamente la peggiore tra tutte quelle presenti al CDG.

Se il vostro volo parte da questa zona del terminal 2 e non avete abbastanza tempo per visitare le altre lounge, vi consiglio quando entrate di girare sulla destra e usare questa parte della sala rispetto all’altra.

Non ha la vista sulla pista, ma è molto più spaziosa e su un unico piano, quindi molto più comoda.

La colazione a bordo del volo Parigi/Londra

Il volo in business è passato velocemente, senza infamia e senza lode. Il classico A320 con il sedile al centro libero.

In aeroporto a Londra

Appena sbarcati ci siamo diretti verso la Centurion Lounge. Io la avevo visitata di recente, ma Marika non l’aveva ancora vista. Confermo tutte le buone impressioni avute da questa nuova sala nel T3 dello scalo londinese.

So benissimo di non rappresentare “il viaggiatore tipo”. Io cerco sempre di trovare il biglietto perfetto: la tariffa è importante, ma lo sono di più gli scali, i punti che accumulerò, le lounge che avrò possibilità di visitare e soprattutto l’aereo su cui volerò.

Ecco, questo era il classico esempio di scelta oculata: il volo sarebbe stato a bordo della ammiraglia di Virgin Atlantic, nella nuovissima upper class e avrei avuto 6 ore da trascorrere in aeroporto, abbastanza tempo per gustarmi appieno la Centurion Lounge e soprattutto la Clubhouse di Virgin Atlantic, ritenuta una delle migliori lounge al mondo.

Le lounge di Virgin Atlantic si chiamano Clubhouse e sono diverse da tutte le altre. Lo sono per l’arredamento, l’atmosfera, il servizio e la qualità del cibo e delle bevande offerte.

L’accesso a quella di Londra è possibile solo se si vola in business con VA o Delta, se si ha lo status Gold con la compagnia inglese o con quella americana. Stop.

La lounge offre di tutto: ottimo cibo con piatti gourmet preparati sul momento.

Una lista dei vini e un bar super fornito di tutto. Abbiamo dedicato una recensione fiume per scoprire tutto di questa sala d’attesa, che è sempre nella top 5 delle migliori lounge di tutto il mondo.

Ci siamo spostati al gate di partenza con largo anticipo, il motivo è semplice: mi piace poter essere tra i primi a salire a bordo, scattare qualche foto con l’aereo ancora vuoto e curiosare in giro.

Quando siamo arrivati al gate l’A350/1000, con meno di due anni di vita, sembrava parcheggiato dentro il terminal, era così vicino che quasi potevamo vedere il colore degli occhi dei piloti.

A bordo

Che Virgin Atlantic non è una compagnia come tutte le altre, lo si capisce anche quando si sale a bordo: ad accogliere i passeggeri non c’è la classica musica di sottofondo, c’è bella musica. Sì, lo so, sono malato, ma mi piace notare le piccole/grandi differenze. E questa è una di quelle.

L’imbarco è avvenuto solo attraverso il secondo portellone, quindi siamo entrati attraversando il salottino denominato “The loft” uno spazio dove i passeggeri possono socializzare durante il volo.

Essendo un volo serale, l’illuminazione della cabina era molto rilassante, anche se non il massimo per le foto.

La cabina è molto bella, la configurazione 1-2-1 è simile a quella di molte altre compagnie aeree, ma la scelta dei materiali e le finiture non sono simili a nessun altro vettore.

La configurazione 1-2-1, inoltre, permette a tutti i passeggeri di avere accesso diretto al corridoio.

Tutte le poltrone sono orientate verso l’esterno della fusoliera, con lo spazio delle gambe ricavato nella struttura del sedile del passeggero seduto nella fila precedente. Lo spazio è molto generoso e non ci si sente “in trappola” come avviene su altre configurazioni.

Con questa configurazione dei sedili non è quindi prevista la presenza degli honeymoon seats, ovvero la possibilità di viaggiare più vicini quando si viaggia in coppia. Questa configurazione raggiunge il suo massimo risultato nella QSuite di Qatar, dove i due posti centrali possono diventare quasi un matrimoniale.

Il plus di questa configurazione è di regalare una maggiore privacy a tutti i passeggeri, anche a quelli che viaggiano nelle poltrone non vicine al finestrino.

Tutte le poltrone sono poi dotate di un piccolo separé estendibile. Non è una porta come nella nuova Club World Suite di British Airways, ma è comunque un aiuto a isolarsi ulteriormente dal corridoio e avere meno possibilità di essere disturbati durante il volo.

Quale posto scegliere. Le poltrone sono tutte uguali, la prima fila ha il vantaggio di avere più spazio per le gambe, non avendo il tunnel della poltrona davanti dove infilarle. Eviterei solo l’ultima fila per la vicinanza al salottino, se è frequentato la gente che chiacchiera potrebbe disturbare.

Il tavolino, nascosto nello schienale del sedile davanti, si apre tramite un pulsante. Inserito su un binario permette di essere orientato in diverse posizioni. E’ abbastanza spazioso, ma purtroppo non si regola in altezza e soprattutto è praticamente impossibile alzarsi con il tavolino aperto.

Un plauso va fatto invece a VS per aver scelto di installare le bocchette dell’areazione, incredibilmente questa cosa non è scontata. Moltissime compagnie hanno scelto di configurare le proprie cabine di business class senza dare la possibilità ai passeggeri di gestire la temperatura del proprio sedile.

La poltrona è anche dotata di una luce per leggere, oltre a due luci sulla cappelliera. Una presa di corrente universale e due prese USB, tutte molto comode da raggiungere ed utilizzare.

Quello che manca sono gli spazi dove riporre i propri oggetti personali, c’è un piccolo spazio aperto e praticamente inutile nella struttura della poltrona, c’è lo spazio nascosto dietro il tavolino e infine lo spazio dove sono conservate le riviste.

Per i passeggeri delle file vicine al finestrino lo spazio a disposizione è ancora più ridotto, basta giusto per posare un tablet o un portatile 13″. Questo è un vero difetto dato che non si ha un posto dove lasciare in sicurezza, e facilmente accessibile, il cellulare o un libro.

La poltrona in posizione letto è comoda, lo spazio per la parte superiore del corpo è generoso. Un pochettino sacrificato quello per piedi e gambe che, come detto, si infilano nel tunnel sotto il sedile davanti.

La gestione del sedile avviene tramite la pulsantiera presente nel bracciolo del tavolino. Non so se sono stato sfortunato io, ma devo dire che i pulsanti non erano assolutamente responsive e per certi versi nemmeno intuitivi.

Ottima invece la scelta di Virgin Atlantic di inserire in una apposita sacca tutto quello che serve per preparare il letto.

Oltre alla classica coperta, un piumino molto bello, viene fornito un materassino da applicare sopra il sedile. Questa scelta rende la poltrona molto comoda in versione letto. Anche il cuscino era uno dei migliori che ho trovato nei cieli ultimamente.

Menzione speciale infine per il bagno. Le due toilette anteriori non sono molto grandi, ma hanno entrambe una finestra. Certo, questo non si considera come bagno areato, ma è bello poter guardare fuori dalla finestra e godersi il panorama in certi momenti.

The Loft

Questa sezione ha sostituito il bar presente a bordo di tutti gli altri aerei della flotta di Virgin Atlantic. L’idea è carina: creare uno spazio dove i passeggeri di upper class possano socializzare, se si viaggia con amici è perfetto per fare quattro chiacchiere. Solitamente spazi simili sono a bordo solo dell’A380, dove il tanto spazio ha permesso alle compagnie di inventarsi soluzioni del genere.

Noi abbiamo incontrato una simpatica coppia in viaggio di nozze e trascorso una mezz’oretta diversa dal solito. L’unico lato negativo, ma potrebbe essere una restrizione dovuta al Covid, è che nel Loft non è consentito bere alcool. Molto strano dato che sul resto della flotta, al posto del salottino, è presente un vero e proprio bancone bar.

Il servizio

Appena accomodati al nostro posto, ci è stato portato un drink di benvenuto. Essendo ora di cena abbiamo scelto di continuare con l’ottimo champagne servito anche nella lounge.

Nella poltrona erano presenti il piccolo beauty e una busta con il kit anti covid.

 

Il “goodie bag” di VS è all’insegna del ecosostenibilità, la custodia non è in pelle ma in carta riciclata e anche i prodotti all’interno sono ecosostenibili. Certo, ci sono ancora dei piccoli vasetti di plastica ma lo spazzolino è biodegradabile al 100% come la penna e i tappi per le orecchie e i prodotti sono di ottima qualità. Ben fatto. A tutti i passeggeri viene consegnata anche una busta contenente mascherine, gel per la sanificazione delle mani e salviette per pulire la postazione. Le calze sono di qualità superiore a quelle di quasi tutte le altre compagnie aeree, tanto che le uso anche nella vita di tutti i giorni.

Forse perchè era un volo serale, ma devo dire che il personale di bordo non è stato all’altezza di quello nella lounge.

IFE

Da una compagnia che è stata fondata da un visionario come Sir Richard Branson ci si aspetta il massimo anche dal punto di vista tecnologico. Purtroppo devo dire che ho avuto sensazioni contrastanti.

La prima cosa che ho apprezzato è la presenza delle webcam per vedere cosa accade fuori dall’aereo, ma soprattutto che FINALMENTE la tv può essere utilizzata dal primo all’ultimo istante. Infatti molte compagnie che hanno una configurazione simile chiedono ai passeggeri di chiudere la tv durante le fasi di decollo e atterraggio per ragioni di sicurezza. In questo caso Virgin Atlantic ha disegnato le poltrone in modo che i passeggeri possano usufruire del sistema di intrattenimento in sicurezza e senza alcuna limitazione, un notevole passo avanti rispetto a prima.

 

Certo, in un volo notturno non hanno la stessa resa di un volo diurno, ma mi piace tantissimo poter vedere cosa accade fuori sia dalla camera installata sulla punta della coda, sia da quella posizionata nella parte inferiore che mostra cosa accade “sotto”.

Le cuffie, impacchettate in una custodia di carta riciclata, erano di buona qualità anche se, quando possibile, preferisco sfruttare le mie collegandole direttamente via bluetooth oppure via cavo.

Lo schermo da 18,5″ esce dallo schienale del sedile, è touch e molto fluido nella risposta. L’offerta di film era sufficiente, con anche la possibilità di scegliere i contenuti in base alla lingua disponibile, purtroppo però erano completamente assenti i canali di live tv.

Anche l’interfaccia di navigazione non è delle più intuitive e ogni tanto costringe a dover ripartire dalla home, quando invece basterebbe un pulsante “torna indietro”.

Interessante la funzione che permette di collegare all’IFE il proprio telefonino, così facendo il nostro device diventa il telecomando del sistema di intrattenimento, permettendo di gestire tutto senza dover toccare lo schermo.

Molto comodo ad esempio quando si è sdraiati in modalità letto.

Immancabile il wi-fi a bordo, con tre tipologie di proposte: per poco meno di 3£ si può avere accesso alle app di messaggistica durante tutto il volo, con 6.99£ si hanno 60 minuti di navigazione, per poter rimanere connessi tutto il volo il costo è di 20.99£. E’ caro, ma essendo tariffato a tempo e non a traffico è sicuramente meglio.

Food & Beverage

Qui è dove sono rimasto più deluso da questo volo. La prima cosa è che non è stato distribuito a nessun passeggero il menù. Tantomeno era disponibile in forma digitale sullo schermo personale. Poco dopo il decollo, una hostess è passata per la cabina a prendere le ordinazioni spiegando il menù a voce. Idem per la carta dei vini, impossibile sapere cosa fosse disponibile.

La qualità dei piatti proposti è stata sufficiente, ma ancora una volta notevolmente inferiore rispetto alla qualità della cucina nella lounge.

A circa 90 minuti dall’atterraggio è stata servita una light dinner, io ho optato per un panino. Nulla di eccezionale.

Una piccola curiosità. Uno degli oggetti più rubati a bordo degli aerei sono le vettovaglie. Nel caso di VS a sparire sono sale e pepe, che hanno l’originale forma di due aeroplanini, la compagnia lo sa benissimo e ci scherza su.

In conclusione

Sicuramente la pandemia ha ancora un impatto sul servizio e questo è da tenere in conto valutando questa esperienza. A bordo mi è mancato quello che molti definiscono il “virgin mood” che si respira generalmente a bordo dei voli di questa compagnia.

L’A350/1000 è davvero una macchina strepitosa sotto tutti gli aspetti. Il mio consiglio è di provare questa compagnia almeno una volta nella vita, grazie alla possibilità di prenotare un biglietto usando i punti Membership Rewards, anche partendo dall’Italia.

Questa è solo una delle tante recensioni che puoi leggere sul nostro sito. Covid e restrizioni permettendo, ogni mercoledì pubblichiamo una recensione di una lounge aeroportuale, mentre ogni venerdì puoi leggere la recensione di un nostro volo o di un hotel dove abbiamo soggiornato.

Il verdetto
Le mie aspettative erano alte e devo dire che l'aereo mi ha soddisfatto quasi totalmente, un pochettino meno il servizio a bordo. Il concorrente diretto di questa upper class è la club world suite di BA e devo dire che la poltrona di British è migliore. Qui manca lo spazio per i propri oggetti e le gambe sono sacrificate nel tunnel quando la poltrona diventa un letto. Il Loft è originale, specie se non si vola da soli, peccato non poter consumare alcolici dentro. La mancanza del menù e della carta dei vini però è stata una assenza molto grave a questo livello.
6.8
Servizio
6
IFE
8
F&B
6
Cabina e Poltrona
7

Pro

  • L'allestimento della cabina
  • Il Loft
  • La poltrona e il materassino per dormire sono veramente top
  • Le webcam

Contro

  • Mancano spazi contenitori
  • Non è stato distribuito ne il menù ne la carta dei vini
  • Poco spazio per le gambe in versione "letto"