Sicurezza in volo, perché teniamo le tendine alzate in Europa ma non in America? - The Flight Club
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Sicurezza in volo, perché teniamo le tendine alzate in Europa ma non in America?

Vi siete mai chiesti perché in aereo vi venga chiesto, ogni volta, di tenere alzate le tendine dei finestrini sia…

Vi siete mai chiesti perché in aereo vi venga chiesto, ogni volta, di tenere alzate le tendine dei finestrini sia al decollo che all’atterraggio? Chi è abituato a viaggiare ha ormai sviluppato una sorta di automatismo. Nessun abitudinario dei voli in Europa (o nella maggior parte del mondo) penserebbe di sedersi al proprio posto e immediatamente abbassare la tendina. Il richiamo da parte degli assistenti di volo sarebbe quasi istantaneo.

In questo articolo:

    Di seguito vi spieghiamo le ragioni dietro questa richiesta da parte del personale di bordo. Lo spunto per tornare su questo tema è una notizia proveniente dagli Stati Uniti. Sapevate che negli USA questa pratica non è in uso? Viene dunque da chiedersi cosa ci sia di differente tra i due continenti.

    Perché alzare le tendine in aereo


    Sono differenti i motivi che spingono il personale di bordo a pretendere che le tendine dei finestrini restino alzate in fase di decollo e atterraggio. Tutti legati al tema della sicurezza. Per quanto viaggiare in aereo sia una pratica decisamente sicura, ben più dell’auto (statisticamente parlando), occorre non dimenticare che si tratta ad ogni modo di un mezzo artificiale in volo, sottoposto a numerose sollecitazioni esterne.

    Il personale di bordo dev’essere sempre preparato al peggio. Per questo motivo si preferisce avere la maggior visibilità possibile dell’ambiente esterno durante le fasi più delicate del viaggio: decollo e atterraggio. È così possibile valutare le condizioni esterne, individuando eventuali incendi o detriti. Questo è il motivo principale, al quale se ne aggiunge un secondo.

    Gli assistenti di volo sfruttano di fatto la grande e ben nota curiosità dei passeggeri. Tutti tendono a guardare fuori con particolare interesse durante la fase iniziale e conclusiva di un volo, anche chi non è propriamente posto dinanzi al finestrino. Tenere tutte le tendine alzate consente d’avere a disposizione un sistema di sicurezza organico, per così dire. In caso di problemi di sicurezza di vario genere posti all’esterno, i passeggeri avvertirebbero subito il personale, dando di fatto inizio alle procedure previste. In caso di emergenza in aereo le tempistiche sono tutto e ciò consente di risparmiare secondi chiave per salvare vite umane.

    Cosa accade in America

    Scoperta finalmente l’importanza del tenere alzate le tendine dei finestrini in aereo in fase di decollo e atterraggio, proviamo a spiegare perché negli Stati Uniti non avvenga lo stesso. Si fa l’esempio dei voli americani perché in quasi tutto il resto del mondo la procedura è attiva.

    United Airlines aveva provato ad adeguarsi, ma di recente è tornata sui propri passi. La compagnia ha di fatto spiegato come non verrà più richiesta questa pratica di sicurezza a bordo, principalmente perché nessun altro vettore ha seguito tale esempio. Un esperimento durato due anni, da marzo 2020 a marzo 2022. Un tentativo di cambiare la situazione purtroppo fallito.

    L’Association of Flight Attendants lotta per far riconoscere l’importanza di questa pratica proprio in relazione alla sicurezza a bordo, considerando gli svariati casi registrati di passeggeri che hanno segnalato emergenze grazie all’ausilio dei finestrini.

    Il sindacato aveva ben accolto la decisione di United Airlines, ma in questi due anni non si è riusciti ad ottenere una modifica delle regole FAA, ovvero la Federal Aviation Administration.

    Il vettore spiega in una nota come ai propri passeggeri si continuerà a chiedere di abbassare le tendine dei propri finestrini al termine del viaggio nei giorni particolarmente caldi. In nessun caso verrà però richiesto di tenerle alzate in fase di decollo e atterraggio (resta valida tale richiesta per le file corrispondenti alle uscite d’emergenza, ma va sottolineato come non si tratti di un obbligo).

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