Recensioni

Se ti piace il rosa, questo è l’hotel per te: recensione Royal Hawaiian sulla spiaggia di Waikiki

Se come me quando eri bambino giocavi ad Hotel e volevi assolutamente possedere l’albergo di Waikiki Beach, non puoi non…

Se come me quando eri bambino giocavi ad Hotel e volevi assolutamente possedere l’albergo di Waikiki Beach, non puoi non prenotare il tuo soggiorno alle Hawaii in questo albergo che si trova nel cuore di una delle spiagge più iconiche e famose del mondo. Una struttura che, soprattutto grazie alla sua colorazione rosa, è un simbolo dal 1927, anno in cui è stata aperta.

Dal momento in cui si mette piedi fuori dal taxi e si entra nella hall, sembra di essere volati indietro nel tempo: il corpo originale dell’hotel conserva quello spirito e tutto è fatto per valorizzare i suoi quasi 100 anni.

La prenotazione

Come tutte le cose belle è ovviamente cara, ma alle Hawaii tutto è più caro. Io ho prenotato sfruttando il programma FHR, uno dei tanti benefit presenti nella mia American Express Platino.


Avrei anche potuto prenotare usando i punti del programma Bonvoy (questo hotel è un categoria 7) e sarebbe stata una delle ultime occasioni per sfruttare la tabella fissa, ma in quel momento avevo grandi quantità di punti da utilizzare.

Prenotare con FHR garantisce una serie di vantaggi che tradotti in $ mi hanno permesso di risparmiare circa 180$ nei due giorni del mio soggiorno, oltre ad aver ottenuto anche un upgrade di stanza gratuito che da solo aveva un valore di altri 60$ a notte.

Il costo finale è stato di 465$ a notte. Con questo soggiorno ho così accumulato circa 10mila punti Bonvoy e, avendo prenotato tramite il portale viaggi Amex, ho potuto sfruttare la promo Membership Rewards mettendo nel casetto ben 10 MR per euro speso.

Riassumendo, grazie a FHR, ho ottenuto: colazione gratuita, upgrade di stanza e 100$ da spendere in struttura, credito valido non solo nei ristoranti, ma anche nella SPA e in altri servizi dell’hotel, comprese le mance. Oltre a tanti punti sia Bonvoy che Membership Rewards.

Location

Quando prendete un taxi basta dire all’autista che la destinazione è il Pink Palace e saprà esattamente dove volete andare. Questa struttura appartiene all’insegna Luxury Collection di Marriott, un brand che, a differenza dei W o altri brand più fashion, identifica gli hotel di lusso con un’anima e una storia da raccontare e da vivere.

E’ una isola di pace nel cuore di Oahu, la più grande delle Hawaii. Traffico permettendo, è a 40 minuti dall’aeroporto. Il costo di un UberX era di 60$, mentre in taxi ho speso 38$ + mancia.

Ci sono vari ingressi, il taxi mi ha portato da quello principale, siamo passati quindi davanti allo Sheraton Waikiki, struttura sempre del gruppo Marriott confinante con il Royal Hawaiian.

Check-in

All’arrivo si viene salutati dal personale che si occupa anche della valigia e si viene scortati nella hall. Si vede subito che si sta entrando in una struttura storica, perfettamente conservata e migliorata.

Sembra di essere ai Caraibi o in Thailandia, non ci sono porte ma la struttura è una costruzione gigante dove lo stucco rosa ti trasporta indietro nel tempo, così come l’arredamento e tutti gli elementi dell’hotel.

Come membro Gold Marriott, status incluso gratuitamente nella American Express Platino, non si hanno grandi vantaggi, ma prenotando tramite FHR tutti i benefit si sommano e allora sì che il soggiorno migliora.

L’addetto mi ha spiegato tutti i benefit inclusi, consegnato un voucher per prendere un prodotto gratuito dalla bakery dell’hotel e mi ha accompagnato al mio ascensore.

La stanza

Purtroppo il mio upgrade da camera base non mi ha comunque portato nelle camere della struttura originale, ma in una delle torri costruite negli anni e che hanno fatto crescere questo Royal Hawaiian.

La mia stanza, la numero 5000, al quinto piano, si affacciava sul mare e sulla piscina dell’hotel, con un’incredibile vista sul Diamond Head, il vulcano dell’isola.

La stanza rispecchia lo standard di questi hotel. Il letto king size con un super topper era veramente fantastico, come dormire abbracciati su una nuvola.

Abito sul mare, in Liguria, sono quindi abituato al rumore continuo della risacca, ecco il mare delle Hawaii è più rumoroso e movimentato anche senza una bava di vento. Tutto nella norma, dato che ci troviamo siamo nel mezzo dell’Oceano Pacifico e non nel Mediterraneo, ma è un rumore che non avevo mai notato, probabilmente aumentato dal fatto che i palazzi permettono al suono di rimbalzare e rivelarsi così più forte.

L’arredamento della stanza è tradizionale, a dire il vero sembra un po’ agé, ma è ci sta dato che siamo in uno degli hotel più antichi di tutte le Hawaii.

La chicca la offre il bagno con una modernissima tavoletta giapponese di ultimo modello. Presenti tutte le funzioni che solo chi è stato in Giappone può apprezzare e capire.

In stanza ad attendermi c’era anche una deliziosa sorpresa. Un piattino con una serie di cioccolatini preparati dai pasticceri dell’hotel, alcuni inevitabilmente con un ripieno “rosa”

Anche un alert in merito ad una festa che ci sarebbe stata il giorno dopo e che avrebbe causato dei disagi al traffico e agli spostamenti, come se uno volesse andarsene da un posto del genere.

Servizi

L’hotel è grande, ma non enorme. E’ direttamente sulla spiaggia di Waikiki. Non dispone di uno stabilimento balneare, anche perchè qui non esistono. Agli ospiti dell’hotel è riservata la prima parte della spiaggia fuori dalla struttura, dietro una corda che la separa dalla spiaggia libera. Volendo si può chiedere anche un ombrellone, rosa ovviamente.

Gli ospiti hanno a disposizione dei lettini, unico difetto alle 17 viene “smantellata”. Con il sole ancora alto, secondo me è un po’ presto per chiudere.

Chiude presto, alle 18, anche una delle piscine dell’hotel, quella più piccola su cui si affacciava la mia stanza

Il porticato che collega la struttura principale con le torri dell’hotel custodisce al suo interno un piccolo harem. Un’oasi di pace dove vengono svolte lezioni di yoga e dove gli ospiti si possono rifugiare per leggere un libro o rilassarsi sdraiati sull’erba, lontano da tutto e da tutti.

C’è una SPA e una piccola palestra. Volendo qualcosa di più grande, gli ospiti possono godere anche dei servizi offerti dal vicino Sheraton Waikiki, come la enorme piscina con cascate e scivoli.

Food & Beverage

Questo hotel è il regno dei Mai Tai ed è impossibile non provarne almeno uno a bordo piscina o sdraiati su un lettino. Attenzione, però, tutto in questo hotel è caro, quindi preparatevi a sborsare almeno 20$ più mancia per uno di questi bellissimi bicchieri con tanto di ombrellino, ananas ciliegia e fetta di lime a decorazione. E’ in questi casi che avere 100$ da spendere permette di fare le ordinazioni più a cuor leggero.

La colazione è servita nel ristorante Surf Lanai, affacciato sulla spiaggia di Waikiki Beach. Se il fuso orario vi ha tenuto svegli, la cosa migliore che potete fare è scendere ad ammirare l’alba e i surfisti in mare, sedervi al ristorante e gustarvi la colazione.

Niente buffet, ma menù alla carta, ovviamente è tutto caro. Se possedete uno status almeno Platinum nel programma Bonvoy avete la colazione continentale offerta (croissant vuoto, yogurt e una ciambella o quello che passa la casa) e accesso a una selezione di piatti “scontati”.

Io ho scelto le Short Rib Benedict, piatto da 38$ e un succo di ananas 7$. Colazione offerta da FHR e quindi inclusa nei benefit di American Express Platino.

PS  Per capire quanto sia tutto expensive, basti pensare che due fette di pane bianco tostate, servite con del burro e un vasettino di marmellata erano l’unica cosa esclusa. Il costo era di 5$+ tasse, ma io ho usato i miei 100$ da spendere in hotel durante il soggiorno e quindi non li ho pagati di tasca mia.

Nel resort ci sono poi altri punti ristoro come la Bakery, il Mai Tai Bar e il ristorante Azure che di fatto è il nome che prende il Surf Lanai di sera e serve piatti prevalentemente di pesce. Anche in questo caso volendo si può accedere ai ristoranti del vicino Sheraton, addebitando le spese sul conto della camera.

In conclusione

E’ veramente un’isola di pace in mezzo a palazzi moderni. Non è un resort ipermoderno come molti alle Hawaii, non è un hotel di design come il W, ma una struttura che ha fatto la storia delle Hawaii e se è qui da quasi un secolo…vuol dire che piace a molti.

La colazione sulla spiaggia di Waikiki da sola vale il prezzo del biglietto, certo è anche possibile prenotare in un hotel diverso, passare da Starbucks e andare a gustarsela in spiaggia, ma non è la stessa cosa.

Ci tornerei ? Dipende. Visto che in zona ci sono come minimo una decina di altre strutture da vedere, non ne sono così sicuro, anche perchè non è che tutti gli anni ti fai un weekend alle Hawaii.

Questa è solo una delle tante recensioni che puoi leggere sul nostro sito. Ogni mercoledì pubblichiamo una recensione di una lounge aeroportuale, mentre ogni venerdì puoi leggere la recensione di un nostro volo o di un hotel dove abbiamo soggiornato.

Il verdetto
Certo non è economico, ma alle Hawaii nulla è low-cost, specialmente un hotel quasi centenario tra i più iconici di tutto l'arcipelago del Pacifico. Qui hanno soggiornato vip di ogni tipo ed è uno degli hotel più famosi di tutte le Hawaii
8

Pro

  • La struttura originale è conservata benissimo
  • La cucina
  • La tavoletta giapponese

Contro

  • Spiaggia e Piscina chiudono presto
  • La stanza andrebbe rinfrescata