Recensioni

Da Bangkok ad Amsterdam in business con KLM. La poltrona è quella giusta, il resto un po’ meno

La Thailandia ha praticamente riaperto i suoi confini senza restrizioni, dopo aver sperimentato vari protocolli: prima il Sandbox di Phuket…

La Thailandia ha praticamente riaperto i suoi confini senza restrizioni, dopo aver sperimentato vari protocolli: prima il Sandbox di Phuket e poi il Test&Go. Adesso visitare il regno asiatico è quasi come prima e nelle prossime settimane le residue restrizioni verranno eliminate.

Aeromobile:
787
Classe:
Business
Tratta:
BKK - AMS
Prezzo:
715 €

Viaggiare nel sud est asiatico in questo periodo è davvero bellissimo: ci sono pochissimi turisti e resterà così ancora per parecchio, vista l’impossibilità di spostarsi per i cinesi e per le paure che ancora frenano i viaggiatori in giro per il mondo. Questo regala la possibilità di godere al 100% di una terra che era ansiosa di riabbracciare i turisti: se di solito qui si è trattati con i guanti, in questo periodo le coccole e le attenzioni sono ancora maggiori.

Da Ko Samui a Bangkok in questo viaggio ci siamo sentiti coccolati in ogni luogo visitato, un motivo in più per tornarci appena possibile.

La prenotazione

Abbiamo preferito pagare questo biglietto a/r in business class perché il prezzo era troppo conveniente per sprecare delle miglia Flying Blue, soprattutto adesso che con la lenta riapertura delle frontiere è logico aspettarsi un rialzo dei prezzi.


Avrei anche potuto sfruttare i punti membership rewards per prenotare i biglietti senza pagare ma in questa fase di tariffe ancora basse non era assolutamente una conversione da fare. Purtroppo le frequenti offerte Flying Blue per avere biglietti premio scontati raramente sono aperte a tratte verso oriente.

In aeroporto

Siamo arrivati al Bangkok-Suvarnabhumi pochi minuti prima delle 20, con il nostro volo in partenza alle 23.30. Dal centro abbiamo prenotato con GRAB, app fondamentale se ci si vuole spostare senza problemi in città con mototaxi, taxi o limousine. Qui Uber non c’è e i tassisti spesso non conoscono la destinazione finale.

Il van che ci ha portato in aeroporto era una piccola navicella spaziale che all’occasione poteva trasformarsi anche in discoteca viaggiante.

Il principale scalo della Thailandia è ancora in fase di risveglio in attesa di tornare ad accogliere migliaia di passeggeri ogni giorno. Oggi lavora ancora a scartamento ridotto e sui monitor si leggono tantissimi voli cancellati.

Se per volare verso la Thailandia servono parecchi documenti, per andarsene non serve praticamente nulla se non un test PCR preso entro le 72 ore precedenti il volo, in questo caso le regole sono quelle della compagnia e della destinazione finale.

Le procedure di check-in si sono svolte molto velocemente, di fatto i controlli di rito e uno sguardo distratto all’esito del tampone che avevamo fatto il giorno prima.

Al momento l’aeroporto è un cantiere, evidentemente hanno approfittato del blocco dei voli per fare lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Ad ottobre tutte le lounge, esclusa una, erano ancora chiuse. Per questo ci è stato consegnato un invito per la Miracle Lounge, una delle sale indipendenti presenti nell’aeroporto ed accessibile anche tramite le principali tessere come Priority Pass e simili. Adesso la situazione è notevolmente migliorata e anche Thai ha riaperto la sua sala vip principale.

La lounge è piccola, ma non è un grosso problema dato che i voli sono pochi e scaglionati nel giorno.

Nonostante tutto, l’offerta di prodotti da mangiare e bere era più che sufficiente, anche se nulla di paragonabile alle lounge ufficiali.

A bordo

A causa di un disguido abbiamo dovuto attendere la riemissione dei biglietti prima di poter salire a bordo. 

Per un non meglio precisato motivo ci erano stati cambiati i posti sull’aereo e mia figlia, una bambina di 7 anni, è finita a 2 file di distanza da noi. Abbiamo quindi perso la nostra priorità di imbarco e ci siamo dovuti accodare al resto dei passeggeri.

L’imbarco è avvenuto solo dalla porta anteriore e questo ha limitato la possibilità di fare degli scatti ad aereo ancora vuoto, peccato.

La tratta del volo KL804 è operata con un 787/900, il volo è una prosecuzione del collegamento che parte da Manila nelle Filippine, fa scalo a Bangkok e riparte circa 40 minuti dopo.

La cabina di business class dei Dreamliner di KLM è l’unica, della flotta del vettore olandese, allestita con una configurazione 1-2-1. Questo vuol dire che i 30 passeggeri della world Business hanno tutti accesso diretto al corridoio. In tutto il resto della flotta di lungo raggio del vettore olandese tutte le altre cabine di business class sono allestite con una configurazione 2-2-2, decisamente meno comoda dato che i passeggeri seduti vicino al finestrino non hanno accesso diretto al corridoio.

L’andata la abbiamo fatta con Air France e nella loro tremenda versione 2-3-2, in questo caso la scelta di volare KLM  aveva due motivazioni. La cabina decisamente migliore di quella AF e soprattutto il volo in business tra Amsterdam e Nizza, la nostra destinazione finale. Essendo un volo internazionale ci ha permesso di guadagnare 30 punti XP, fondamentali per avvicinarci a quota 180 e ottenere così lo status Gold nel programma fedeltà FLying Blue.

La cabina è bella, peccato solo che KLM abbia scelto di allestire una sola cabina da 30 posti, anziché dividere in due come fanno altre compagnie. Questo si traduce in un ambiente meno intimo e più rumoroso.

Le poltrone sono un modello molto popolare nei cieli di tutto il mondo, la configurazione a lisca di pesce prevede che le file esterne siano orientate verso i finestrini.

Le file centrali hanno le poltrone orientate verso l’interno, questo vuol dire che non c’è la possibilità di viaggiare vicini nei così detti “homeymoon seats” perché i due passeggeri sono divisi dalla consolle centrale. I colori degli interni sono i classici KLM, varie tonalità di azzurro e il sedile nero.

La consolle funge anche da divisore e non esiste la possibilità di alzare un divisore se non si conosce il passeggero che vola accanto, questo genera una notevole mancanza di privacy. Il mio consiglio quindi è di puntare ad un posto lato finestrino se si vola da soli, mentre di optare per quelli centrali solo se si è in compagnia.

Il difetto principale che hanno questi sedili è che la TV è inserita nel pannello del sedile davanti, questo vuol dire che non è orientata verso il passeggero, per sbloccarla basta premere il pulsante presente sulla parte anteriore. Il problema è che questo impedisce di guardare comodamente la tv fino a quando non è raggiunta la quota di crociera.

Anche Virgin Atlantic usa questa soluzione, ma avendo disegnato diversamente il sedile, il passeggero è autorizzato ad usare il monitor anche durante le fasi di decollo e atterraggio.

La configurazione delle poltrone è molto compatta e non lascia molto spazio al passeggero, c’è solo un piccolo contenitore nella parte superiore della consolle. 

Lo sportellino si trasforma anche in uno specchio, mentre dentro il piccolo scompartimento c’è un gancio dove sono appese le cuffie del sistema di intrattenimento (IFE) e una bottiglia d’acqua. Purtroppo non è uno spazio molto capiente, va bene per riporre il cellulare e i documenti ma non è adatto ad ospitare un tablet o un portatile.

La poltrona non è sicuramente la migliore che c’è sul mercato oggi, né come dimensione tantomeno come extra. Non ha optional come la funzione massaggio e nemmeno la possibilità di impostare la seduta più o meno soffice.

Lo spazio per le gambe però è generoso e il fatto che il tunnel dove si infilano i piedi non è troppo stretto rende comoda la posizione quando si trasforma la poltrona in un letto.

Non esistono paratie a separare la poltrona dal corridoio, la privacy è data da un piccolo prolungamento della sagoma del sedile e dal fatto che le file sono sfalsate e permettono di essere meno sotto gli occhi del vicino.

Il tavolino esce premendo un pulsate dalla consolle centrale, è ripiegato a metà. Non è di grandi dimensioni, ma almeno scorre abbastanza avanti da permettere al passeggero di alzarsi anche senza doverlo richiudere, una comodità soprattutto durante il pranzo.

A disposizione un cuscino, molto grande e comodo, e una copertina non troppo spessa.

Nessun materassino da posizionare sopra il sedile per rendere un pochettino più confortevole la poltrona quando si trasforma in letto.

Una aspetto che apprezzo è il fatto che KLM abbia mantenuto i diffusori dell’aria anche in business class, molte compagnie infatti non hanno installato le classiche bocchette che permettono al passeggero di gestirsi la temperatura della propria posizione.

Come in tutti i 787, e probabilmente a breve anche sugli A350, non ci sono tendine parasole ma un sistema elettronico che permette di scegliere l’opacità del finestrino. Il nostro è stato un volo notturno decollato alle mezzanotte locale e atterrato ad Amsterdam quando il sole doveva ancora sorgere, quindi non abbiamo potuto apprezzare questo optional. 

Ho apprezzato molto anche la presenza del poggiatesta regolabile sulla poltrona. Questa funzione è standard oramai nelle poltrone di economy, ma in quelle di business spesso non viene installato, io invece lo trovo comodo.

Comodo anche il bracciolo estraibile della poltrona. Quando si trasforma in letto regala qualche cm in più, quando si sta seduti è abbastanza grande come punto d’appoggio.

La pulsantiera sul piccolo tavolino permette di gestire il sedile, come detto sono presenti solo le funzioni base. Avanti, dietro e poi la possibilità di regolare l’inclinazione e infine il pulsante per accendere la luce del sedile.

I bagni per la cabina di business sono 4, due nella parte anteriore e due nella parte posteriore. Purtroppo non ci sono finestrini che permettono di curiosare fuori dall’aereo, come invece accade sui Dreamliners di Etihad e altri vettori.

Food and Beverage

Immediatamente appena seduti ci è stato offerto un drink di benvenuto e il menù del volo.

Se la cabina del 787 ha surclassato quella del 777 di Air France, lo stesso non si può dire del servizio e dell’offerta gastronomica. Il servizio viene svolto con il carrello e con un unico vassoio dove c’è tutto, dall’antipasto al dolce, che in questo caso non c’era proprio essendo stato servito come dessert un tris di formaggi.

Questa soluzione è più da economy che da business class, di fatto l’unica differenza è nelle vettovaglie. Su questo però bisogna dire che KLM è una delle migliori al mondo. Le posate hanno un bellissimo disegno e anche le porcellane usate per i servizi, così come i bicchieri, sono di ottima qualità.

Quello che conta però è cosa si mette dentro i piatti. Nel nostro caso avevamo 3 opzioni. La minestra di piselli veniva servita nel piatto versandola da un termos, non esattamente il servizio più elegante che si possa trovare nelle business class in giro per il mondo. Le altre due opzioni erano un piatto dai sapori Thai a base di pollo e verdure o un pasticcio di carne. Io ho optato per il pollo, me devo dire nulla di particolare.

Durante il viaggio nella sezione che divide la cabina di business dal resto dei passeggeri era allestito un piccolo self service, anche in questo caso presentazione e contenuti sono decisamente da rivedere rispetto a quello che propongono altre compagnie anche meno blasonate di KLM

Servizio a bordo

In un volo notturno il personale di bordo ha, generalmente, 2 obiettivi: effettuare il servizio della cena il più velocemente possibile e poi spegnere le luci fino al momento della colazione pre atterraggio. Questo volo non ha fatto eccezione.

Il kit di cortesia dei passeggeri di business class, distribuito in due diverse versioni, non era invece differente nei contenuti. A differenza di quello che fanno altri vettori non c’è differenza tra il sesso dei passeggeri rispetto al contenuto del kit che viene consegnato.

Poco prima dell’atterraggio è stata distribuita l’iconica casetta in ceramica di KLM. Un oggetto da collezione che viene regalato a tutti i passeggeri di business class nei voli intercontinentali.

IFE e Wifi

Il sistema dell’intrattenimento di KLM, schermo a parte, è lo stesso per tutto l’aereo. La funzione più interessante è quella di poter scegliere i film in base alla lingua disponibile, molto pratico e utile per chi non vuole guardare la trilogia del signore degli anelli in inglese.

Lo schermo è touch ma si può gestire anche dal telecomando, anche questo touch, telecomando che può anche essere usato come secondo schermo o per consultare informazioni sul volo mentre sulla tv si guarda altro.

Ricca la scelta di film e di contenuti come serie tv e simili.

Diciamo molto meno qualitativa l’offerta di giochi.

Non c’è la possibilità di connettere le cuffie bluetooth al sistema, se non tramite adattatore esterno, e come al solito sul 787 nessuna telecamera che regala la vista fuori dall’aereo.

In conclusione

Nella flotta KLM il 787 è sicuramente l’aereo con la configurazione dei sedili migliori, dato che sui 777 la business class è allestita con 6 poltrone, togliendo così ai passeggeri che siedono vicino al finestrino di avere accesso diretto al corridoio. La differenza con il servizio che eroga Air France è notevole, sia in termini di personale che di qualità dell’offerta gastronomica. Lo scalo ad Amsterdam è sempre piacevole sopratutto se si ha accesso alla lounge non Schengen di KLM che è davvero bella e ricca di servizi.

Questa è solo una delle tante recensioni che puoi leggere sul nostro sito, covid e restrizioni permettendo. Ogni mercoledì pubblichiamo una recensione di una lounge aeroportuale, mentre ogni venerdì puoi leggere la recensione di un nostro volo o di un hotel dove abbiamo soggiornato.

Il verdetto
La differenza in questo caso è tutta nella poltrona, avere accesso al corridoio per me è da solo il motivo per cui scelgo un volo oppure no quando viaggio in business. Onestamente non caspisco come mai ci sia tra AF e KLM una così grande differenza nel servizio e nel catering.
6.5
Servizio
6
IFE
6.5
F&B
5
Cabina e Poltrona
7

Pro

  • La poltrona
  • Le casette

Contro

  • Il catering non era il massimo
  • Servizio molto sbrigativo