Da Buenos Aires a Roma a bordo dell'A350 di ITA Airways in economy light - The Flight Club
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Da Buenos Aires a Roma a bordo dell’A350 di ITA Airways in economy light

In questo momento ITA Airways offre, a bordo della nuova ammiraglia, due classi: business ed economy. Oggi raccontiamo come si…

In questo articolo:

    In questo momento ITA Airways offre, a bordo della nuova ammiraglia, due classi: business ed economy. Oggi raccontiamo come si viaggia sull’A350 con la tariffa più economica possibile.

    Specifiche
    Aeromobile:
    A350
    Classe:
    Economy Light
    Tratta:
    EZE - FCO
    Prezzo:
    380€


    Il debutto di questa tratta è stata una vera festa, con un padrino d’eccezione il “Divin Codino” alias Roberto Baggio. Il primo volo è decollato da Fiumicino il 2 giugno e con 5 frequenze settimanali le due capitali sono nuovamente collegate dalla compagnia di bandiera italiana: non accadeva da prima della pandemia. I lettori più attenti hanno già letto il trip report del viaggio d’andata, effettuato nella nuova cabina di business class. Adesso è il turno de la vuelta, ovvero il viaggio di ritorno che abbiamo fatto in economy.

    La scuola di The Flight Club insegna che usare i punti per staccare un biglietto premio è molto più conveniente verso una cabina premium, piuttosto che in classe turistica. In questo caso però si tratta di un biglietto pagato con la carta di credito così da guadagnare punti e miglia che ci aiuteranno ad arrivare al prossimo award ticket.

    La prenotazione

    Ho prenotato il biglietto più economico possibile, ovvero la Economy Light. Una tariffa “no frills” dato che non prevede bagaglio in stiva, la selezione del posto è a pagamento e ha le regole più restrittive per quanto riguarda i cambi di programma o le cancellazioni. Ovviamente è quella che consente di accumulare il minor numero di punti bonus nel programma fedeltà Volare. Sfruttando uno dei frequenti coupon sconto di ITA Airways, ero riuscito a pagare questo biglietto poco meno di 400€.

    Grazie al mio livello premium Volare ho comunque diritto ad imbarco prioritario, scelta del posto gratuita, accesso alle lounge e bagaglio in stiva. A conti fatti su questo biglietto, essere un frequent flyer mi ha permesso di risparmiare non meno di 150€, oltre all’imbarco prioritario e all’accesso gratuito alla lounge di Aerolineas Argentina.

    Una piccola nota di colore: sul biglietto vengo ancora riconosciuto come FAL, ovvero Freccia Alata, livello che possedevo nel vecchio programma fedeltà Alitalia. Quando si dice la discontinuità.

    In aeroporto

    Sono arrivato nel principale scalo di Buenos Aires con largo anticipo. Poco male dato che avevo comunque in programma di visitare tre distinte sale d’attesa.

    La prima cosa che si nota è l’assenza di percorsi Sky Priority per passare i controlli di sicurezza. L’accesso infatti avviene attraverso una unica coda che porta alla zona del controllo personale e del bagaglio a mano. Passati i controlli di sicurezza bisogna passare quelli doganali. Qui esiste un desk Sky Priority ma non era presidiato, in ogni caso essendo molto presto non c’era una grande coda.

    Una volta dentro il terminal C, mi sono diretto verso la zona delle lounge. Il terminal B e il C sono nella stessa struttura e non ci si rende nemmeno conto quando si passa da uno all’altro.

    Nella lounge di StarAlliance normalmente possono entrare solo i passeggeri che volano con questa alleanza, ma in questo momento è aperta anche ai titolari Priority Pass e altre tessere simili. Ho visitato questa sala per prima perché aperta dalle 6 del mattino.

    La Centurion di American Express, riservata ai titolari e agli ospiti delle carte Amex più esclusive, è stata la seconda sala, attualmente apre dalle 10 fino alle 21.

    L’ultima è stata la lounge principale di Aerolineas Argentinas, il SalonCondor, che si trova dalla parte opposta all’ingresso della Centurion. Per accedere a questa lounge è necessario volare in business con il vettore argentino o con un vettore membro SkyTeam, come ad esempio ITA Airways, oppure avere lo status almeno ElitePlus in uno dei vettori ST con un volo in partenza in giornata.

    Tutte e tre le lounge sono grandi e molto vicine ai gate usati da ITA, a livello di offerta gastronomica quella di StarAlliance era sicuramente quella che offriva una scelta più varia, mentre la Centurion aveva decisamente il bar più fornito. Se dovessi scegliere punterei su una di queste due rispetto a quella di Aerolineas, che è più grande, ma meno bella esteticamente.

    L’imbarco del volo era alle 11.40 con decollo previsto 60 minuti dopo. Al mio arrivo l’Airbus A350 intitolato a Valentino Rossi, era già pronto a partire, fortunatamente la nebbia non ha rovinato i piani come è avvenuto il giorno dopo.

    Trovo che gli orari dei voli da/per Buenos Aires di ITA siano perfetti. Da Roma è a tarda sera, con volo notturno e arrivo alla mattina presto. Dall’Argentina è all’una del pomeriggio, perfetto per non doversi svegliare all’alba e arrivare in Italia alle 8 del mattino seguente.

    Anche al gate, come ai controlli di sicurezza, non c’era la zona Sky Priority. Dato che l’aereo era completamente pieno c’erano due immense file e a fatica un agente ha dovuto rimbalzare i passeggeri che erano (a loro insaputa) nella fila sbagliata per l’imbarco, con conseguente discussione con chi non gradiva dover rifare la coda da capo.

    A bordo

    L’imbarco è avvenuto dalla porta centrale per tutti i passeggeri. Dover svoltare a destra per andare verso il fondo dell’aereo anziché a sinistra mi è un po’ dispiaciuto, ma il lavoro è il lavoro e non si può solo viaggiare in prima classe o in business.

    Avevo già avuto modo di curiosare nella cabina turistica di questo A350, questa volta ho avuto più tempo, tra imbarco e volo quasi 14 ore.

    I colori dei sedili mi piacciono molto, trovo l’insieme molto rilassante anche se un pochettino di colore in più poteva dare maggior carattere alla cabina. A quello ci pensano però i led e i milioni di colori che possono illuminare la cabina di questo gioiellino made in Europe.

    I giochi di luce sono bellissimi e personalizzabili. Quindi mi aspetto nei prossimi mesi delle proiezioni ad-hoc, simile all’aurora boreale simulata a bordo degli A350 di Finnair.

    Uno dei vantaggi dello status élite nel programma Volare è quello di poter scegliere gratuitamente un qualsiasi posto a bordo. Risparmiando quindi fino a 50€ per una poltrona che regala maggiore spazio: per un volo di 13 ore stare più comodi fa tutta la differenza del mondo.

    Come è noto a bordo degli A350 di ITA non c’è la cabina di premium economy, presente invece sugli Airbus A330, ex Alitalia. Secondo i piani dovrebbe essere installata tra fine estate e il periodo delle festività natalizie. Ci sono però 4 file di comfort Economy, ovvero stessa poltrona ma più spazio per le gambe.

    Quando ho comprato il mio biglietto queste file non erano ancora prenotabili, quindi avevo optato per la fila 49, poltrona L, ovvero la prima fila dell’ultima cabina. Vicina all’uscita di sicurezza e nessuna poltrona davanti, in pratica spazio infinito per le gambe.

    Non ho idea se siano a pagamento oppure no, in ogni caso le migliori poltrone economy dell’A350 sono la A e la L della fila 50, perché hanno il finestrino e nessuna poltrona davanti. Se sono prenotabili senza supplemento, è ancora meglio.

    I pro di queste poltrone sono:

    • Tantissimo spazio per le gambe
    • Potersi alzare quando si vuole senza dover disturbare i vicini o essere scavalcati/svegliati dal vicino
    • Lo schermo è orientabile, mentre le altre poltrone lo hanno fisso
    • Si è vicini al bagno quindi ci si alza quando non c’è coda
    • Nessuno abbasserà il sedile davanti riducendo lo spazio a disposizione

    I contro sono:

    • Lo schermo è leggermente più piccolo e non si può usare in fase di decollo/atterraggio
    • Non si ha uno spazio dove infilare oggetti come un tablet o un libro, come la tasca nel sedile davanti
    • Si è vicini al bagno e quindi in una zona trafficata
    • Se il posto vicino è libero, non ci si può sdraiare perché il bracciolo è fisso (ospita il tavolino)

    Dal mio punto di vista i pro surclassano i contro e soprattutto valgono i 50€ richiesti in aggiunta al costo del biglietto, che però io non ho pagato grazie allo status.

    Molto comodo il poggiatesta, si muove su un binario è quindi facile trovare la posizione preferita. Le due estremità offrono un ottimo supporto alla testa, per evitare di finire sulla spalla del vicino o picchiare contro la parete dell’aereo. Infine molto generosa, per una economy, l’inclinazione della poltrona.

    Forse l’unico difetto di questa poltrona è che il tavolino, che esce dal bracciolo, non offre un grandissimo sostegno e quindi non è ottimale se si vuole lavorare al computer. Se invece si vuole usare come appoggio è assolutamente in grado di svolgere il suo ruolo.

    Servizio

    Qui possiamo dire che si nota l’abisso tra la business e l’economy. Prima di tutto, a differenza di quello che accade con altre compagnie, ad esempio Air France, non c’è alcun “saluto” particolare al passeggero Elite che vola in classe turistica. Sebbene sia uno dei benefit previsti dal programma Volare. Ad onor del vero devo dire che non è avvenuto nemmeno quando ho volato in business all’andata, ma era un volo “particolare” quindi non è lo standard.

    Sul sedile una busta di plastica contenente una copertina e un piccolo cuscino e nulla più.

    Io faccio sempre un test (con tutte le compagnie), anche quando volo in business: a metà del volo premo il pulsante per richiedere l’intervento di un’assistente e chiedere un bicchiere d’acqua o qualche snack.

    La prima volta ho premuto il pulsante dopo circa sei ore di volo e contemporaneamente ho fatto partire il cronometro.

    Dopo quasi 23 minuti la luce si è spenta da sola, senza alcun intervento umano alla poltrona, probabilmente perché si era accesa la spia delle cinture causa turbolenza.

    Circa mezz’ora dopo ho rifatto il medesimo esperimento. Questa volta dopo quasi 10 minuti un assistente “di passaggio” notata la luce si è allungato per spegnerla senza chiedere nulla, ma alla mia richiesta mi ha immediatamente portato un bicchiere d’acqua.

    Food & Beverage

    Una piccola premessa. Certo è vero l’aereo è nuovo e ci si deve perfezionare. Certo anche il catering è nuovo e si deve trovare la giusta ricetta. Però ITA vola intercontinentale da novembre, da quando gli USA hanno riaperto le frontiere e oggi ha collegamenti con aerei a fusoliera larga verso Buenos Aires, San Paolo, Miami, New York, Los Angeles e Tel Aviv. Quindi certi dettagli come il menu e il vassoio dovrebbero essere “rodati”

    Qui credo che ITA debba lavorare molto. Prima di tutto non viene distribuito alcun menu, cosa che invece avviene in economy con quasi tutte le compagnie e chi non lo fornisce usa lo schermo di bordo per dare queste informazioni.

    Recentemente è stato annunciato il nuovo catering e i menù rivisitati, capisco trattare meno bene i passeggeri di eco rispetto ai 33 che siedono nella parte anteriore dell’aereo, ma quando gli assistenti sono arrivati al nostro posto ci è stato detto: “Pasta o carne?” e alla domanda su quale fosse la scelta consigliata la risposta è stata : “Siamo italiani quindi la pasta”

    Diciamo che già la presentazione nel vassoio non era il massimo, ma una volta aperta sembravano gli avanzi della mensa aziendale di Fantozzi e non è che fossero brutti ma buoni, anzi.

    Inoltre nel vassoio c’era un antipasto con una pallina di insalata russa?… e due fette di affettato, dei crackers, un panino e una fetta di torta di mele (forse la cosa più buona). Il carrello del bere è arrivato circa 10 minuti dopo quello del mangiare.

    Il volo dura poco meno di 13 ore, con mia grande sorpresa ITA serve anche uno spuntino a metà del viaggio. Anche in questo caso la presentazione è da migliorare. Niente vassoio ma un prodotto caldo dentro una stagnola (un panzerotto pomodoro e mozzarella?) e una busta contenente un panino freddo, un mix di frutta secca, dei crackers e una barretta (simil) energetica, tutto servito a mano con l’equipaggio che avvisa che il panzerotto scotta.

    A circa 90 minuti dall’atterraggio viene servita la colazione, o qualcosa che dovrebbe assomigliarci. Anche in questo caso niente vassoio, ma passaggio a mano di un muffin e un bocconcino farcito, imbustati singolarmente. Diciamo molto poco invitante. Soprattutto se pensiamo che altri vettori propongono come colazione, sempre in economy, un piatto caldo o, in alternativa, brioches, marmellata, burro, yogurt e/o della frutta.

    Intrattenimento di bordo

    Lo schermo esce dal sedile, la risoluzione e le dimensioni sono adeguate. I difetti riscontrati in business all’andata non sono diversi in economy al ritorno.

    Manca il Wi-fi, ci sono pochissimi contenuti multimediali, l’unica cosa interessante sono i giochi decisamente più moderni rispetto al solito, io mi sono divertito a giocare a Monopoli.

    Sembrerebbe che l’A350 intitolato a Marcello Lippi, il primo ad essere consegnato ad ITA, abbia il wi-fi funzionante, l’unico dei 3 in flotta.

    Non funzionano molte voci del menù, le telecamere sono disattivate e non permettono al passeggero di godersi il decollo con la vista dalla punta della coda dell’aereo o altri panorami durante il volo e l’atterraggio.

    La cosa “peggiore” però è che le cuffiette per l’uso del sistema di intrattenimento vengono distribuite dopo il decollo, una volta raggiunta la quota di crociera. Dovrebbero invece essere già al posto o come fanno molte compagnie distribuite prima del decollo per poter fruire dell’intrattenimento di bordo da subito e non quasi un’ora dopo aver allacciato le cinture di sicurezza.

    Per me non è un problema perché uso il mio adattatore wireless per collegare le mie cuffie, ma per il passeggero normale questo è un vero malus.

    Anche il telecomandino è inutilizzabile visto che è fisso nella parte laterale del sedile e viene bloccato dalla gamba del passeggero, non capisco molto il senso di questo optional dato che tutte le funzioni sono presenti anche sullo schermo.

    C’è poi una presa di corrente e ogni schermo ha una presa USB per caricare i propri dispositivi personali.

    In conclusione

    L’hardware c’è ed è di prima qualità, manca un aggiornamento del software e un miglioramento della presentazione: dal cibo all’IFE, fino ad una maggiore attenzione per il passeggero anche di economy. Il volo dura quasi 13 ore e devo dire a fare la differenza è stata decisamente la poltrona. Poter stare comodo con le gambe distese tutto il tempo mi ha permesso di non soffrire troppo, anche l’orario aiuta molto a passare il tempo.

    Questo collegamento, dal primo giorno viaggia a quasi il 100% come indice di riempimento. Da sempre è una delle tratte più importanti per ITA/Alitalia. La scelta di schierare l’ammiraglia va proprio nella direzioni di voler far vedere che la nuova compagnia di bandiera italiana è in grado di fare concorrenza ad Aerolineas Argentinas, Iberia, Air Europa, Lufthansa e tutti gli altri vettori usati dagli argentini per volare a godersi l’estate europea.

    Il verdetto
    Come detto l'A350 è (secondo me) il miglior aereo in circolazione. La cabina a bordo di questi Airbus è stata configurata per sfruttare al massimo ogni centimetro disponibile, ecco perchè se si ha una poltrona che regala spazio infinito è giusto prenotarla, anche pagando l'extra richiesto. Da migliorare invece l'offerta gastronomica e il sistema di IFE. Sul servizio pesa sicuramente il fatto che per qualche ora l'equipaggio sia letteralmente sparito dalla cabina turistica
    6.5
    Servizio
    5.5
    IFE
    6
    F&B
    5
    Cabina e Poltrona
    9

    Pro

    • L'A350
    • La poltrona

    Contro

    • Offerta gastronomica
    • IFE
    • Servizio