Era Hard Rock, ora è Virgin by Curio: ecco come rinasce un hotel a Las Vegas - The Flight Club
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Era Hard Rock, ora è Virgin by Curio: ecco come rinasce un hotel a Las Vegas

Gli ultimi 24 mesi per il mondo degli hotel a Las Vegas sono stati ricchi di tantissime novità. Abbiamo già…

In questo articolo:

    Gli ultimi 24 mesi per il mondo degli hotel a Las Vegas sono stati ricchi di tantissime novità. Abbiamo già parlato del Circa, il primo resort “solo per adulti” della città del peccato, ma le novità non finiscono qui, nei prossimi anni infatti ci sarà una vera rivoluzione nella Strip e nelle vicinanze.


    La prima grande novità è stata la chiusura dell’Hard Rock Cafè, quello famoso per la mega chitarra protagonista del finale del film Con Air con Nicholas Cage. Adesso, dopo un restyling, questo hotel è diventato il primo Virgin Hotel di Las Vegas.

    Per Hard Rock è solo una questione di tempo, tornerà alla grande dato che ha comprato una icona della strip, ovvero il Mirage Hotel che era di proprietà di MGM e nei prossimi anni riaprirà sotto l’insegna della nota catena di ristoranti e cimeli musicali.

    La rivoluzione sulla strip è iniziata questa estate quando ha aperto i battenti il nuovo ResortWorld, il primo nuovo casino/hotel sulla strada più famosa del mondo dopo 11 anni di “letargo”.

    La prenotazione

    Ho prenotato tramite la app, era la domenica del Super Bowl, non esattamente il giorno più economico per andare a dormire a Las Vegas. Purtroppo quando ho prenotato il volo non avevo assolutamente idea che sarei finito nei 5 gg più cari dell’anno con le camere a prezzi da “mondo di prima”.

    In ogni caso a Las Vegas c’ero e quindi ho cercato di visitare un hotel nuovo e soprattutto massimizzare la raccolta dei punti, in questo caso a farmi gola era la possibilità di cumulare le due promozioni Hilton Honors attive. Alla fine di soli bonus ho portato a casa quasi 8000 punti, abbastanza per prenotare una notte gratis in moltissimi Hilton in giro per il mondo.

    La location

    Questo è uno dei tasti dolenti dell’hotel. La posizione. Si trova vicino all’aeroporto, diciamo che è a metà strada tra lo scalo e la Strip, questo vuol dire che se si dorme qui per muoversi bisogna prendere un uber, un taxi o la limo dell’hotel. Al contrario se si dispone dell’auto è probabilmente una delle migliori soluzioni possibili. Ci sono molti parcheggi gratuiti (nel resto degli hotel il parcheggio costa come la camera o quasi), non è sulla Strip e nemmeno a Dowtown quindi si è fuori dal caos.

    Questo vuol dire spostarsi velocemente verso Grand Canyon e altre destinazioni tipiche per chi visita la città del peccato.

    L’hotel

    La cosa peggiore è che anche in questo hotel è arrivata la odiosissima “resort fee”, ovvero la tassa occulta che tutti i grandi hotel di Las Vegas fanno pagare a tutti gli ospiti. Quando ha aperto non la applicava, poi ad inizio 2022 il cambio di politica.

    Anche qui 45$ a persona per poter usufruire di cose che negli altri hotel sono gratis, ad esempio la piscina o il wifi.

    Unico raggio di luce in questo furto legalizzato, la possibilità di non pagare la resort fee se si prenota usando i punti, in questo caso il costo a notte parte da 20K punti Hilton Honors.

    Qua e là ci sono sprazzi Virgin, ma manca completamente l’aria che si respira nelle altre strutture o semplicemente a bordo degli aerei della compagnia inglese.

    Check-in e stanza

    Questa è stata la sorpresa. L’addetta al check-in, dopo avermi ringraziato per la “fedeltà” e per il mio status Diamond nel programma fedeltà della catena alberghiera, mi ha detto: “Vediamo se posso darti una stanza migliore. Eccola, vedrai ti piacerà”.

    Io avevo prenotato una camera base, era un soggiorno senza pretese, di una sola notte.

    Quando però sono arrivato davanti alla porta della mia stanza all’undicesimo piano, l’ultimo, e ho visto le dimensioni della porta (doppia rispetto alle altre), ho capito che mi aveva regalato un upgrade ad una suite. E che suite.

    Un appartamento con doppio bagno, angolo cucina, salotto e camera da letto separati, affacciati sulle piscine del resort e con vista Strip.

    La stanza, o meglio l’appartamento, è davvero bello. Il salotto a ferro di cavallo e il tavolo da pranzo andrebbero bene per ospitare una festa con una decina di persone senza grandi problemi.

    Si vede che sono stati curati i particolari.

    Servizio in camera

    Sapendo che non avrei avuto modo di spendere i 15$ di credito che mi spettavano come cliente elite, ho deciso di ordinare la cena in camera.

    Tanto ero sul divano a guardare la partita dell’anno. Il servizio è stato velocissimo e devo dire che l’hamburger era veramente buono, come davvero ottima la creme brulè. Certo, il conto di 70$ fa capire quanto siano cari i servizi negli hotel premium di Las Vegas.

    Il resort

    Purtroppo l’introduzione della fee da 45$ a notte ha reso questa struttura non più competitiva. Considerato anche che tutte le piscine erano chiuse e che il resto di quello che è incluso nella tariffa è una presa in giro.

    Avevo visitato tantissimi anni fa l’Hard rock hotel e devo dire che gli spazi comuni, insegne a parte, sono cambiati poco. La hall inglobata dentro il casinò, piccolo e molto meno di qualità rispetto a quelli che si trovano in giro.

    Ci sono vari ristorante come Nobu e Casa Calavera, ma anche in questo caso è assurdo che il credito che tutti i membri Hilton Gold e Diamond hanno vale in pochissime insegne (4) e in nessuna di quelle premium, come se 15$ potessero far fallire la Virgin o Hilton.

    Il casinò non ha nulla di speciale: non c’è anima Virgin, non ci sono nemmeno i suoi colori (rosso e bianco), non si respira quell’hype che invece il brand trasmette in tutte le sue altre ramificazioni.

    C’è un club, come in tutti i grandi hotel di Las Vegas, ma mi aspettavo qualcosa di meglio dato che la notte del superbowl è LA Notte dell’anno, invece era paragonabile ad un locale di serie b italiano, o forse peggio.

    In conclusione

    La posizione, la resort fee sono due grandi NO. L’anima Virgin non si vede, lo stile Curio nemmeno. Tutto questo nonostante la camera fosse bellissima, ma spendere 70€ per un hamburger (buono) e una creme brulè mi sembra veramente esagerato.

    Il verdetto
    Avevo grandi aspettative da questo hotel e sono rimasto davvero deluso. Da Virgin mi aspetto molto di più, invece questo hotel è senza anima Virgin, senza anima Curio e con poca anima Vegas. La camera è davvero bella, il salotto qualcosa di mai visto prima, peccato non aver avuto 10 amici con cui organizzare una festa. 70$ hamburger e patatine e 50$ di tassa/resort fanno scendere sotto il 6 politico.
    5.9

    Pro

    • La suite

    Contro

    • La resort fee
    • Il costo del room service
    • Piscine chiuse