“Non voleremo sull’Italia da Linate con gli slot di ITA e Lufthansa”. Intervista al Country Manager di easyjet, Lorenzo Lagorio
Country Manager di easyJet dal gennaio 2019, Lorenzo Lagorio ha guidato in Italia la compagnia low-cost britannica attraverso le acque […]

Country Manager di easyJet dal gennaio 2019, Lorenzo Lagorio ha guidato in Italia la compagnia low-cost britannica attraverso le acque tempestose della pandemia di Covid, la chiusura del Terminal 2 a Malpensa e il trasferimento delle operazioni al Terminal 1. E poi durante gli ultimi due anni di crescita esuberante della domanda, che hanno segnato il ritorno alla normalità.
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Lo scorso 11 luglio c’era anche lui a bordo del primo volo tra Milano Malpensa e Salerno-Costa d’Amalfi, che ha segnato la riapertura al traffico passeggeri dello scalo campano dopo otto anni. E si è andato ad aggiungere ai 21 aeroporti sui quali easyJet opera nel nostro Paese.
Voi siete già molto forti su Napoli, dove avete anche una base. Cosa vi ha spinto verso un aeroporto che si trova ad appena 70 chilometri da Capodichino?
“L’importanza che per noi ha Napoli non si discute. Lì noi offriamo quasi 4 milioni di posti l’anno e stiamo notando un crescente numero di passeggeri che salgono sui nostri aerei per Sicilia e Sardegna provenienti dal crescente numero di voli di lungo raggio che atterrano a Capodichino. Che è però fortemente congestionato. In questa chiave, Salerno è una scelta per potenziare la nostra leadership nel mercato campano, andando oltre i limiti operativi di Napoli”.
Una specie di valvola di sfogo?
“Direi più un aeroporto complementare a Napoli in grado di ampliare la nostra offerta di posti e anche la cosiddetta catchment area, che a questo punto si estende non solo a tutta la Campania meridionale, ma anche alla Calabria settentrionale e a parte della Basilicata”.

Quanti posti avete messo in vendita per questa estate e quali sono le prospettive dei collegamenti quando la summer sarà finita?
“L’offerta è di circa 50.000 posti su cinque destinazioni: Milano Malpensa, Londra Gatwick, che sono anche i due principali hub della compagnia, Berlino, Basilea e Ginevra. Tra queste destinazioni, quella che ha un potenziale che va al di là della stagionalità, non dipendendo quasi esclusivamente dal traffico leisure, è Milano Malpensa, che ci sarà anche in Inverno con le frequenze che però si ridurranno dalle attuali tre a due settimanali”.
I prossimi mesi vi vedranno indirettamente protagonisti nel closure dell’accordo tra ITA Airways e Lufthansa, che su Linate libereranno una quindicina di coppie di slot. E voi pare siate il ‘pole position’ per accaparrarvene una bella quota…
“Non possiamo commentare sul processo in corso ma abbiamo sempre detto che crescere in un aeroporto cittadino come Milano Linate è in linea con la strategia di easyJet di svilupparsi in aeroporti primari, accessibili e ben collegati alle città europee. Ciò consentirebbe a easyJet, che già vola a Linate da Parigi, Amsterdam, Berlino e Londra, di rafforzare ulteriormente la propria offerta su questo aeroporto”.

Quanti slot pensate di poter ricevere?
“Si tratta di un processo in corso, quindi non siamo in grado di commentare sui piani di sviluppo futuri in questi momento”.
Come pensate di usarli, quegli slot? Ancora verso l’Europa o per cimentarvi sul mercato domestic da un aeroporto che è molto apprezzato da chi vola sulle tratte nazionali?
“L’intenzione è quella di continuare a crescere sull’Europa, con nuove destinazioni o più frequenze”.
E su Malpensa vedremo mai un Milano-Roma?
“So che sul territorio c’è una forte domanda per quel collegamento, ma si tratta di una rotta point-to-point che al momento noi non riteniamo interessante”.

Restando sulla Capitale, anche considerando ulteriori slot che potrebbero arrivarvi in conseguenza dell’accordo ITA-Lufthansa, c’è la possibilità che Fiumicino torni a essere una vostra base, come lo sono Malpenza dove avete 22 aerei, Napoli (8) e Venezia (3)?
“Su Roma noi abbiamo già un’offerta importante, tra le prime in Italia, con circa 1.700.000 posti l’anno. Abbiamo operato il trasferimento dal Terminal 3 al Terminal 1 che è più nuovo e più bello e offre maggiore comfort ai nostri passeggeri. In questo momento non possiamo dire di più”.
QSR



