Di Premium c’è molto poco, recensione lounge Gae Aulenti Milano Malpensa
L’ultima volta che ho varcato le porte di questa lounge era il 2019, fine ottobre, probabilmente eravamo già nella cacca […]

L’ultima volta che ho varcato le porte di questa lounge era il 2019, fine ottobre, probabilmente eravamo già nella cacca con il covid solo che ancora non lo sapevamo. Con Bete stavamo per partire alla volta del Giappone, e nel mondo di prima questa lounge si chiamava Casa Alitalia e da qui AZ volava verso New York JFK e Tokyo Narita.
In questo articolo:

Dopo essere rimasta chiusa per anni, SEA la società che gestisce gli aeroporti di Milano ha deciso di riaprirla puntando ad offrire un prodotto diverso dalla Montale, infatti quando ha aperto non aveva accordi con nessun vettore, non era nelle lounge accessibili con tessere indipendenti e per entrare bisognava pagare quasi 70€.

Oggi le cose sono cambiate e il prezzo è anche aumentato. Adesso la lounge è stata silenziosamente ribattezzata Gae Aulenti ed ha contratti con tanti vettori, come se l’intenzione fosse quella di avere questa sala per i passeggeri premium, mentre la Montale dedicarla a chi viaggia con PP o simili.
Location

Ci troviamo alla fine del molo B, alla sinistra della lounge di Emirates. Le due sale sono talmente vicine che il computer e il telefono hanno immediatamente agganciato il wi-fi della sala di EK.
Accesso

Io ho ricevuto un invito ad entrare in questa sala dagli addetti al check-in di Kuwait Airways, ma quando sono arrivato all’ingresso ho notato la lunga lista di compagnie che hanno optato per la premium per chi viaggia in business e chi possiede lo status.
Di quelle che volano dal T1 verso destinazioni direi che più di metà delle compagnie hanno traslocato qui.

C’è sempre l’accesso a pagamento al costo di 68€ online e 79€ alla porta. Inutile dire che non ha alcun senso pagare una cifra del genere per entrare in (quasi) nessuna lounge al mondo.
Per fare un esempio la Qantas lounge al T3 di Londra Heathrow costa 65£ (per 2h) ma al suo interno ha un bar completo e un ristorante con menù alla carta.
Di premium c’è solo il personale
E’ evidente, a partire dal prezzo, che SEA voglia differenziare questa sala dalla Montale.

Una differenza di costo di quasi 30 euro non è poco. Però se vuoi offrire un prodotto veramente premium devi darmi un servizio alla pari del nome, altrimenti è pubblicità ingannevole. Se vuoi veramente essere premium devi offrire qualcosa di diverso e di qualità. Le prime idee che mi vengono in mente sono una SPA, poltrone massaggianti, phone booth, zona relax dove schiacciare un pisolino, una kids room con giochi e PS5, una sala dove fare una riunione con clienti… Non c’è nulla di tutto questo.
La lounge
La sala non è cambiata rispetto a quando era casa Alitalia. C’è ancora il bancone del bar, la cucina e il forno per la pizza. Io sono arrivato pochi minuti prima delle 14 e sono uscito dopo le 15.30, non ho mai visto nessuno al bancone del bar e nessuno cucinare o infornare pizze.

Tutto è rimasto come era prima, monitor nascosti nelle pareti, vista sulla parte posteriore dell’aeroporto e anche lo stesso arredamento.

Le pareti vetrate lasciano entrare molta luce e il monte Rosa è sempre ben visibile all’orizzonte.
Al centro della lounge c’è il buffet, che quando sono arrivato sembrava fosse stato colpito da uno sciame di cavallette. Poi piano piano, l’unica addetta è riuscita a rifornirlo.
Food & Beverage

Ai tempi di Alitalia c’era il Barista, la macchina del caffè e molto altro.

Oggi niente barista che prepara caffè, altre bevande calde o aperitivi. Non c’è proprio la macchina del caffè dietro il bancone.

Niente pizzaioli dietro la vetrata. Non c’è alcun menù dal quale ordinare dei piatti speciali.

Diciamo che da una lounge “Premium” mi aspetto questo come base oltre ad una selezione enogastronomica di livello superiore a quello che c’è nelle altre lounge di questo scalo e non solo.

Probabilmente la proposta calda è migliore rispetto alla Montale, la pizza poi è arrivata, e piano piano sono state rifornite anche il resto delle pietanze.
Ci sono poi i classici panini, ma non la focaccia che invece è protagonista indiscussa di tutte le lounge di SEA e anche un piccolo salad bar.
Salatini, dolcetti, tortine. Tutto molto poco appetitoso all’aspetto.
Al bancone del bar le bottiglie sono a disposizione degli ospiti, etichette di scarso valore ammucchiate in una frappeuse evidentemente non abbastanza grande per tenerle al fresco. Anche in questo caso molto poco di più rispetto alle altre lounge.
In conclusione

Questo conferma il fatto che NON bisogna mai pagare per entrare in una lounge. Sono felice di aver resistito alla voglia di provarla che ogni tanto mi assaliva quando ero in partenza da MXP, non vale assolutamente i soldi che vengono chiesti.
Certo è poco affollata, pulita e luminosa, ma non vale 79€.

Pro
- Location
Contro
- Prezzo
- Offerta gastronomica
- Non c'è nulla di diverso dalle altre
MXP





















