E poi in un aeroporto che cade a pezzi, saltano fuori due lounge American Express (ma non ci potrai entrare nemmeno con la Centurion)
Mai fidarsi della prima impressione e in questo caso mi verrebbe da dire nemmeno della 74a, perchè a volte basta […]

Mai fidarsi della prima impressione e in questo caso mi verrebbe da dire nemmeno della 74a, perchè a volte basta girare l’angolo e tutto cambia. E’ praticamente andata così nel mio ultimo viaggio, quello che ho ribattezzato: “le prime volte”.
In questo articolo:

L’aeroporto internazionale di Dacca, capitale del Bangladesh, cade a pezzi ma per fortuna ha i giorni (quasi) contanti. La nuova struttura, il terminal 3 è in dirittura di arrivo, ci sono già i cartelli che parlano di soft opening e devo dire che è davvero necessaria, perchè gli attuali terminal 1 e 2 sono letteralmente nella “cacca”. Non sto scherzando, la fogna è esplosa davanti ai banchi dell’immigrazione, dove bisogna fermarsi per fare il visto all’arrivo. Uno schifo pazzesco.

Non è molto meglio nell’area delle partenze, passati i controlli di sicurezza sembra di entrare in un suk. Ci sono dei negozietti che vendono di tutto, c’è l’IT Center che ti scalda i panini sopra la stampante con cui prepara documenti in precarie condizioni igieniche.

Poi però mi è bastato vedere una insegna per le Executive Lounge, prendere un ascensore e, come in uno Stargate, essere trasportato in un universo parallelo dove tutto sembra perfetto (o quasi).

Mi aspettavo una o al massimo due lounge, una di Biman Bangladesh che è la compagnia di bandiera che vola anche da Roma verso Dacca, e una per tutti gli altri vettori. Invece, fatte le dovute proporzioni, ci sono quasi più lounge che a Singapore o Bangkok.
Ci sono 8 lounge, certo non stiamo parlando delle lounge più belle del mondo, ma se si considera cosa accade fuori dal terminal e nel terminal, queste sale potrebbero vincere tutte un premio Skytrax. La cosa strana è che ci sono lounge con lo stesso nome a pochi metri di distanza una dall’altra lungo lo stesso corridoio.

Qui c’è la City Bank American Express Platinum Lounge, il centurione sull’insegna non lascia dubbi. Non è però una Centurion Lounge e non è nemmeno una Escape lounge che è un network gestito sempre da Amex.

All’ingresso però la simpatica addetta mi ha spiegato che questa lounge è accessibile solo alle carte emesse in Bangladesh da City Bank, un peccato perchè esteticamente e per tranquillità era sicuramente la più carina.

Mi sono quindi diretto alla Balaka Executive Lounge. Questa sala mi è stata segnalata da SriLankan Airlines con cui volavo verso Colombo. Qui, con mi sorpresa, dentro la lounge c’era una seconda lounge American Express. Come una matrioska, una lounge dentro una lounge. Anche qui stessa storia, ma la cosa simpatica è che a rimbalzarmi è stata la stessa addetta della prima lounge che, nel mentre, si era spostata in questa.

Anche in questo caso accesso consentito solo ai titolari di carte emesse nel paese asiatico da City Bank.

Ovviamente tutto il mondo è paese e anche in Bangladesh, come in tutti gli aeroporti del pianeta, le lounge possono essere overcrowded e gli accessi negati.
DAC






