I conti in tasca alle tre maggiori low-cost europee: quanto gli costate ogni volta che salite a bordo di un loro aereo
Ryanair, easyJet, Wizz Air, Vueling, Volotea, Norwegian (per indicare le principali in Europa) sono considerate compagnie low-cost perché, in cambio […]

Ryanair, easyJet, Wizz Air, Vueling, Volotea, Norwegian (per indicare le principali in Europa) sono considerate compagnie low-cost perché, in cambio di un servizio-base ridotto all’osso, offrono prezzi più bassi delle cosiddette ‘full service’. In realtà, i prezzi più bassi nascono dal fatto che questi vettori hanno costi molto più bassi (low-cost, appunto) rispetto a quelle tradizionali.
In questo articolo:

Ryanair, in particolare, si vanta di essere la compagnia con i costi più bassi d’Europa. Lo ha fatto anche in occasione di una recente conferenza stampa doppia (prima a Milano e poi a Roma) in cui ha presentato le stime per l’anno finanziario 2024-2025 e ha fatto un quadro delle sue operazioni in Italia per la Summer 2025, che scatterà alla fine del mese di marzo per poi protrarsi fino al termine di ottobre.

In una apposita slide, il vettore irlandese ha indicato i suoi costi (medi) per passeggero, mettendoli a confronto con quelli delle due altre maggiori low-cost europee (easyJet e Wizz Air) e con quelli di alcune compagnie tradizionali.
E se il tuo prossimo viaggio fosse grazie ai punti?
Entra nel Training Center e migliora le tue conoscenze nel mondo del travel reward
I numeri sono interessanti perché consentono di capire quanto costate a questi vettori quando salite su uno dei loro aerei (e poi farvi un’idea dello scarto rispetto alla cifra che avete sborsato per l’acquisto del biglietto).

Ryanair dichiara che ogni passeggero gli costa (carburante escluso) circa 34 euro a tratta. Cifra che si ottiene sommando 8 euro di costi per lo staff (personale di terra, di cabina e piloti), 8 euro per costi aeroportuali e di handling, 6 euro per i costi della rotta volata (diritti di passaggio negli spazi aerei dei Paesi sorvolati), 8 euro per la proprietà e la manutenzione del velivolo e 4 euro per altre voci di spesa.
Le voci sulle quali Ryanair afferma di fare la differenza rispetto alle sue due principali concorrenti Wizz Air e easyJet sono quelle relative allo staff (ma solo nel confronto con easyJet), aeroporti e handling, proprietà e manutenzione dei velivoli.
Secondo i dati forniti dal vettore low-cost irlandese, Wizz Air avrebbe un costo per passeggero (sempre al netto del carburante) intorno ai 52 euro a volo, mentre easyJet arriverebbe a 79.

Cifre irrisorie se paragonate a quelle che sosterrebbero i vettori ‘tradizionali’, con il Gruppo IAG (quello guidato da British Airways e formato anche da Iberia, Aer Lingus e Vueling) che avrebbe costi pari a 159 euro per passeggero a tratta mentre i costi a carico di Lufthansa arriverebbero addirittura a 164 euro per passeggero a tratta (sempre carburante escluso).

Una differenza in parte legata al fatto che sia LH che IAG hanno grandi flotte di velivoli fusoliera larga che hanno costi per tutte le voci più elevati, anche se quei costi devono poi essere ‘divisi’ per un numero di posti a disposizione molto più elevato rispetto agli aerei a fusoliera stretta operati dalle tre low-cost europee.
I numeri li avete: ora fate un po’ voi i conti in tasca alle low-cost quando acquistate uno dei loro voli.






