Passeggero non gradisce la cena e aggredisce l’equipaggio: volo per Milano torna a New York
Immagina di salire sull’aereo che ti porta nella destinazione che hai sempre sognato. Sei a dir poco emozionato, evidentemente: hai […]

Immagina di salire sull’aereo che ti porta nella destinazione che hai sempre sognato. Sei a dir poco emozionato, evidentemente: hai aspettato così tanto tempo questo momento, che ora non ti sembra neanche reale. Insomma, sei felice; tutto sembra tutto filare liscio fino a che…un passeggero indisciplinato – per non dire altro – dà in escandescenza e obbliga i piloti a fare marcia indietro e rientrare nell’aeroporto di partenza. Ma andiamo per ordine.
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Riavvolgiamo il nastro. È lunedì 7 aprile 2025 e ci troviamo a bordo del volo American Airlines AA198 in partenza dall’aeroporto JFK di New York con destinazione Milano-Malpensa. Il volo, operato da un Boeing 777-200 (marche N781AN), decolla alle 19:27, con circa 17 minuti di ritardo sullo schedulato.

L’arrivo nello scalo lombardo è previsto il giorno successivo, alle 09:10 (ore locali); trattandosi di un volo notturno, dunque, ci si aspetterebbe che i passeggeri mangino un boccone e poi si mettano a dormire. Ecco, è proprio a causa della cena che comincia la disavventura.
Un passeggero, secondo quanto hanno riferito alla CBS alcuni passeggeri che – loro malgrado – hanno assistito alla scena pietosa, si sarebbe infuriato nel momento in cui non gli è stato servito il pasto che aveva scelto, probabilmente perché era finito. Non solo: a quanto pare, avrebbe anche preteso di sedersi nelle file d’emergenza insieme al bambino che viaggiava con lui, senza che però gli fosse concesso. Da quel momento in poi, è scoppiato il finimondo. L’uomo ha tentato di aggredire i membri dell’equipaggio e, addirittura, si sarebbe diretto con fare minaccioso verso la cabina di pilotaggio.

A quel punto, come detto, l’aereo ha fatto marcia indietro verso il JFK, scalo in cui è atterrato alle 3 del mattino circa. I passeggeri, prima di poter sbarcare, hanno dovuto attendere che l’uomo fosse scortato dalle forze dell’ordine fuori dall’aeromobile. Morale della favola: il volo è finalmente decollato dalla Grande Mela alla volta dell’Italia solo alle 11 del mattino, giusto con oltre 12 ore di ritardo.
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