Fai scalo a Linate? Attenzione, perché può essere molto complicato (e lungo)
Ti è mai capitato di fare scalo a Linate? ecco perchè è raro e complicato

Transiti sì o transiti no? Il quesito aleggia su Linate da lungo tempo, dopo che con vari decreti legge (l’ultimo il Decreto Giovannini del 2022) il city airport milanese è stato ‘impacchettato’ in una scatola normativa piuttosto rigida che ne limita le operazioni verso destinazioni di Paesi Ue (o che abbiano stretto rapporti speciali con la Ue) entro un raggio di 1.500km e che siano servite esclusivamente da velivoli a fusoliera stretta (no widebodies).
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Tuttavia, occorre sfatare la nomea di Linate come scalo esclusivamente point-to-point. Non c’è infatti nessuna normativa del governo o dell’Enac che impedisca di fare transito a Linate con un biglietto e un PNR unico, facendo il check-in all’aeroporto di partenza del viaggio per poi prelevare il bagaglio direttamente a destinazione. Esattamente come accade decine di migliaia di volte al giorno a Roma Fiumicino. O con i voli in transito attraverso gli hub di tutto il mondo.

In questo senso, Linate è un hub a tutti gli effetti. E Ita Airways ha diverse connessioni Italia-Europa o Europa-Italia che ogni giorno ‘passano’ dal city airport, con un unico biglietto e un solo check-in presso l’aeroporto in cui inizia il viaggio.

Tuttavia è un hub un po’ particolare e farvi transito può essere piuttosto complicato per l’assenza di un’area transiti. In particolare, il transito si fa più complesso e lungo se l’aereo con cui arrivate a Linate usa un bus gate, cioè è parcheggiato sul piazzale e voi raggiungete il terminal con un bus della SEA.

Perché, in questo caso, mentre il vostro bagaglio sarà comunque ‘instradato’ sul volo in prosecuzione verso la vostra destinazione finale, voi sarete obbligati a uscire dall’area arrivi, salire alle partenze e rifare i controlli di sicurezza per poter riaccedere all’area partenze.
Un’operazione che, negli orari di punta, può richiedere parecchio tempo e che è il motivo per il quale ITA Airways (che è l’unica compagnia a fare connessioni attraverso Linate) non offre tempi di coincidenza stretti tra i suoi voli.

Ad esempio, volando da Bari a Bruxelles via Linate (con un unico biglietto, lo ripetiamo), la connessione ‘più stretta’ è quella che prevede la partenza da Bari alle 13.35 e l’arrivo a Bruxelles alle 19.15, con uno scalo a Linate di 2 ore e 40 minuti.

Quella ‘più stretta’ tra Napoli e Bruxelles dura 2 ore, con partenza da Capodichino alle 14.15, arrivo a Linate alle 15.40 e ripartenza verso la capitale belga alle 17.40.

Navigando il sito della compagnia ‘di bandiera’ non si trovano connessioni via Linate sotto le due ore. Certo, se il vostro volo che arriva da Bari, Napoli o da qualunque altra città ‘approda’ a uno dei finger del terminal milanese, tutto si fa più semplice, perché da lì potrete procedere direttamente al gate del vostro volo in connessione, sia che parta a sua volta da un finger sia che parta dal piazzale e per raggiungerlo dobbiate usare il bus.

Ma l’ipotesi è piuttosto remota, visto che a Linate ci sono appena cinque finger. E poi il punto è che voi non potete sapere se il vostro primo volo arriverà o meno a un finger fino al momento in cui i motori saranno spenti.
La creazione di un’area transiti, con un percorso che consenta a tutti i passeggeri in transito a Linate di procedere direttamente verso il gate del loro secondo volo o quantomeno consenta di accedere a controlli di sicurezza dedicati (e quindi più spediti), sarebbe quindi di grande impulso per le operazioni ‘hub’ del city airport milanese e in particolare per il ruolo “sempre più importante” di Linate nei futuri piani di ITA che il CEO Joerg Eberhart ha auspicato svelando qualche giorno fa la nuova lounge della compagnia presso lo scalo milanese.
LIN

