Aeroporto di Roma FIumicino: migliore d’Europa e tanti premi, ma le lounge del T1 continuano ad essere un problema
Noi siamo degli umili passeggeri paganti, transitiamo in giro per il mondo senza scorta e senza avvisare nessuno del nostro […]

Noi siamo degli umili passeggeri paganti, transitiamo in giro per il mondo senza scorta e senza avvisare nessuno del nostro passaggio.
In questo articolo:
Certo c’è chi ci incontra e siamo sempre felici di offrire un caffè in lounge, ma a Roma Fiumicino è praticamente impossibile.
Roma Fiumicino: il peccato originale
La situazione era già evidente nella primavera 2023 quando, una dopo l’altra, erano state inaugurate le 4 lounge presenti nel terminal 1 dello scalo romano.
I traffici a FCO crescevano a doppia cifra e le lounge erano state pensate per quelli di prima: troppo piccole e troppo poche. Mentre eataly, temakinho e altri brand sono spuntati come funghi con notevoli spazi e terrazze, è evidente che in AdR hanno fatto i conti e valorizzato gli incassi della food court a discapito degli affitti delle sale d’attesa.

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I problemi sono giunti al pettine nel corso della scorsa stagione estiva: l’aeroporto ha registrato una crescita monstre e dalle sedie nel terminal alle lounge tutto è stato messo sotto pressione. Il masterplan che disegna l’aeroporto dei prossimi 30 anni è stato abbozzato, ma da qui a vederlo realizzato mancano ancora permessi (e anni di lavori).
In arrivo (ma non questa estate) 1000mq di lounge
L’anno scorso AdR in una nostra intervista aveva annunciato l’arrivo di nuove lounge per un totale di 1000mq di superficie, già qualcosa ma davvero troppo pochi per pensare di rendere più vivibile la situazione.
Per avere un termine di paragone la sola lounge di Lufthansa al terminal 2 di Londra Heathrow occupa 1.600 mq di superficie e stiamo parlando di una sola lounge (o meglio due dato che all’interno c’è la Senator) dedicata ai passeggeri che da Heathrow volano sulle compagnie del Gruppo LH, non quindi uno spazio aperto a tutti.

Certo la Hangar lounge si ingrandirà di 150mq, ma è una goccia nel mare se si pensa che non accoglie più unicamente i passeggeri ITA, ma anche tutti quelli del gruppo Lufthansa e da inzio 2026 con l’ingresso in Star Alliance anche quelli di TAP, LOT, Eagean e di tutti i passeggeri Star Alliance in transito. Già adesso è sottodimensionata, figuriamoci la prossima estate.

L’ingresso della lounge Skyteam di Istanbul
C’è poi la questione Skyteam. Delta continua a crescere a Fiumicino, l’anno prossimi aumenteranno voli e destinazioni, senza considerare che i passeggeri Air France KLM, ma anche i Saudia, China Eastern, SAS o Air Europa dovranno trovare una casa. Personalmente credo che Skyteam potrebbe, anzi dovrebbe aprire una sua lounge di alleanza a FCO, ma il problema in questo caso sarebbe dove: T1 per i voli Schengen, dove possono entrare anche chi vola sul corto raggio o T3 per i voli intercontinentali?
Nel mondo di prima Star Alliance aveva una lounge a FCO, pensata proprio per accogliere i tanti passeggeri del gruppo. Anzi sarebbe corretto dire che la hanno anche costruita nel nuovo T1, ma poi visto il matrimonio LH/AZ è diventata la Prima Vista.

Parzialmente messi meglio sono i viaggiatori oneWorld, certo se voli Iberia a Madrid o Finnair ad Helsinki parti dal T1, ma la lounge di British Airways nel T3 accoglie oltre a chi vola BA anche i viaggiatori di Qatar, Qantas e American, non stiamo parlando di una lounge grandissima, ma che “resiste” con anche il piccolo neo di non avere nemmeno i bagni interni.
Ieri mattina alle 8.10 tutto sold out

Ieri, 26 giugno, alle 8 del mattino ero in aeroporto di ritorno verso casa ed ho potuto toccare con mano la situazione. Nella lounge di ITA ho dovuto girare parecchio per trovare un posto dove sedermi, gli unici posti liberi erano quelli al bancone del bar, decisamente poco comodi per lavorare in attesa del volo.

Le cose però fuori erano messe molto peggio. Nessuna possibilità di entrare in una delle altre lounge al T1 con una tessera priority pass o simile. I tre diversi gestori si sono organizzati in maniera completamente differente. Tutte queste sale, ovviamente, lasciano spazio ai passeggeri delle compagnie perchè i vettori pagano di più rispetto a quello che i gestori incassano da PP, Dragonpass e altre tessere.

Alla Prima Vista, l’unica delle lounge del T1 a non avere nemmeno i bagni interni, un cartello rimbalzava tutti dicendo che l’accesso era consentito solo a chi aveva prenotato. La cosa che mi ha stupito è che non esiste sul sito di PV, di Priority Pass o altre informazioni in rete su come prenotare la visita. Sistema che viene usato in molte lounge nel mondo proprio per garantirsi l’accesso. Non c’era nemmeno un QR, non mi sono fermato a chiedere, ma la sensazione è che il cartello sia il modo più veloce per rimbalzare i passeggeri non premium delle compagnie partner della lounge.

Alla Plaza Premium il personale con carta e penna aggiorna la lista d’attesa e stima i tempi di ingresso, l’addetto SUPER paziente svolge anche un servizio pubblico dato che indirizza i passeggeri verso la soluzione migliore, come ad esempio suggerire a chi parte dal T3 di recarsi in quella zona dell’aeroporto e provare ad accedere a quelle sale.

L’ultima lounge, quella più nascosta, è la PrimeClass, qui la gente è in coda e attende come al parcheggio, si libera un posto entra una persona.
In conclusione

Certo le lounge vivono di ondate, ma i nostri lettori ci continuano a segnalare la difficoltà ad entrare a Fiumicino, a tutte le ore e da mesi. Adesso che si arriva al picco della stagione la situazione è diventate critica e sicuramente 1000mq di sale non saranno che una piccola panacea, ma intanto non arriveranno in tempo le questa stagione.
FCO

