Niente programma fedeltà o wi-fi, per Wizz Air il futuro è tutto sul prezzo
Nel mondo dell’aviazione, mentre molte compagnie si affannano a introdurre nuove classi di servizio, lounge esclusive e sofisticati programmi frequent […]

Nel mondo dell’aviazione, mentre molte compagnie si affannano a introdurre nuove classi di servizio, lounge esclusive e sofisticati programmi frequent flyer, Wizz Air rimane fedele a un solo mantra: prezzo, prezzo, prezzo. Lo ha confermato in una chiacchierata con The Flight Club András Radó, Head of Corporate Communications della compagnia low-cost ungherese, a margine dei festeggiamenti per il passeggero italiano numero 100 milioni.
Italia? Un mercato chiave per tre motivi
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Wizz Air ha una presenza significativa nel nostro Paese, tanto che Radó la definisce “uno dei mercati più importanti d’Europa”. Non è un caso che tutte le principali compagnie aeree attive sul territorio italiano la definiscano la loro seconda casa. “Ci sono tre grandi flussi che rendono l’Italia strategica: il turismo in ingresso, il traffico etnico (soprattutto da Romania, Albania e Ungheria) e il mercato outgoing. Gli italiani amano viaggiare, e lo fanno sempre di più”.
Il risultato? “Tutti vogliono una fetta della torta. Ma questa concorrenza è positiva per i passeggeri: più competizione significa prezzi più bassi e più qualità”.
“Frequent flyer? No, grazie. Meglio biglietti economici”

Mentre altre compagnie investono milioni in programmi fedeltà, Radó è diretto: “Noi preferiamo offrire tariffe basse, piuttosto che premiare i passeggeri con punti. È un modello completamente diverso”. A chi cerca vantaggi, però, Wizz Air offre il suo Discount Club e il programma Wizz MultiPass, pensato per chi vola spesso e vuole risparmiare con tariffe fisse mensili.
E sul tema delle carte fedeltà collegate? “Abbiamo una partnership con Revolut. È comoda, facile da usare e ben conosciuta in Europa. Chi vola con noi può pagare direttamente via Revolut e approfittare di offerte esclusive”.
Airbus A321XLR: il futuro è già qui
Il nuovo Airbus A321XLR, primo nella flotta di Wizz Air, è già operativo tra Londra Gatwick e Jeddah, mentre un secondo entrerà in servizio a Milano. “Per ora – spiega Radó – non abbiamo rotte speciali, ma sfrutteremo l’autonomia maggiore su collegamenti già esistenti, come Medina da Londra”.
Wi-Fi a bordo? Non ancora
E qui arriva un altro punto chiave della filosofia Wizz: il Wi-Fi a bordo non è una priorità. “Lo abbiamo valutato e lo stiamo ancora studiando – confessa Radó – ma per ora non rientra nel nostro modello di business. Non vogliamo far pagare un servizio che può essere instabile o non funzionare bene. È più dannoso che utile”.
Dopo il Covid: più consapevolezza, non più lusso

Alla domanda su come siano cambiati i passeggeri dopo la pandemia, Radó non ha dubbi: “I viaggiatori sono più consapevoli. Conoscono i loro diritti, sanno come chiedere rimborsi e compensazioni, e noi abbiamo semplificato i processi online per venire incontro a questa nuova esigenza”. Ma l’idea che tutti vogliano più comfort, secondo lui, è sopravvalutata: “Chi viaggia tra due città europee in due o tre ore non vuole pagare il doppio per un sandwich o una bottiglietta d’acqua in più. Soprattutto nell’Europa centrale e orientale, dove il PIL sta crescendo più rapidamente, la priorità resta il prezzo”.
L’essenza del low-cost
In un mercato dove la corsa all’esperienza premium sembra coinvolgere sempre più vettori, Wizz Air tira dritto sulla sua rotta: più voli, meno fronzoli. “Per noi è semplice: meglio offrire 20 euro in meno sul biglietto che un programma fedeltà. Il passeggero sceglierà sempre la convenienza. E finché sarà così, continueremo a investire in tariffe basse, rotte nuove e aerei sempre più efficienti”.

E la promessa finale su Wi-Fi e servizi digitali? “Ci arriveremo, ma solo quando sarà affidabile. Prima di tutto, vogliamo restare fedeli a chi ci sceglie per il prezzo, non per i punti”.



