Schianto Air India, c’è un miracolato uscito (quasi indenne) dai rottami: “Abbiamo sentito un forte rumore, poi giù”
A osservare la dinamica dell’incidente parrebbe una cosa impossibile. Ma c’è un sopravvissuto tra coloro che erano a bordo del […]

A osservare la dinamica dell’incidente parrebbe una cosa impossibile. Ma c’è un sopravvissuto tra coloro che erano a bordo del volo Air India AI171 diretto a Londra Gatwick e schiantatosi poco dopo il decollo dall’aeroporto di Ahmedabad, nella parte occidentale del Paese.
In questo articolo:

Si tratta di Vishwash Kumar Ramesh, un 40enne anglo-indiano residente da 20 anni a Londra. I soccorritori lo hanno trovato tra i rottami e i corpi delle vittime cosciente e con appena alcune lievi ferite da impatto alla testa, al petto e ai piedi. Tanto lievi che il 40enne è salito con le sue gambe sull’ambulanza che l’ha portato in ospedale.
“Trenta secondi dopo il decollo abbiamo sentito un rumore forte e subito dopo l’aereo ha iniziato a perdere quota. E’ successo tutto così in fretta.. in pochi secondi siamo caduti tra le case” ha dichiarato all’Hindustan Times. Vishvash era stato qualche giorno ad Ahmedabad dalla famiglia e stava tornando a Londra con il fratello, che risulta disperso.
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Le sue dichiarazioni potrebbero indirizzare le indagini sulle cause della tragedia: il 40enne era infatti seduto al posto 11A (come indicato sulla carta d’imbarco che i soccorritori gli hanno trovato addosso), ossia nella prima fila della cabina di Economy e vicino al finestrino. Nella posizione ideale per udire distintamente un supposto impatto di volatili contro il motore a lui vicino.
Il bilancio delle vittime potrebbe superare le 300, perché decine di persone hanno perso la vita quando il 787 è caduto sulle loro case, situate poco lontano dalla fine della pista.
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