Viaggia come parli: da townsizing, land snorkeling a detour destination ecco le parole dei frequent traveler
Chi viaggia parla in un certo modo. E se sei un vero viaggiatore o frequent traveler non puoi non conoscere […]

Chi viaggia parla in un certo modo. E se sei un vero viaggiatore o frequent traveler non puoi non conoscere alcune parole che si stanno diffondendo sempre più nel settore travel e che stanno diventando dei veri e propri trend, proprio adesso – giugno – in cui inizia ufficialmente la stagione delle vacanze estive, delle ferie e dei viaggi.
In questo articolo:
Se stai organizzando o devi organizzare la tua prossima fuga, hai considerato il townsizing? Oppure che ne dici di scegliere una detour destination? E invece del forest-bathing, forse è ora di provare il land snorkeling. E sai cosa sono il noctourism o il mistery tour?
Il lessico dei viaggi cambia in continuazione e quando ci si muove, anche dall’altra parte del mondo, è sempre bene conoscere le tendenze del momento.
Le agenzie di viaggio, le piattaforme online e talvolta i viaggiatori stessi infatti hanno messo alla prova le loro abilità linguistiche creative etichettando le tendenze di viaggio – alcune nuove, alcune collaudate (come il bleisure travel, un viaggio che combina affari con tempo libero).
Ma cosa significano tutte queste parole?
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Partiamo dalla prima: townsizing. Se qualcuno ti consiglia o ti propone una vacanza townsizing, io fossi in voi accetterei. Una vacanza townsized è lontana dal trambusto e caos della grande città, e si terrà in una piccola località, una destinazione tranquilla, dove tutto è su misura e a portata di palmo, come si sul dire “a misura d’uomo”, senza stress, e all’insegna del relax.
Sulla stessa linea d’onda ci sono le detour destination, destinazioni lontane dalle affollate rotte turistiche di massa. Possono essere destinazioni a sé stanti o gite secondarie da un obiettivo più grande. Per esempio, l’abbinamento di Reims con Parigi, in Francia, o Santa Barbara con Los Angeles, in California.
Pensate al famoso “bagno nella foresta”, il forest-bathing, le passeggiate lente e consapevoli nei boschi — e togliete la foresta e avrete qualcosa di simile allo snorkeling terrestre. Coniato dagli artisti del Montana Clyde Aspevig e Carol Guzman, lo snorkeling terrestre nel contesto di una passeggiata (che potrebbe anche essere in città) significa prestare attenzione a dove ci si trova, non necessariamente a dove si sta andando. Incoraggia a concentrarsi sui minimi dettagli, come si potrebbe indugiare su una barriera corallina durante lo snorkeling per osservare l’andirivieni dei pesci tropicali e l’effetto della corrente sulle gorgonie.

Se avete in mente un viaggio-avventura che si vive di notte — dal nuoto in baie fosforescenti all’osservazione delle stelle — allora è anche conosciuta come “noctourism“.
Per combattere il caldo, in molti Paese si sta diffondendo il turismo notturno, con tour notturni per esempio della prigione di Alcatraz, l’osservazione di “arcobaleni lunari” o arcobaleni lunari visti attraverso gli spruzzi di una cascata in luoghi come le Cascate Vittoria nell’Africa meridionale, l’osservazione di una colata lavica in Indonesia e la visita di mercati notturni a Taiwan. Anche ad AlULA, città turistica emergente in Arabia Saudita, propone esperienze simili.
E ancora, esistono anche i mistery tour. Se non sapete dove andare e vi piacciono le sorprese, questa opzione è quella che potrebbe fare al caso vostro.
La magia dei viaggi misteriosi, secondo gli operatori, risiede nell’abbandonarsi all’ignoto e nell’evitare il dilemma della scelta.
Diverse agenzie di viaggio propongono ai clienti viaggi verso destinazioni non specificate e l’opportunità di trovare la propria via d’uscita dalla natura selvaggia. Si organizzano viaggi misteriosi, completamente personalizzati, da cinque a sette notti, per esempio in Mongolia, Marocco, Norvegia e Guatemala.







