Anche in Europa addio ai timbri sui passaporti, in arrivo a ottobre l’EES: a chi serve e come funziona
Anche in Europa addio ai timbri sui passaporti. È infatti in arrivo – con ogni probabilità da ottobre 2025 – […]

Anche in Europa addio ai timbri sui passaporti. È infatti in arrivo – con ogni probabilità da ottobre 2025 – l’EES, Entry/Exit System, un documento elettronico che modernizza la gestione delle frontiere e sostituisce l’apposizione manuale del timbro sul passaporto.
In questo articolo:
Mentre è stato rinviato ancora, al 2026, l’introduzione dell’ETIAS – il sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi – obbligatorio per i viaggiatori extracomunitari (dal costo di 7 euro circa).
Che cos’è l’EES?
Si tratta nello specifico di un sistema di ingressi/uscite informatico automatizzato con lo scopo di registrare i cittadini di paesi terzi che viaggiano per periodi di breve durata ogni volta che attraversano le frontiere esterne dei paesi europei che utilizzano il sistema, tra cui anche l’Italia.
Come spiega l’Unione Europea, ai fini dell’EES, per “cittadino di un paese terzo” si intende un viaggiatore che non possiede la cittadinanza né di un paese dell’Unione europea né dell’Islanda, del Liechtenstein, della Norvegia o della Svizzera.
Mentre per “soggiorno di breve durata” si intende un periodo di massimo 90 giorni su 180 giorni, calcolato come periodo unico per tutti i paesi europei che utilizzano l’EES.
Come e perché nasce l’EES?
Questo documento di ingresso e uscita risale in realtà al 2016 e nasce come riforma globale – ripetutamente rinviata fino ad oggi – per snellire, modernizzare e rendere più sicuri i processi alla frontiera. Doveva già entrare in vigore lo scorso 12 ottobre 2024, ma è slittato più volte.
Come funziona l’EES?
Quando il sistema entrerà in funzione, i visitatori dovranno fornire i dati personali. I funzionari addetti al controllo dei passaporti scannerizzeranno le impronte digitali o scatteranno una fotografia del volto. Queste informazioni saranno registrate in un file digitale.
La raccolta dei dati biometrici e la condivisione delle informazioni in tempo reale hanno lo scopo di aiutare le autorità a individuare coloro che superano i visti di breve durata e commettono frodi di identità.

Quindi, il passaporto (biometrico o non) non sarà timbrato.
Come riportato sul sito dell’Unione Europea, si consiglia – per velocizzare i tempi – di registrare alcuni dati in anticipo. Si può fare utilizzando:
- il “sistema self-service”), se disponibile, al valico di frontiera
- un’applicazione mobile, se resa disponibile dal paese di arrivo o di partenza
- In entrambi i casi, si dovrà passare da un funzionario addetto al controllo dei passaporti.
Chi adotta l’EES?
Tutti gli Stati membri, a eccezione di Cipro e Irlanda, e quattro Paesi associati a Schengen, Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera, adotteranno il sistema. A Cipro e in Irlanda i passaporti continueranno a essere timbrati manualmente.




