Delta, pilota trovato positivo al test alcolemico: cancellato il volo da Stoccolma a New York
La compagnia statunitense Delta collega giornalmente gli aeroporti di New York (JFK) e Stoccolma-Arlanda. Il volo – operato di norma […]

La compagnia statunitense Delta collega giornalmente gli aeroporti di New York (JFK) e Stoccolma-Arlanda. Il volo – operato di norma dagli oramai desueti Boeing 767 – parte dalla Grande Mela alle 18:05 ed atterra nello scalo svedese alle 08:20 del giorno seguente; dopodiché riparte in direzione USA 3 ore dopo, alle 10:20.
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A giudicare allo storico dei voli – visionabile su FlightRadar24, ndr – negli ultimi 7 giorni i collegamenti tra le due città sono decollati ed atterrati in perfetto orario; tutti tranne uno. Il volo DL205 del 22 luglio scorso – in partenza da Stoccolma (ARN) e diretto a New York (JFK), ed operato da un Boeing 767-300 (marche N176DZ) – è stato cancellato. Perché? Beh, perché uno dei piloti è stato sottoposto un controllo alcolemico a sorpresa, come previsto dalle normative dell’Unione Europea: il tasso alcolico era superiore al limite consentito.

Non sappiamo con precisione quale fosse il livello dell’alcol nel sangue del pilota – che, stando a quanto riporta il tabloid svedese Aftonbladet, sarebbe una donna di nazionalità statunitense; conosciamo, tuttavia, il tasso alcolemico massimo consentito: in Svezia è pari a 0,2 g/l. La donna, dunque, è stata arrestata ed il volo, appunto, cancellato. Com’è noto, negli USA i piloti (nonché gli assistenti volo) non possono assumere alcol nelle 8 ore che precedono il volo.
Come abbiamo raccontato più voli, i voli in partenza dall’Unione Europa sono soggetti al rispetto del Regolamento (CE) n. 261/2004, che tutela i diritti dei passeggeri. Nel caso del volo Delta DL205, pertanto, i viaggiatori – che si suppone siano arrivati a destinazione ben oltre 3 ore dopo l’orario schedulato – hanno diritto non solo all’assistenza da parte della compagnia, ma anche ad una compensazione pecuniaria: trattandosi di un volo intercontinentale, parliamo di 600 euro. Considerato che i Boeing 767, a seconda della configurazione, possono contenere all’incirca 200 passeggeri, la compagnia rischia di dover versare fino a 120.000 euro in rimborsi. Insomma, un disguido particolarmente esoso per Delta…
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