Pastrocchio Ue-Enac sulla carta d’identità: nel 2026 all’estero solo con quella elettronica, ma intanto puoi volare senza
Pastrocchio Italia-Europa sulla carta d’identità come documento di espatrio. Per effetto del Regolamento europeo numero 1157/2019, che rafforza le norme […]

Pastrocchio Italia-Europa sulla carta d’identità come documento di espatrio. Per effetto del Regolamento europeo numero 1157/2019, che rafforza le norme di sicurezza applicabili alle carte d’identità rilasciate dagli Stati membri dell’Unione Europea ai loro cittadini, dal 3 agosto 2026, ossia tra poco più di un anno, indipendentemente dalla scadenza riportata nel documento, la carta d’identità rilasciata su modello cartaceo cesserà di essere valida per l’espatrio e saranno accettate solo le carte d’identità elettroniche per recarsi in un altro Paese.
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La carta d’identità elettronica è dotata di un microchip contactless che contiene i dati personali, la foto e le impronte del titolare, protetti da meccanismi che ne prevengono la contraffazione e la lettura impropria. Il documento di identità cartaceo continuerà ad essere invece valido, fino alla data di scadenza riportata sullo stesso, per l’accertamento dell’identità all’interno dell’Italia.
Non servirà però, se si viaggia in aereo, all’interno dell’Italia o verso destinazioni Schengen. L’Enac, infatti, ha annunciato l’abolizione della necessità di presentare un documento di identità, insieme alla carta d’imbarco, al gate prima dell’imbarco. La motivazione ufficiale è che così facendo si risparmi tempo, snellendo e velocizzando le procedure d’imbarco su voli domestic ed extra Schengen che raramente hanno una durata superiore alle due ore.
La notizia farà particolarmente piacere alle compagnie low-cost, che oggi operano in Italia la maggior parte dei collegamenti domestic e Schengen, secondo le quali l’imbarco e lo sbarco sono i due momenti più ‘critici’ delle loro operazioni, quelli in cui si rischia facilmente di perdere minuti preziosi.

Ma lascia qualche ragionevole dubbio relativamente alla sicurezza della nuova procedura, considerato che, nel caso una persona viaggi con il solo bagaglio a mano e dunque non effettui il check-in ‘fisico’ in aeroporto, potrebbe benissimo consegnare la sua carta d’imbarco a un’altra persona (dello stesso sesso, ovviamente), che a quel punto potrebbe tranquillamente viaggiare al suo posto, vito che il documento d’identità non gli sarebbe più controllato in alcun momento prima dell’imbarco.
Anche in termini di efficacia, il provvedimento lascia perplessi, dato che, dovendo comunque presentare la carta d’imbarco al gate, non presentare un documento d’identità consentirà un risparmio di tempo di 3-4 secondi a passeggero, in media.




