La app MPC è oramai inutilizzabile 9 volte su 10 per saltare la coda all’immigrazione USA
Ero stato uno degli ultimi a resistere al fascino dell’app MPC, ovvero il Mobile Passport Control, che permette a chi […]

Ero stato uno degli ultimi a resistere al fascino dell’app MPC, ovvero il Mobile Passport Control, che permette a chi si preregistra gratuitamente di avere una corsia preferenziale all’arrivo negli USA, avevo temporeggiato proprio perchè temevo la fregatura.
In questo articolo:
Se gli USA hanno i peggiori aeroporti del mondo è perchè tutto l’ecosistema cade a pezzi. Terminal obsoleti, infrastrutture fatiscenti, personale ridotto al minimo in tutti i settori.

Arrivare in UE, per non parlare di Asia o Medio Oriente, sembra di viaggiare nel futuro e il problema è tutto nel DNA dell’americano medio: prendere un aereo qui è come prendere un bus in Italia e di conseguenza il servizio è quello.
La app MPC
Non è una novità, esiste da anni, ma negli USA dove tutto si paga non è paragonabile a Global Entry, Clear o al TSA Precheck, servizi a pagamento gestiti da privati.
Il funzionamento è semplice, ma il problema che ho evidenziato da quando l’uso del servizio è stato esteso ai passeggeri ESTA è che è stata solo un fuoco di paglia. Se hai 1000 persone che sbarcano da 3 aerei e hai solo 6 agenti preposti all’immigrazione, non cambia molto se il il 10% di questi userà la app o meno, si troveranno sempre in coda, ad un altro sportello, ma sempre in coda.
Evidentemente però la cosa è sfuggita di mano e quindi sono corsi ai ripari, cambiando le regole.

Negli ultimi 12 mesi sono entrato 15 volte negli USA in diversi aeroporti: LAX, ATL, JFK,EWR,ORD, IAD solo per citarne alcuni. Ad esempio ad Atlanta, l’hub di Delta, sono arrivato in un terminal che non era attivo con l’MPC. In tutte le altre volte o mi sono trovato (miracolo) zero code oppure sono stato bellamente rimbalzato.
JFK o EWR stessa scena: “Non c’è corsia MPC, fai la fila”
La mia ultima visita a JFK è stata tragicomica con la addetta che mi ha proprio “preso per il …”. Situazione che mi è stata raccontata anche da diversi membri della community.

Ieri sera, sono sbarcato a Newark alle 11:00 PM e mi sono trovato rimbalzato nella fila generica e ho scoperto che qui si sono inventati la doppia fila: l’MPC per gli americani e quello per tutti gli altri.

Alzando lo sguardo poi ho notato che le indicazioni per l’MPC erano diverse in base alla nazioanlità. In pratica se sei un cittadino USA o hai uno dei vari visti che ti trattano (quasi) come uno di loro, puoi usare la coda

Morale della favola oltre 70 minuti in coda tra i tornelli come a Disneyland. Il paradosso? nonostante io sia un viaggiatore “non standard” visto le mie frequenti visite, con biglietti di sola andata e con permanenza negli USA di poche ore, ho impiegato meno di 60″ per passare lo screening.
Quale è stata la tua esperienza con la app? raccontamelo nei commenti


