Non solo ESTA o ETA, ecco le altre autorizzazioni elettroniche obbligatorie per viaggiare e i Paesi che le richiedono
È di qualche giorno fa la notizia del costo raddoppiato dell’ESTA (Electronic System for Travel Authorization), l’autorizzazione elettronica per viaggiare […]

È di qualche giorno fa la notizia del costo raddoppiato dell’ESTA (Electronic System for Travel Authorization), l’autorizzazione elettronica per viaggiare negli Stati Uniti, che costringerà i viaggiatori interessati a mettere mano al portafoglio. E purtroppo è un costo a cui non ci si può sottrarre, perché si tratta di un documento obbligatorio.
In questo articolo:
Come gli Stati Uniti anche altri Paesi richiedono questo tipo di documento (o uno simile) per accedere, sia che si tratti di turismo, business o un semplice scalo aeroportuale.
Come tutti ormai sappiamo – perché se ne è parlato tanto negli scorsi mesi – da marzo 2025 questa sorta di autorizzazione elettronica è obbligatoria anche per entrare in UK.

Si tratta del famoso ETA, obbligatorio per tutti i cittadini europei, italiani compresi, introdotto dal governo britannico con l’obiettivo di “rafforzare la sicurezza attraverso le nuove tecnologie e incorporare un moderno sistema di immigrazione”. Sono esentati solamente i cittadini britannici e irlandesi e coloro i quali, a prescindere dalla nazionalità, risiedono nel Regno Unito.
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Ma non finisce qui, ovviamente.
Autorizzazione elettronica, quali Paesi la richiedono
Negli ultimi anni, sempre più paesi hanno adottato questo sistema di visto elettronico per semplificare l’ingresso ai viaggiatori.

Tra i Paesi più frequentati e scelti dagli italiani per le proprie vacanze o viaggi che richiedono questo documento si segnalano Canada (ETA o AVE, Autorization de Voyage Électronique), Nuova Zelanda (NZeTA, New Zealand Electronic Travel Authority), Giappone (JESTA, Japan Electronic System for Travel Authorization), Singapore (SG Arrival Card), Thailandia (TDAC, Thailand Digital Arrival Card), Malaysia (MDAC, Digital Arrival Card), Sri Lanka (ETA, Electronic Travel Authorization), Australia (ETA, Electronic Travel Authorization), ecc…
I costi e la durata delle diverse autorizzazioni elettroniche variano molto da Paese a Paese, quindi si consiglia sempre di consultare bene i siti ufficiali di riferimento prima di organizzare un viaggio.
Autorizzazione elettronica e visto, qual è la differenza
Può capitare di confondere l’autorizzazione elettronica al viaggio (ETA o eTA) con il visto, ma – attenzione! – sono due documenti differenti.

La prima è un’autorizzazione preliminare di viaggio richiesta a cittadini di paesi esenti da visto per soggiorni brevi, mentre il secondo – il visto – è un’autorizzazione formale all’ingresso in un paese.
La differenza principale sta nella procedura di ottenimento e nel tipo di permesso: l’autorizzazione elettronica è digitale e più rapida, spesso ottenuta online, mentre il visto tradizionale richiede procedure più complesse e può includere l’intervista in ambasciata o consolato.
Conclusione
ESTA, ETA o altre autorizzazioni elettroniche sono obbligatorie per visitare determinati Paesi. Hanno costi e durate differenti, che variano da Paese a Paese. Quindi occorre sempre rimanere aggiornarsi e consultare i siti ufficiali per conoscere le ultime disposizione decise dai vari governi.
Nonostante ciò, non dimentichiamoci che il passaporto italiano è considerato tra i più forti al mondo. Il che significa che garantisce l’accesso a 194 destinazioni differenti “visa free”, cioè senza visto analogamente ai passaporti di Francia, Germania, Giappone, Singapore e Spagna.


