Recensione Hampton Inn Amburgo, se cerchi un Hilton, in città, questa è l’unica opzione
Può sembrare strano, ma in una città importante come Amburgo non c’è molta scelta di hotel Hilton. Al moemnto questo […]

Può sembrare strano, ma in una città importante come Amburgo non c’è molta scelta di hotel Hilton. Al moemnto questo Hampton Inn è l’unica opzione per chi vuole accumulare (o spendere) punti Hilton Honors e prossimamente dovrebbe essere affiancato da un Conrad dall’apertura imminente, almeno stando a quello che c’è scritto sulla app.
Prenotazione
In questo articolo:
Come al solito e come ho spiegato nella guida “for dummies” del programma Hilton Honors, si prenota da app o da altro canale ufficiale, e possibilmente si cerca di massimizzare le promozioni per accumulare manciate di punti in più.

In questo caso sapevo sarei arrivato in serata e avrei fatto check-out ad inizio mattina, quindi zero pretese, anche perchè in un Hampton Inn non puoi sperare in molte comodità. Certo 133€ non è economico, ma gli hotel in Germania non sono (quasi) mai economici e io DEVO rinnovare lo status Hilton.
Location

L’Hampton Inn Hamburg City Centre sorge nel quartiere di Hammerbrook, una zona in rapido sviluppo situata a est del centro storico di Amburgo. Un tempo area industriale e commerciale sta vivendo una vera trasformazione urbana.

Ben collegato con la stazione centrale e servito da mezzi pubblici efficienti, il quartiere è perfetto per chi cerca un punto d’appoggio funzionale e tranquillo, lontano dal caos turistico ma a pochi minuti dalle principali attrazioni cittadine come Speicherstadt, HafenCity e il Municipio.

La presenza di canali e percorsi pedonali lungo l’acqua dona un’atmosfera particolare, tra il post-industriale e il contemporaneo.
Check-in

Come detto sono arrivato verso le 11 di sera e la porta scorrevole dell’hotel era chiusa, non un buon inizio. Dopo un veloce dialogo via citofono sono entrato e ho chiesto all’addetto: “E’ così pericoloso che ti chiudi dentro?” e lui in maniera serafica mi ha risposto: “E’ per la mia sicurezza”. Bene, ma non benissimo.

Prima volta che trovo, in un hilton, la reception stile Moxy: ovvero inglobata nel bancone del bar. Procedure di check-in asettico, niente calorosa accoglienza per un membro Diamond e l’unica stranezza è stata quella di chiedermi a che ora avrei fatto colazione. Il motivo ? migliorare l’organizzazione della cucina.
La camera

Mi è stata assegnata una stanza al 9° e ultimo piano, la vista era su uno dei canali e su tanti ex capannoni industriali riconvertiti in uffuci e abitazioni.

Non è un hotel “moderno” rispetto ad altri hotel di questa catena che hanno un arredamento standard e quasi ciclostilato, qui c’era uno stile differente. Secondo me potrebbe anche essere un hotel che ha cambiato insegna ed è diventato Hampton Inn successivamente all’apertura.
Camera standard, ma grande. Letto queen, niente topper, ma coperta non alla tedesca. Se non sai cosa intendo leggi questa recensione. Desk dove lavorare, poltrona per rilassarsi e maxi schermo tv. Oltre a questo anche il bollitore per farsi una tisana.
Anche il bagno è nella norma, nulla di nuovo e niente plastica monouso.
La struttura
Oltre ai parcheggi al piano interrato, una sala riunioni e uno spazio dove aspettare gli amici e stampare il biglietto del museo, non offre molto.

Interessante anche le iniziative collaterali come i tour gratuiti o la corsetta pomeridiana di gruppo.
Al primo piano c’è anche una piccola palestra, ma non ho fatto in tempo a visitarla.
La colazione

Gli Hampton Inn sono una delle insegne Hilton che omaggia la colazione a tutti gli ospiti, e devo dire che l’offerta per essere free era variegata.
La sala colazione al piano terra è abbastanza grande, ma è evidente che se scendono tutti alla stessa ora vanno in crisi, ecco perchè viene chiesto l’orario.
Offerta che spazia dal dolce al salato, caldo e freddo. Niente barista, ma non me lo aspettavo e ambiente pulito ed ordinato.
Disastro finale
I piccoli inconvenienti possono sempre accadere ed è quello che è successo. Avevo sentito in ascensore un rumore intenso di acqua corrente, ma non mi potevo immaginare di finire sotto una doccia. Non solo allagata la cabina, ma ascensori bloccati e tutti costretti a fare ginnastica per raggiungere la stanza e viceversa.
In conclusione

Probabilmente avrei potuto risparmiare qualche decina di euro in un hotel di altra catena, ma la mia necessità è anche quella di rinnovare i miei status, è una sorta di prigione d’orata, puoi scappare, ma non vuoi farlo.

Pro
- Nulla da ricordare
Contro
- Manca il contatto umano
Germania






















