Rimborsi, ritardi e cancellazioni: Altroconsumo lancia una petizione per “salvare i diritti dei passeggeri aerei”
“La UE sta discutendo nuove regole sui diritti dei passeggeri aerei che riducono i rimborsi per ritardi e cancellazioni. Chiediamo […]

“La UE sta discutendo nuove regole sui diritti dei passeggeri aerei che riducono i rimborsi per ritardi e cancellazioni. Chiediamo al Parlamento europeo di intervenire per evitare che i diritti dei passeggeri vengano diminuiti. Firma anche tu“.
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Così Altroconsumo, organizzazione di consumatori, lancia una petizione online e invita tutti i viaggiatori a sottoscriverla per difendere “insieme” i propri diritti.
Passeggeri penalizzati, compagnie meno punite

In particolare, Altroconsumo chiede al Parlamento europeo – di cui Roberta Metsola è presidente – lo stop a modifiche che riducano gli importi dei rimborsi o innalzino le soglie minime di ritardo, una rigorosa applicazione del Regolamento da parte delle compagnie aeree, più trasparenza verso i viaggiatori, con cartelli informativi, modulistica chiara e strumenti digitali disponibili prima, durante e dopo il volo e sanzioni più severe per chi non rispetta le regole. Infine chiede anche un ruolo più forte per le Autorità di controllo, sia nazionali che europee.
Tra le altre cose, infatti le nuove proposte prevedono: compensazioni ridotte, con un rimborso massimo che scende da 600 a 500 euro; soglie più alte per i ritardi: per i voli oltre i 3.500 chilometri serviranno oltre 6 ore di ritardo per avere diritto a un risarcimento (oggi bastano 4 ore); per i voli più brevi serviranno almeno 4 ore (oggi 3).
“Questi cambiamenti – afferma Altroconsumo – favoriscono le compagnie aeree e penalizzano chi viaggia. Per questo diciamo no a qualsiasi tentativo di ridurre le garanzie per i passeggeri”.
Perché questa petizione e perché proprio ora?

Quest’anno, dopo oltre dieci anni, sta per concludersi la revisione del Regolamento (CE) n. 261/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce norme comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, cancellazione del volo o ritardo prolungato.
Si tratta infatti di una proposta che risale al 2013, avanzata dalla Commissione Barroso, ma è rimasta bloccata in seno al Consiglio Ue per 11 anni fino a quando con la presidenza polacca, nel giugno 2025, i ministri dell’UE non hanno raggiunto un accordo politico sul dossier, aprendo la strada ai negoziati con il Parlamento.
“Sono molte le migliorie per la tutela dei diritti dei passeggeri aerei ma nella proposta purtroppo sono presenti anche dei passi indietro“. Altroconsumo commenta così l’esito dell’incontro.
La palla, dunque, come da procedura passa ora al Parlamento europeo a cui l’organizzazione dei consumatori ha fatto arrivare appunto le proprie richieste: “Affinché la revisione del Regolamento non sia un’occasione persa per aumentare davvero i diritti dei passeggeri aerei”.


