Scioperi, carenza di personale e ritardi nei voli: per Eurocontrol sarà una “lunga estate caldissima” per i viaggiatori
È un’estate calda per il traffico aereo europeo tra scioperi, carenza di personale e ritardi. Sono questi i maggiori problemi […]

È un’estate calda per il traffico aereo europeo tra scioperi, carenza di personale e ritardi. Sono questi i maggiori problemi segnalati da Eurocontrol, l’organizzazione europea che garantisce il controllo del traffico aereo per tutti i voli internazionali nello spazio aereo superiore di 41 Stati membri.
In questo articolo:
Questi problemi rischiano di togliere il sorriso a tanti viaggiatori durante l’estate 2025. Le situazioni più critiche al momento sono in Francia, Germania, Grecia e Spagna.
Dopo lo sciopero dei controllori di volo francesi, indetto il 3 e 4 luglio scorso, in cui più di un milione di passeggeri è stato colpito dalla protesta e in cui sono stati cancellati quasi 3.000 voli e più di 7.400 hanno subito ritardi, ora Eurocontrol mette in guardia per le prossime settimane.
Come riportato da Euronews, un funzionario dell’Unione europea ha dichiarato al Financial Times che questa estate potrebbe essere la peggiore di sempre per quanto riguarda i ritardi e le cancellazioni a causa della carenza di personale addetto al controllo del traffico aereo, degli scioperi, degli incendi e dell’elevata domanda di viaggi.
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Ma a cosa sono dovuti tutti questi disagi nei cieli d’Europa?
Un primo aspetto, il meno critico, è che Eurocontrol per l’estate 2025 ha ricevuto il 5% in più di richieste di volo rispetto allo scorso anno: un aumento sicuramente significativo, che incide sul flusso dei voli e comporta ritardi sulla tabella di marcia. Ma non è questo il vero problema.
Secondo Eurocontrol a creare più caos sull’andamento generale sono la mancanza di personale tra i controllori di traffico aereo e le nuove rotte aeree seguite dalle compagnie per evitare le zone di conflitto.
In particolare, i riflettori sono sull’Ucraina. La chiusura del suo spazio aereo ha costretto numerosi “ricalcoli percorsi” e un’intensificazione dei voli su altre aree dell’Europa, che ad oggi non hanno a disposizione il personale per gestire questo incremento. E questo innesca inevitabilmente ritardi e disagi a catena per chi vola.
Ma non è tutto qui. A rovinare le vacanze a più di un turista europeo c’è anche una serie di scioperi che potrebbero essere indetti nelle prossime settimane. Tuttavia, dopo un luglio strapieno di scioperi, per il momento, per il mese di agosto ancora non ne sono previsti. Per settembre invece già sì. Tra cui uno in Italia, il 6 settembre.
Per quel giorno sono stati indetti tre scioperi, in contemporanea, nel comparto aereo:
- 4 ore di stop all’aeroporto Fontanarossa di Catania. Il personale della società Aviation Services si fermerà dalle 12:00 alle 16:00, in seguito alla proclamazione di sciopero da parte della sigla UGL Trasporto Aereo.
- EasyJet sarà interessata da un’azione su scala nazionale: il personale navigante aderente al sindacato USB Lavoro Privato incrocerà le braccia per 24 ore, dalle 00:00 alle 23:59, con possibili ripercussioni su numerosi voli.
- Il sindacato FAST-Confsal ha proclamato uno sciopero nazionale di 4 ore (sempre nella fascia 12:00 – 16:00) che coinvolge il personale dipendente da aziende del settore del trasporto aereo.
Infine, a incidere su disagi e problemi legati al traffico aereo estivo contribuiscono anche gli incendi boschivi, molto diffusi durante i mesi più caldi, che potrebbero causare ritardi e cambi di rotte, come è accaduto lo scorso anno.



