Accor sbarca a Las Vegas con il suo hotel più grande al mondo: il Treasure Island entra nella Handwritten Collection
Las Vegas non è più quella di una volta. A raccontarlo sono i numeri: presenze in calo, spesa media in […]

Las Vegas non è più quella di una volta. A raccontarlo sono i numeri: presenze in calo, spesa media in picchiata e tariffe alberghiere ormai fuori controllo, anche nei periodi di bassa stagione.
In questo articolo:

Una città che vive di eventi, spettacolo e turismo, ma che da mesi si confronta con un equilibrio sempre più precario tra offerta e domanda. Eppure, nonostante le difficoltà, le grandi catene tornano a scommettere sulla capitale mondiale del divertimento, segno che la città mantiene intatto il suo fascino strategico nel panorama globale dell’hospitality.

È proprio in questo contesto che Accor, uno dei principali gruppi alberghieri internazionali, annuncia un colpo a sorpresa: l’ingresso ufficiale nel mercato di Las Vegas con un nome iconico – il Treasure Island – TI Las Vegas Hotel & Casino – destinato a diventare il più grande hotel del gruppo al mondo con 2.884 camere.
E se il tuo prossimo viaggio fosse grazie ai punti?
Entra nel Training Center e migliora le tue conoscenze nel mondo del travel reward
L’hotel, che affaccia direttamente sul circuito cittadino di Formula 1 e offre viste spettacolari sullo Strip e sulla neonata Sphere, entrerà a far parte della Handwritten Collection, brand del gruppo francese che celebra l’ospitalità indipendente e il carattere unico di ogni struttura. Si tratta della seconda proprietà Handwritten Collection negli Stati Uniti, dopo il debutto dello Stratford a San Francisco lo scorso anno.
Un’icona che si rinnova
Il Treasure Island non è un nome qualsiasi per Las Vegas: con le sue architetture ispirate al mondo piratesco, ha fatto parte dell’immaginario collettivo di milioni di turisti e viaggiatori. Ora, grazie a un restyling multimilionario e all’accordo siglato tra Accor e il proprietario Phil Ruffin, il resort si prepara a scrivere un nuovo capitolo della sua storia, all’insegna dell’accoglienza contemporanea e della sostenibilità.

Oltre alla nuova brand identity, il TI Las Vegas continuerà a offrire tutti i suoi servizi distintivi: 90.000 mq di casinò, 10 ristoranti (tra cui il celebre Phil’s Steak House e il Gilley’s Saloon), 8 bar e lounge, una piscina tropicale, una spa di lusso, wedding chapel, sale meeting, e l’intramontabile spettacolo Mystère del Cirque du Soleil, da anni fiore all’occhiello del teatro del resort.
Le camere e le suite, molte delle quali con vista sul deserto del Nevada e sul Las Vegas Boulevard, sono state aggiornate con nuovi comfort: letti pillowtop SensaTIonal™, vasche idromassaggio, rifiniture in marmo e dotazioni di fascia alta.
Nuova linfa per la Strip

“Siamo entusiasti di portare Accor a Las Vegas e di offrire ai nostri membri del programma ALL – Accor Live Limitless un’opportunità unica di soggiornare in un’icona della città”, ha dichiarato Thomas Dubaere, CEO di Accor Americas. Il programma fedeltà, che conta oltre 100 milioni di iscritti in tutto il mondo, rappresenta una leva fondamentale per rilanciare il turismo nella città e attrarre nuovi flussi internazionali, soprattutto dall’Europa. “Treasure Island ha sempre avuto un posto speciale nella storia di Las Vegas, e sono certo che Accor saprà valorizzarlo ulteriormente, portando nuova energia e nuovi ospiti”.
Sostenibilità e comfort: un binomio possibile
Non manca l’attenzione alla sostenibilità: il Treasure Island ha ottenuto la certificazione Four Green Globes® grazie a interventi concreti su efficienza energetica, qualità dell’aria, gestione delle risorse e riduzione dell’impatto ambientale. Un passo importante per allinearsi alle esigenze di una clientela sempre più attenta al green travel.

Con questa operazione, Accor rafforza la propria presenza nelle Americhe, dove conta già più di 550 hotel attivi, e consolida il posizionamento della Handwritten Collection come proposta di charme accessibile, pensata per viaggiatori in cerca di autenticità.
Una scommessa su Las Vegas che, nonostante tutto, resta un simbolo. E forse, proprio da operazioni come questa, passerà il rilancio di una città che ha ancora molte storie da raccontare.

