Air Canada fa marcia indietro: rimborsi ai passeggeri colpiti dallo sciopero
Dopo giorni di polemiche e migliaia di viaggiatori bloccati in tutto il mondo, Air Canada ha annunciato un inatteso cambio […]

Dopo giorni di polemiche e migliaia di viaggiatori bloccati in tutto il mondo, Air Canada ha annunciato un inatteso cambio di rotta: i passeggeri che hanno subito disagi e spese extra a causa dello sciopero del personale potranno chiedere il rimborso.
In questo articolo:
La compagnia, inizialmente ferma sulla posizione che lo sciopero fosse “fuori dal suo controllo” e quindi non soggetto a compensazioni secondo le norme canadesi (APPR), ha deciso di aprire un canale straordinario di rimborso. Si tratta di una misura eccezionale, mirata a chi si trovava lontano da casa, rimasto bloccato con voli cancellati o ritardati e costretto a sostenere spese non previste per hotel, pasti o trasporti.

A giudicare dai dati pubblicati in tempo reale sembra che il peggio sia alle spalle e i voli sono praticamente tutti regolari e anche negli hub della compagnia di Toronto, Montreal e Vancouver le cose sembrano tornate alla normalità dopo giornate di fuoco-
La differenza con l’Europa
La decisione riguarda in particolare i passeggeri che viaggiavano verso l’Italia o dall’Europa. In senso opposto, infatti, i viaggiatori erano già tutelati dal regolamento europeo EC261/2004, che prevede il diritto all’assistenza e, in alcuni casi, al rimborso o compensazione pecuniaria anche in caso di sciopero.

Per chi invece rientrava in Nord America, la normativa canadese escludeva compensazioni, classificando gli scioperi come “circostanze straordinarie”. Da qui le proteste di chi si è trovato a dover pagare di tasca propria vitto e alloggio durante l’attesa di un nuovo volo.
Come ottenere il rimborso dei disagi subiti oltre oceano
Air Canada ha attivato una procedura specifica per chi era fuori casa durante le giornate di sciopero:
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Accedere al portale Customer Relations di Air Canada Compilare il modulo online selezionando la voce dedicata alle richieste di rimborso legate alle interruzioni di viaggio.
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Allegare tutte le ricevute È fondamentale conservare e caricare le prove delle spese sostenute (hotel, pasti, taxi, transfer, ecc.). Più dettagliata è la documentazione, maggiori sono le possibilità di ottenere il rimborso.
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Richiedere una “insurance letter” (facoltativo ma utile) Chi possiede una polizza viaggio o una copertura tramite carta di credito può rivolgersi anche alla propria assicurazione. In questo caso, dal portale Air Canada è possibile chiedere una lettera ufficiale che certifichi il motivo del disservizio, necessaria per attivare l’indennizzo assicurativo.
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Tempi e limiti La compagnia non ha ancora comunicato tempi certi per l’erogazione, ma ha chiarito che la misura è eccezionale e limitata al periodo dello sciopero.
Una mossa per ricostruire fiducia
La compagnia canadese sottolinea che non si tratta di un riconoscimento di responsabilità ai sensi delle norme APPR, ma di una scelta “per supportare i clienti in un periodo eccezionale”. Una retromarcia che arriva dopo un’ondata di critiche sui social e sui media, e che potrebbe contribuire a ricostruire la fiducia dei viaggiatori europei, duramente colpiti da dieci giorni di caos operativi.
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