Air Canada: serviranno fino a 10 giorni per tornare alla normalità, primi voli dall’Italia già domani
Air Canada ha raggiunto un accordo mediato con il sindacato dei 10.000 assistenti di volo (CUPE), che ha permesso di […]

Air Canada ha raggiunto un accordo mediato con il sindacato dei 10.000 assistenti di volo (CUPE), che ha permesso di avviare la graduale ripresa delle operazioni dopo lo stop totale iniziato lo scorso 16 agosto.
Michael Rousseau, Presidente e CEO di Air Canada, ha spiegato che “ripristinare un vettore delle nostre dimensioni è un’operazione complessa” e che il ritorno alla piena operatività potrebbe richiedere fino a 7-10 giorni. Nel frattempo, alcuni voli continueranno a essere cancellati fino alla completa stabilizzazione del programma.
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I primi collegamenti sono partiti già nella serata di ieri, 18 agosto, ma la compagnia invita i passeggeri a recarsi in aeroporto solo se in possesso di una prenotazione confermata e di un volo risultante operativo, verificabile su aircanada.com o tramite app.
La cosa importante è che durante la fase di ratifica dell’accordo non saranno possibili scioperi o lockout, garantendo ai viaggiatori la certezza di poter pianificare con maggiore tranquillità i propri spostamenti.

Come si può vedere dai dati pubblicati da Air Canada, sulla pagina di aggiornamento delle operazioni, Circa due voli internazionali su 3 oggi, 20 agosto, non sarà operato, le cose vanno meglio sia sul fronte degli spostamenti nazionali che su quelli verso gli Stati Uniti. I tempi di attesa medi per parlare con il call center sono di oltre 150minuti, per questo la compagnia sconsiglia di contattarli a meno che non si sia in emergenza.
Italia-Canada: la ripresa
Dall’analisi dei dati di Flightradar24, i primi voli verso l’Italia dovrebbero operare già nella serata di oggi. Di conseguenza, i collegamenti in senso opposto – dagli aeroporti italiani serviti da Air Canada verso il Canada – riprenderanno a partire da domani, 20 agosto.
Rimborsi e riprotezioni
Per i passeggeri colpiti dalle cancellazioni, Air Canada offre diverse alternative: rimborso completo, voucher di viaggio o riprotezione su altri vettori, sebbene la disponibilità resti limitata a causa del picco estivo. Come abbiamo ricordato nei nostri articoli precedenti, anche in risposta alle decine di messaggi che abbiamo ricevuto nelle ultime ore la direttiva europea protegge i passeggeri in partenza dall’Italia (o dalla UE), mentre chi viaggia in direzione opposta è tutelato dalle normative del paese di partenza (USA o Canada) e nel caso canadese, la norma in queste situazioni, non obbliga la compagnia a nessun tipo di rimborso/compensazione nei confronti dei passeggeri.
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