C’è sempre una prima volta: dal 2026 Vueling volerà anche con Boeing. Addio flotta full-Airbus, in arrivo i primi MAX
La compagnia spagnola Vueling è a tutti gli effetti una low-cost; tuttavia presenta delle differenze con altri vettori a basso […]

La compagnia spagnola Vueling è a tutti gli effetti una low-cost; tuttavia presenta delle differenze con altri vettori a basso costo come Ryanair, easyJet o Wizz Air. Una su tutte: VY ha un vero e proprio programma fedeltà tramite il quale è possibile accumulare e spendere punti (nello specifico Avios). Vueling, infatti, è una low-cost che fa parte del gruppo IAG – International Airlines Group – che controlla British Airways, Iberia e Aer Lingus.
In questo articolo:
Entrando più nel dettaglio, nel 2022 IAG ha ordinato circa 50 Boeing 737 MAX (con l’opzione di acquistarne altri 100): 25 MAX 8 e altrettanti nella versione MAX 10 (che, lo ricordiamo, non è stata ancora certificata dagli enti regolatori).

Già all’epoca la commessa in questione fece notizia, considerato che la flotta di corto/medio raggio dei vettori IAG era composta unicamente da aeromobili Airbus. Oggi, tre anni dopo, c’è un altro dettaglio che fa scalpore: IAG ha rivelato che i velivoli ordinati finiranno nella flotta di Vueling. Dove sta la notizia? Banalmente, nel fatto che la low-cost fino ad oggi ha sempre avuto una flotta full-Airbus.
E se il tuo prossimo viaggio fosse grazie ai punti?
Entra nel Training Center e migliora le tue conoscenze nel mondo del travel reward

Nello specifico, Vueling opera con una flotta composta da 143 aerei: 6 Airbus A319, 115 A320, 22 A321; a questi, poi, nei prossimi anni si aggiungeranno una 30ina di Airbus – tra A320 e A321 di nuova generazione – ordinati recentemente dal vettore lc. Per quanto riguarda, invece, le consegne dei primi Boeing, dovrebbero cominciare alla fine del 2026, fa sapere IAG.
Con l’introduzione dei Boeing 737 MAX, per Vueling – che diventerà la prima compagnia IAG ad utilizzare questi aerei, ndr – comincerà una nuova fase: gli aerei in questione – più sostenibili, moderni, capienti e meno parchi nei consumi – non soltanto sostituiranno gli oramai desueti Airbus A320ceo, ma permetteranno alla low-cost di espandere la propria rete ed aprire nuove rotte.


