La mia piccola-grande storia di successo: a NY con meno di 200 euro per festeggiare 40 anni di amicizia
Quarant’anni di amicizia ti fanno sentire un po’ vecchio. Ma sono anche una cosa bellissima e di cui andare fieri, […]

Quarant’anni di amicizia ti fanno sentire un po’ vecchio. Ma sono anche una cosa bellissima e di cui andare fieri, ancor di più perché trascorsi senza mai perdersi di vista. Un ‘compleanno’ eccezionale che è giusto celebrare in un modo eccezionale. Indimenticabile.
In questo articolo:
Così, con i miei ‘amici fin dal primo giorno della prima liceo’ nel settembre 1985, Alberto e Maurizio, ci siamo messi a pensare al luogo più adatto dove andare a festeggiare e non c’è voluto molto perché saltasse fuori New York, anche perché Maurizio a differenza mia e di Alberto non ci è mai stato.
“I voli! I voli!” hanno detto, “prenotiamoli prima che salgano troppo i prezzi”. Ci siamo buttati su Google Flights, ma io mi sono ricordato di avere un gruzzolo di Emirates Skywards con cui avevo preso due biglietti di sola andata in Business da Milano Malpensa a New York JFK per un viaggio con mio figlio che era poi stato rimandato.

Così ho detto: “Andiamo con Emirates, offro io” spiegando anche ai due amici non proprio espertissimi di aerei e miglia che “una economy come quella di Emirates non la trovate da nessun’altra parte. E poi l’Airbus A380 è un aereo eccezionale, che va provato almeno una volta (loro non ci sono ancora mai saliti)”.

Così ho recuperato sul sito web della compagnia il mio profilo e i 174.000 punti Skywards che avevo speso (e poi recuperato) per i due biglietti di Business. E parte di quel ‘gruzzoletto’ si è trasformato in tre biglietti di andata e ritorno da Milano a New York intorno alla metà di ottobre.

In tutto 105.000, oltre a 363,39 euro da pagare in tasse (che da allora sono aumentate, e di molto, sulla Milano-New York), scegliendo la tariffa ‘Saver’. Che diviso tre fa 121,13 a persona per l’andata e ritorno.

Siccome la ‘Saver dà diritto a un bagaglio a mano e a un bagaglio in stiva da 23kg ma non alla scelta gratuita del posto, ci siamo anche presi il lusso di prenotarci tre posti nella parte più anteriore della cabina di Economy dell’A380, quella dove c’è anche la scala che porta alla First Class e dove Emirates sta via via installando la su Premium Economy.

‘The best seats in the house’, almeno per la Economy, spendendo altri 66 euro in tutto a testa e quindi volando nella Grande Mela con meno di 200 euro andata e ritorno tutto incluso.

Ora, non è che io sia un gran frequent flyer, come lo è il ‘Barbone’ Matteo Rainisio. Ma questo viaggio a prezzi da low-cost per la Grande Mela e un’andata e ritorno in Business Class da Milano a Johannesburg lo scorso dicembre con Air France me li sono potuti godere grazie ai punti raccolti con la mia American Express Platinum, che ho fatto meno di due anni fa su consiglio proprio del ‘Barbone’ e che mi ha permesso, grazie all’opzione ‘Invita un amico’ (e con le spese di tutti i giorni) di accumulare oltre 600.000 punti Amex (oltre ai 180.000 ricevuti come ‘bonus all’ingresso’) che ho poi convertito la prima volta in miglia Flying Blue e questa volta in Skywards.
Cosa che mi ha permesso di ‘regalare’ ai miei due amici di una vita quello che sarà il viaggio di una vita. Certo non tutti possono chiedere consigli (gratuiti) e consulenze al barbone, ma adesso con l’arrivo del Training Center di TFC sarà veramente tutto più facile.
MXP




