Ho volato in una scatola di… sardine (gialle) da Tokyo a Manila: ecco come è andata dentro l’aereo più “affollato” del mondo
Quando pensi a un aereo a fusoliera larga, ti immagini spazio, comfort, magari un bicchiere di champagne e una coperta […]

Quando pensi a un aereo a fusoliera larga, ti immagini spazio, comfort, magari un bicchiere di champagne e una coperta calda. Ecco, cancella tutto: l’Airbus A330-900neo di Cebu Pacific è l’esatto opposto.
In questo articolo:

- Specifiche
- Aeromobile:
- A330/900neo
- Classe:
- Economy
- Tratta:
- NRT - MNL
- Prezzo:
- Circa 230 euro
- Prenota

È ufficialmente l’aereo a fusoliera larga più densamente configurato al mondo: 459 posti tutti in economy, 3-3-3 serratissimi, praticamente il record mondiale della categoria. Anche perchè nessun altro vettore al mondo ha messo 9 passeggeri per fila su un A330, quindi preparati perchè se non sei “skinny” non sarà un volo confortevole.

Ho volato da Tokyo Narita a Manila in quella che definire “scatola di sardine” è un complimento — solo che le sardine qui sono allegre, alcune vestite di giallo e parlano in almeno tre lingue.
Purtroppo non ho la possibilità di raccontarlo sul canale youtube perchè, per la prima volta, ho avuto un problema tecnico che mi ha rovinato le riprese.
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Quindi ti devi accontentare di un paio di reel e delle foto.
Il biglietto
Lo ho spiegato molte volte, i miei itinerari si costruiscono pezzo dopo pezzo, dovevo volare verso Manila perchè avevo prenotato il mio primo Hello Kitty Flight, poi però finito in una bolla di sapone.

Avevo quindi le date obbligate e la cosa migliore che mi era venuta in mente era proprio quella di volare con questa configurazione.

Il costo di questo biglietto è stato di circa 230€, oltre a circa 9 euro extra per la scelta del posto. Avessi avuto flessibilità di scelta avrei potuto spendere anche meno della metà, ma come detto era quella l’unica possibilità per incastrare questo volo.
Check-in e imbarco

A Tokyo ero arrivato a bordo della business class di JAL, dopo una notte nel bellissimo Villa Fontaine hotel di Haneda, ho preso un bus e mi sono spostato a Narita.

Cebu Pacific è una ultra low-cost, fortunatamente se parti da Tokyo Narita il contesto è quello di uno scalo normale, non di certo Frankfurt Hanh.
Non era la mia prima volta a bordo di questa compagnia, avevo già volato sul loro A321neo da Kuala Lumpur proprio a Manila.

La coda in aeroporto per il check-in mi ha subito molto spaventato, ma per fortuna ho poi scoperto che se viaggi con il solo bagaglio a mano puoi fare il check-in automatico ai totem e questo mi ha risparmiato oltre 60 minuti di attesa.
A bordo dell’A330neo più fitto del pianeta
Purtroppo niente lounge perchè avevo poco tempo prima del volo e perchè il volo partiva dalla zona più remota dell’aeroporto.

L’imbarco inizia puntuale e, una volta passato il finger, il primo impatto è sorprendente: la fila di sedili sembra infinita… letteralmente. E il motivo è semplice non ci sono galley, non ci sono paratie, non c’è nulla se non una distesa di sedili e 4 toilette verso la seconda metà dell’aereo.

Sedili sottili, fissi e senza poggiatesta regolabile. Le stesse poltrone che la compagni usa sulle macchine a corridoio singolo. Il pitch, ovvero la distanza tra le file è di 76 cm, la stessa di Ryanair. Però in larghezza siamo sotto i 47cm, quindi circa mezzo centimetro più stretta della low-cost irlandese. Fortunatamente però io avevo investito meno di 10€ per una delle due poltrone della prima fila. Quindi avevo spazio infinito.

La sensazione è quella di essere su un autobus intercontinentale… ma con motori Rolls-Royce Trent 7000 che spingono silenziosi. L’unico optional sono le prese USB e le cappelliere.
Servizio in volo
L’acqua? A pagamento. La coperta? Pure. Qui si vola “pay as you go”. Niente pasti inclusi: il menu propone piatti filippini, noodles e snack. Io scelgo un muffin salato, o qualcosa che ci assomiglia e una Coca Zero, accompagnato dal sorriso contagioso dell’equipaggio — giovane, informale e molto “di casa”.
Non deve essere facile operare queste rotte. Non solo non c’è un crew rest, ma non ho nemmeno visto delle poltrone per l’equipaggio se non i classici sedili pieghevoli. Eppure erano sempre sorridenti.
Intrattenimento

Le luci LED della cabina cambiano tonalità a seconda della fase di volo, un tocco che rende l’atmosfera meno… compatta. Per il resto non c’è nulla. Non ci sono schermi personali, non c’è wi-fi. E’ come viaggiare su un Ryanair, ma con più del doppio dei passeggeri.
Arrivo a Manila
Dopo 4 ore di volo e un atterraggio con un po’ di ballo tropicale, sbarco al NAIA Terminal 3. Sbarco rapido, ma il peggio viene una volta fuori all’aeroporto: il traffico delle Filippine, una roba mai vista.
Non è l’unico, ma è il più estremo
Quando si parla di “aerei pieni come uova”, ci sono altri contendenti di peso:
Boeing 787-9 di Scoot: 375 posti in economy e premium economy, anch’essi belli compatti per un volo di medio-lungo raggio.
Airbus A380 di Emirates in configurazione a 2 classi: fino a 615 passeggeri distribuiti su due ponti — ma qui il comfort è maggiore, grazie alle cabine spaziose e ai servizi extra.
Airbus A350-900 di French Bee: 411 posti, con sedili slimline e pitch ridotto per voli transatlantici.

Ma l’A330-900neo di Cebu Pacific resta imbattibile nella densità per metro quadrato: 459 posti in un solo ponte, tutti in economy, senza compromessi. È un po’ come infilare un centro commerciale in un monolocale… ma che vola a 12.000 metri di quota.

Pro
- L'equipaggio
Contro
- Manca tutto
NRT










