Anche Lufthansa “munge” i Frequent Flyer con la scusa del SAF: paga solo se ti servono i punti per lo status Miles&More
La sostenibilità non è più un concetto astratto: riguarda tutti noi, ogni giorno. Anche quando viaggiamo. Per questo Lufthansa Group […]

La sostenibilità non è più un concetto astratto: riguarda tutti noi, ogni giorno. Anche quando viaggiamo. Per questo Lufthansa Group si è posto l’obiettivo ambizioso di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050 e, attraverso il programma fedeltà Miles & More, offre ai passeggeri la possibilità di “contribuire attivamente” a questo cambiamento.
In questo articolo:
Non è una novità, Flying Blue ha offerto questa possibilità dal 2022, in pratica il passeggero puà compensare le emissioni di CO₂ dei propri voli (ovvero pagando di più il biglietto) e in cambio riceve un “premio” dal programma fedeltà
Più miglia per chi sceglie la sostenibilità
Ogni volta che un passeggero compensa le emissioni di CO₂ legate al proprio volo, riceve 4 miglia per ogni euro speso. Per i frequent flyer i vantaggi sono ancora più significativi: fino a 6 miglia per ogni euro speso.

Se il volo è operato da Air Canada, Air Dolomiti, All Nippon Airways, Austrian Airlines, Brussels Airlines, Croatia Airlines, ITA Airways, LOT Polish Airlines, Lufthansa, Lufthansa City, SWISS o United Airlines si moltiplica per 6; per Eurowings e per tutte le altre linee aeree partner Miles & More si moltiplica per 5.
In più, scegliendo una Green Fare, ovvero una tariffa che rende il viaggio ancora più sostenibile, è possibile ottenere fino al 20% di miglia extra. Un incentivo concreto per trasformare ogni scelta responsabile in un’opportunità di guadagno.
Più vicini allo status
Compensando le emissioni di CO₂ con pacchetti che includono Sustainable Aviation Fuel (SAF), si ricevono fino all’80% di Points e Qualifying Points in più.

Chi vola in Business o First Class può inoltre beneficiare di un ulteriore 20% di HON Circle Points extra. Un modo per premiare chi sceglie la rotta verde, con un impatto immediato sullo status Miles & More.
Come funziona
- I pacchetti di compensazione CO₂ possono essere acquistati sui siti web di Austrian Airlines, Brussels Airlines, Eurowings, Lufthansa e SWISS, al momento della prenotazione o fino a poco prima della partenza.
- È possibile compensare anche in un secondo momento, direttamente nell’app Miles & More o su miles-and-more.com, per tutti i voli effettuati nell’anno solare in corso.
- Le Green Fare sono disponibili su quasi tutti i voli di Air Dolomiti, Austrian Airlines, Brussels Airlines, Discover Airlines, Edelweiss, Lufthansa, Lufthansa City, Lufthansa CityLine e SWISS, in tutte le classi di viaggio.
Non vale su tutto e per tutti
Ma, come spesso accade, ci sono anche dei limiti da tenere a mente. Non tutti i voli permettono di ottenere i bonus: i punti extra vengono accreditati soltanto per i viaggi operati dalle compagnie del Lufthansa Group e dalle partner che partecipano direttamente al programma, mentre per le altre compagnie Star Alliance il riconoscimento non è previsto.

Anche la classe di viaggio fa la differenza: i preziosi HON Circle Points extra vengono assegnati esclusivamente a chi vola in Business o First Class, lasciando quindi escluse le classi Economy e Premium Economy da questo vantaggio specifico.
Ci sono restrizioni anche sul piano geografico. Le Green Fare, ad esempio, non sono disponibili per i voli da e per Giappone e Cina, né per le tratte in partenza dal Nord America e dall’America Centrale. Inoltre, la quota massima di riduzione della CO₂ tramite SAF arriva all’80% (50% nel caso del pacchetto PlanetBlu di Eurowings), fissando quindi un tetto preciso al numero di punti aggiuntivi che si possono accumulare.
In sintesi, la strada verso un volo più sostenibile è oggi alla portata di tutti e può rivelarsi doppiamente conveniente: per l’ambiente e per il proprio conto miglia. Allo stesso tempo, è bene conoscere i confini dell’iniziativa per sfruttarla davvero al massimo.
La mia opinione

Non sono fan di queste politiche che pongono traguardi onestamente irraggiungibili, volare inquina e nessuno di noi salirà mai su un aereo elettrico e se anche fosse, non sarebbe ad emissioni zero. Mi sembra la stessa caccia alle streghe verso l’auto con motore endotermico. In nessuna altra industria il “costo” viene così arbitrariamente scaricato sul passeggero, senza contare poi che l’azione del pagamento non corrisponde ad un uso effettivo su quel volo di SAF pagato dal passeggero, ma l’azienda si riserva di usare l’extra guadagno per le politiche ambientali in generale, come comprare nuove macchine.
Detto questo l’iniziativa deve essere sfruttata per il suo obiettivo materiale: raggiungere/rinnovare lo status più facilmente, sempre tenendo sempre sotto controllo i costi ed i benefici, se verso fine anno ti rendi conto che sei a corto di Points Qualificanti allora paga per accumularli più facilmente.
Star Alliance
