Stop al FaceBoarding a Linate: interviene il Garante della Privacy
SEA Milan Airports ha annunciato la sospensione del servizio di riconoscimento facciale FaceBoarding presso l’aeroporto di Milano Linate. La decisione […]

SEA Milan Airports ha annunciato la sospensione del servizio di riconoscimento facciale FaceBoarding presso l’aeroporto di Milano Linate.
La decisione arriva dopo un provvedimento del Garante per la Protezione dei Dati Personali, che ha imposto una limitazione provvisoria al trattamento dei dati biometrici in attesa della chiusura dell’istruttoria.
In questo articolo:
Il servizio, lanciato da SEA consentiva ai passeggeri registrati di accedere ai controlli di sicurezza e all’imbarco semplicemente tramite riconoscimento facciale, senza mostrare documenti. Una soluzione volontaria e riservata ai maggiorenni, pensata per rendere l’esperienza di viaggio più rapida, sicura e fluida.
“Dal 2019 il progetto era stato condiviso con il Garante, con aggiornamenti costanti sulle evoluzioni del sistema. Nonostante ciò, l’Autorità ha deciso di fermare temporaneamente il servizio, basandosi anche su un parere del Comitato Europeo per la Protezione dei Dati relativo a un caso ritenuto analogo.” precisa SEA in una nota.
SEA, che si dichiara convinta di aver rispettato le normative in materia di privacy, ha confermato la piena collaborazione con l’Autorità per chiarire tutti gli aspetti del trattamento dei dati biometrici. L’obiettivo resta duplice: tutelare i passeggeri e riportare il FaceBoarding operativo il prima possibile.
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